Carciofi alla romana cotti e conditi con aglio e menta, serviti interi capovolti

Carciofi alla romana

Vegetariana
  • Preparazione: 0h 30m
  • Cottura: 0h 25m
  • Riposo: 0h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 7 pezzi
  • Metodo cottura: Fornello
  • Cucina: Italiana, Romana

Ingredienti

  • Carciofi mammole 7
  • Prezzemolo un mazzetto1
  • Mentuccia romana 2 rametti
  • Aglio 2 spicchi
  • Olio extravergine d’oliva 250 g
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • Limone 1

Procedimento

LA PULIZIA DELLE MAMMOLE PER I CARCIOFI ALLA ROMANA

  1. Si parte dalla pulizia, ed è lei a decidere quanta parte del carciofo resterà tenera dopo la cottura. Riempi una bacinella con abbondante acqua fredda. Elimina la scorza del limone, taglialo a metà e strofinalo sulle mani prima di cominciare: la pelle, a maneggiare i carciofi, si annerisce, e l’acido la tiene pulita. Se preferisci, vanno bene anche i guanti. Poi immergi le due metà nell’acqua, così le superfici tagliate dei carciofi non si ossidano mentre lavori.

    Limone tagliato a metà, strofinato sulle mani e immerso in acqua acidulata
  2. Elimina le foglioline più piccole alla base del gambo. Con uno spilucchino, o un coltellino affilato dalla lama ricurva, rimuovi i primi strati di foglie esterne, quelle completamente viola e coriacee, fino ad arrivare alle foglie chiare e tenere. Poi incidi la mammola a metà tenendo la lama inclinata, con l’impugnatura verso il basso, e segui tutto il giro del carciofo: così togli più strati insieme e arrivi al centro con una forma a bocciolo di rosa. Vacci piano, perché se scavi troppo perdi polpa buona e aumenti lo scarto. Se è la prima volta, nella guida su come pulire le mammole il gesto è fotografato passaggio per passaggio.

    Pulizia del carciofo: eliminazione delle foglie esterne coriacee con un coltellino
  3. Occupati del gambo: accorcialo lasciandone qualche centimetro e, con la stessa lama, elimina la parte esterna più dura, compresa la base delle prime foglie recise. La parte interna è tenera e si mangia, quindi non buttarla. Apri leggermente il carciofo con le mani e, se la trovi, rimuovi la barbetta interna scavando solo al centro, senza intaccare il cuore: nei romaneschi giovani è quasi assente, nei capolini maturi si sente. Man mano che sono puliti strofinali col limone e immergili nella bacinella. Alla fine scolali, strizza appena i gambi, battili con delicatezza testa contro testa e disponili capovolti su un canovaccio.

    Carciofi mammole puliti e mondati, immersi in acqua e aperti a mano prima della cottura

IL TRITO DI MENTUCCIA E AGLIO, E LA FARCITURA

  1. Nel frattempo prepara il trito. Trita molto finemente il prezzemolo con la mentuccia romana e trasferiscilo in una terrina. La mentuccia non è la menta comune: è la nepitella, un profumo vicino ma più erbaceo, ed è l’aroma che nei carciofi alla romana si riconosce per primo. Aggiungi l’aglio tritato, privato del germoglio interno, un pizzico di sale e una macinata di pepe, poi mescola fino a ottenere un composto uniforme.

    Trito di prezzemolo e mentuccia con aglio tritato mescolato in una ciotola
  2. Farcisci ogni carciofo con una quantità generosa di trito, spingendolo nel cuore e tra le foglie interne perché si distribuisca in modo omogeneo. Senza schiacciare: se forzi, le brattee si aprono o si spezzano e in cottura la farcia esce. Completa con un pizzico di sale sulla corolla e sul gambo di ciascun carciofo.

    Mani che farciscono un carciofo con trito di erbe e aggiungono sale sulla corolla

COME DISPORLI NEL TEGAME, A TESTA IN GIÙ

  1. Disponi i carciofi in una casseruola dai bordi alti con il gambo rivolto verso l’alto, quindi a testa in giù, ben stretti uno accanto all’altro. La posizione non è un vezzo: tiene la farcia dentro, mantiene i capolini compatti e porta la parte più carnosa a contatto con il fondo. Stretti conta quanto capovolti, perché in un tegame troppo largo i carciofi si muovono e l’umidità evapora prima del tempo. Versa due dita di olio extravergine, i 250 grammi della lista, senza coprire le teste delle mammole, e completa con una leggera spolverata di sale e pepe.

    Carciofi alla romana sistemati in casseruola, poi olio versato e sale aggiunto a mano

LA COTTURA IN TEGAME DEI CARCIOFI ALLA ROMANA

  1. Adagia sulla casseruola due fogli di carta assorbente leggermente inumiditi e chiudi col coperchio: la carta bagnata trattiene vapore e umidità e limita la dispersione, ed è il trucco che porta i carciofi morbidi senza aggiungere acqua. Cuoci a fiamma medio-bassa per 20-25 minuti. Non serve mescolare. Controlla la tenerezza infilzando la base del gambo con i rebbi di una forchetta: quando entrano senza resistenza, le foglie interne si mordono senza fare filo e il profumo è intenso e vegetale, sono pronti. Se il fondo asciuga prima che il cuore sia morbido, aggiungi poca acqua calda lungo i bordi; se resta troppo liquido, scopri e lascia restringere qualche minuto. Spegni e servili subito, col loro fondo di cottura.

    Carciofi alla romana cotti serviti con erbe aromatiche, accanto ai carciofi freschi interi

Note & consigli

Nel mio tegame ne entrano sette: con uno più ampio puoi aumentare le dosi, mantenendo le stesse proporzioni di trito e di olio.

I gambi io non li butto: tolta la parte fibrosa cuociono benissimo accanto ai carciofi, ed è la parte che mi piace di più. Se le mammole che trovi sono piccole, tienile ancora più strette e inizia a controllare la cottura qualche minuto prima.