Frittatine di pasta alla napoletana fritte e dorate, una spezzata mostra il ripieno con piselli e prosciutto

Frittatine di pasta alla napoletana

  • Preparazione: 1h 0m
  • Cottura: 0h 20m
  • Riposo: 1h 30m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 63 porzioni
  • Metodo cottura: Fornello
  • Cucina: Europea, Campana

Ingredienti

Per la pasta

  • Spaghetti o bucatini400 g
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Uova medie 2
  • Pisellini surgelati110 g
  • Salumi misti (salame, pancetta, mortadella, prosciutto)150 g
  • Caciocavallo stagionato (pecorino o provola)80 g
  • Pepe q.b.

PER LA BESCIAMELLA

  • Farina 00 50 g
  • Burro 50 g
  • Latte intero 500 g
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • Noce moscata q.b.

PER RICOPRIRE

  • Acqua 650 g
  • Farina 00 500 g

PER FRIGGERE

  • Olio di semi di arachidi 1 l

Attrezzatura necessaria

Per preparare le frittatine di pasta ti bastano strumenti che hai già in cucina: una pentola per cuocere la pasta e scaldare il latte, un tegame per la besciamella e delle fruste per lavorarla senza grumi. Per assemblare e formare il composto servono una ciotola capiente e una pirofila da 28×21 cm foderata con pellicola. Per la frittura usa una pentola alta e capiente con abbondante olio e tieni a portata di mano un termometro da cucina: è lo strumento che fa davvero la differenza tra un fritto dorato e croccante e uno che assorbe troppo olio.

Procedimento

Per la besciamella

  1. Versa il latte in una pentola e scaldalo a fiamma dolce. Deve arrivare a essere ben caldo ma senza bollire: quando vedi i primi accenni di vapore e il latte inizia a fremere leggermente lungo i bordi, è pronto. Toglilo dal fuoco e tienilo a portata di mano.

  2. In un tegame a parte, sciogli il burro a fiamma bassa. Quando è completamente fuso e inizia a fare una leggera schiuma, aggiungi la farina tutta in una volta e mescola subito con le fruste. Continua a mescolare per circa 1 minuto, fino a quando burro e farina si saranno amalgamati in un composto omogeneo e leggermente dorato: è il roux, la base della besciamella.

  3. Ora versa il latte caldo a filo nel tegame, senza smettere mai di mescolare con le fruste. Vacci piano soprattutto all’inizio: se versi troppo latte tutto insieme si formano i grumi, e a quel punto è difficile recuperare. Continua a mescolare a fiamma media fino a quando la besciamella non raggiunge una consistenza piuttosto densa — più densa del solito, perché deve legare bene la pasta. Per capire se è pronta, solleva la frusta: la besciamella deve ricadere lentamente a nastro, senza colare subito via.

  4. Aggiusta di sale, pepe e una grattugiata di noce moscata. Mescola un’ultima volta per distribuire bene gli aromi.

  5. Una volta pronta, trasferisci la besciamella in una ciotola e coprila subito con la pellicola trasparente da cucina posata direttamente a contatto con la superficie. Questo passaggio è importante: senza la pellicola a contatto si forma una crosticina in superficie che poi crea pezzetti solidi nel composto. Lascia intiepidire completamente prima di usarla — ci vogliono circa 20–30 minuti, e nel frattempo puoi preparare tutto il resto.

Per la pasta e il condimento

  1. Porta a bollore abbondante acqua salata e cuoci gli spaghetti (o i bucatini). Il punto chiave è questo: scolali 2 minuti prima del tempo di cottura indicato sulla confezione. La pasta deve essere decisamente al dente, quasi dura al centro, perché continuerà ad ammorbidirsi con la besciamella e soprattutto durante la frittura. Se la scoli a cottura completa, nel risultato finale risulterà troppo morbida.

  2. Mentre la pasta cuoce, taglia i salumi e il caciocavallo a cubetti da circa mezzo centimetro. Non serve essere precisissimi, ma cerca di tenerli piccoli e uniformi: devono distribuirsi bene tra gli spaghetti senza creare bocconi troppo grossi.

  3. Intanto, prepara i piselli. Essendo surgelati, scolali dal sacchetto e mettili in un colino. Scaldali sbollentandoli in acqua bollente per 2–3 minuti, poi scolali bene e lasciali raffreddare. Non devono essere crudi al centro, ma nemmeno sfatti: ti servono cotti ma ancora sodi. Se restassero troppo umidi aggiungerebbero acqua al composto, quindi tamponali su carta assorbente se necessario.

  4. Scola gli spaghetti e trasferiscili subito, ancora caldi, in una ciotola abbastanza capiente da contenerli con tutto il condimento. Per evitare che si attacchino tra loro, irrora la pasta con un filo d’olio extravergine d’oliva e gira delicatamente.

  5. Versa la besciamella ormai intiepidita sugli spaghetti e mescola bene con una forchetta o con le mani, avendo cura di distribuirla in modo uniforme. La besciamella deve avvolgere ogni filo di pasta: è lei che tiene insieme tutto il composto.

  6. Aggiungi i salumi, il caciocavallo, i piselli sbollentati e ben scolati, e le uova leggermente sbattute. Mescola il tutto con molta delicatezza, dal basso verso l’alto, per non rompere gli spaghetti e per distribuire gli ingredienti in modo omogeneo.

  7. Prendi la pirofila da 28×21 cm e foderala a croce con della pellicola trasparente, lasciandola debordare abbondantemente ai lati — almeno 10 cm per ogni lato — così da poterla usare poi per ricoprire completamente la pasta.

  8. Trasferisci il composto di pasta nella pirofila e distribuiscilo in modo uniforme, a un’altezza di circa 3 cm. Livella bene la superficie con il dorso di un cucchiaio o con le mani, premendo leggermente per compattare il tutto. Se rimangono sacche d’aria o zone irregolari, il taglio dopo il congelamento non sarà pulito.

  9. Ripiega la pellicola debordante sopra la pasta, sigillandola completamente. Metti la pirofila nel congelatore e lasciala riposare per almeno 2 ore. Il composto deve risultare semi-congelato: abbastanza solido da essere tagliato con un coltello senza sfaldarsi, ma non completamente ghiacciato al centro.

  10. Una volta che il composto è ben rassodato, estrai la pirofila dal congelatore e taglia la pasta a cubetti regolari da circa 3×3 cm, usando un coltello affilato. Non preoccuparti se qualche pezzo non è perfetto: l’importante è che siano il più uniformi possibile per garantire una frittura omogenea. Rimetti i cubetti nel congelatore su un vassoio foderato con carta da forno, distanziati tra loro, per almeno altri 30 minuti. Devono essere ben freddi e compatti al momento della frittura, altrimenti rischiano di aprirsi nell’olio.

Per la pastella

  1. Prepara la pastella. Versa la farina in una ciotola e aggiungi l’acqua a filo, mescolando con le fruste. La pastella deve risultare liscia, senza grumi, con una consistenza simile a una crema fluida: se la raccogli con un cucchiaio, deve scivolare via in un filo continuo ma non troppo sottile. Se risulta troppo densa, aggiungi un goccio d’acqua; se troppo liquida, un cucchiaio di farina. Meglio provarla su un cubetto prima di procedere con tutti gli altri.

Per la cottura

  1. Versa l’olio di semi di arachidi in una pentola alta e capiente (l’olio deve essere profondo almeno 6–7 cm, sufficiente a coprire le frittatine) e fallo scaldare a fiamma media fino a raggiungere i 175 °C. Controlla la temperatura con il termometro: è il passaggio che determina il risultato. Se l’olio è troppo freddo la pastella non sigilla subito, le frittatine assorbono olio e risultano molli e unte; se è troppo caldo, si dorano fuori ma restano fredde dentro.

  2. Prendi i cubetti dal congelatore pochi alla volta — massimo 4–5 per frittura — per evitare che l’olio perda troppa temperatura. Intingi ogni cubetto nella pastella, poi con una forchetta sollevalo e lascia scolare l’eccesso per qualche secondo: la pastella deve ricoprire il pezzo in modo sottile e uniforme, senza accumuli.

  3. Immergi delicatamente i cubetti nell’olio caldo. Friggili rigirandoli con un mestolo forato o una schiumarola per 3–4 minuti circa, fino a quando sono uniformemente dorati su tutti i lati. Il colore giusto è un bel dorato carico, senza zone pallide e senza bruciature. Se noti che si colorano troppo in fretta, abbassa leggermente la fiamma.

  4. Scolali con la schiumarola e adagiali su un vassoio con fogli di carta assorbente da cucina, per eliminare l’olio in eccesso. Tra una frittura e l’altra, controlla che la temperatura dell’olio sia tornata a 175 °C prima di immergere il lotto successivo: è normale che si abbassi di qualche grado, basta aspettare un momento.

  5. Servi immediatamente le frittatine di pasta alla napoletana, ancora calde e croccanti: è in quel primo minuto fuori dall’olio che danno il meglio. Buon appetito!

Note & consigli

Il tipo di pasta migliore per questa ricetta sono gli spaghetti o i bucatini: si intrecciano tra loro e rendono il composto più compatto al taglio. Formati corti come penne o rigatoni funzionano meno bene, perché non creano la stessa struttura. Se il composto ti sembra troppo morbido prima di metterlo nella pirofila, non aggiungere altro: è la besciamella che, raffreddandosi, lo legherà a dovere. Fai attenzione a non salare troppo la besciamella, perché salumi e caciocavallo sono già saporiti di loro. Le frittatine vanno servite subito, appena fritte: la croccantezza della pastella si perde in fretta, e riscaldarle non dà lo stesso risultato. Se devi preparare una quantità importante per un buffet, tieni i cubetti in congelatore e friggi a mano a mano che servono.