Trippa alla romana con sugo di pomodoro ricco, servita in ciotola e nella pentola, spolverata di pecorino grattugiato

Trippa alla romana

  • Preparazione: 0h 30m
  • Cottura: 4h 0m
  • Riposo: 0h 10m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 4 persone
  • Metodo cottura: Fornello
  • Cucina: Laziale

Ingredienti

  • Trippa di bovino mista1 kg
  • Pomodori pelati 500 g
  • Peperoncino fresco piccante 1
  • Chiodi di garofano 4
  • Sedano 80 g
  • Carote 100 g
  • Cipolle 100 g
  • Aglio 1 spicchio
  • Vino bianco secco100 g
  • Pecorino romano grattugiato 100 g
  • Mentuccia romana q.b.
  • Olio extravergine d’oliva 80 g
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Procedimento

IL SOFFRITTO DELLA TRIPPA ALLA ROMANA

  1. Taglia il peperoncino a metà, per il lungo, e privalo dei semi interni: resta il profumo, se ne va quasi tutta la forza. Monda l’aglio e tritalo. In una pentola dal fondo largo e pesante metti l’olio extravergine e fai rosolare il peperoncino e l’aglio a fiamma media. Nel frattempo, monda e trita la cipolla, il sedano e le carote, tutti della stessa misura: così cuociono insieme. Aggiungi le verdure al trito di aglio e fai rosolare per qualche minuto a fiamma media, girando spesso. Il punto giusto è quando la cipolla diventa trasparente e il fondo profuma, senza nessun bordo scuro. Se vedi che si asciuga troppo, un cucchiaio d’acqua calda e abbassa.

LA COTTURA DELLA TRIPPA AL SUGO

  1. Sciacqua la trippa sotto l’acqua fredda, asciugala bene e tagliala a striscioline dalla larghezza di circa 1 cm e lunghezza di 5 cm: se le fai più spesse, ci vorrà più tempo. Quando le verdure saranno ben rosolate aggiungi la trippa e alza la fiamma. Unisci i chiodi di garofano e cuoci fino a far evaporare completamente l’acqua che rilascerà la trippa. Qui non avere fretta. Se il pomodoro entra mentre c’è ancora acqua, il sugo resta lungo e slavato per tutta la cottura: aspetta che il fondo torni a sfrigolare piano e che la trippa diventi lucida.

  2. Sfuma con il vino bianco, lascialo evaporare finché non senti più l’odore pungente dell’alcol, poi aggiungi i pomodori pelati rompendoli con le mani direttamente nella pentola. Aggiusta di sale, ma vacci piano: io adesso ne metto appena, perché alla fine arrivano 100 g di pecorino, che è già sapido di suo. Fai cuocere a fiamma bassa, con un coperchio, per almeno 3-4 ore, controllando e mescolando di tanto in tanto per evitare che si attacchi sul fondo. Deve muoversi appena: un fremito, non un bollore. Se il sugo si restringe prima che la trippa sia tenera, aggiungi acqua calda un mestolino per volta.

  3. Una volta che la trippa avrà una consistenza tenera, e il modo per saperlo è la forchetta (la striscia cede ma non si spappola), rimuovi il coperchio e lascia addensare bene il sugo. Spegni il fuoco e aspetta un minuto, perché il pecorino sul bollore fa i grumi e rilascia il grasso. Aggiungi la mentuccia spezzettata con le mani e 100 g di pecorino romano grattugiato, in due riprese, mescolando. Aggiusta eventualmente di sale e pepe. Copri e lascia riposare 10 minuti: il sugo si lega e il profumo dell’erba entra dentro. Io questi dieci minuti non li salto mai.

COME SERVIRE LA TRIPPA ALLA ROMANA

  1. Servi la trippa alla romana accompagnandola con delle belle fette di pane, meglio se appena tostato come la ciriola romana, e con del pecorino grattugiato di accompagnamento. Porta in tavola anche qualche foglia di mentuccia fresca: chi vuole se la aggiunge nel piatto, ed è un’altra cosa rispetto a quella cotta.

Note & consigli

I pelati puoi anche schiacciarli a mano in una ciotola a parte, se non vuoi schizzi di pomodoro sul fornello. I chiodi di garofano sono quattro e si sentono: se non ami quella nota dolciastra, scendi a due. Il pecorino io lo grattugio poco prima di usarlo, non in anticipo, perché quello ridotto in polvere fine si impasta e fa più fatica a sciogliersi.