La Fonduta Valdostana è un piatto tradizionale della Valle d’Aosta, perfetto per riscaldarsi nei freddi inverni montani. Questo delizioso piatto è composto principalmente dal formaggio Fontina, sciolto lentamente in un mix di latte e uova, che creano una crema densa e avvolgente. La fonduta è un simbolo di convivialità, ideale quindi per essere condivisa con amici e familiari durante cene in compagnia esattamente come la Fondue Bourguignonne, la Raclette e la Bagna Caoda.
Servita tipicamente con pane casereccio o verdure, questa preparazione è semplice e veloce, rendendola perfetta per un pasto rustico o una cena diversa dal solito.
Ingredienti
per la fonduta
- Fontina 400 g
- Tuorli 4
- Burro 60 g
- Latte intero q.b.
- Pepe bianco macinato q.b.
per accompagnare
- Pane nero o integrale q.b.
- verdure lesse o grigliate q.b.
- Salumi misti a piacere q.b.
Allergeni
Procedimento
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Per prima cosa grattugia a julienne la fontina e sistemala in un contenitore stretto e alto (come quello del frullatore ad immersione) quindi ricoprila di latte e copri il contenitore con pellicola.
Lascia riposare la Fontina in ammollo in frigorifero per almeno 2-3 ore, ma sarebbe meglio tutta la notte.
Dopo l’ammollo, scola la Fontina, mettila in un pentolino antiaderente e falla sciogliere a fuoco basso mescolando sempre con una frusta (puoi anche scioglierla a bagno maria) e aggiungendo 50 g di latte.
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All’ inizio vedrai formarsi una massa, mescola ancora più vigorosamente e poi piano piano vedrai che si scioglierà e diventerà più cremosa. Fai attenzione a non fare cagliare il formaggio portandolo ad una temperatura troppo alta. Quando vedrai che la Fontina inizierà a filare, togli il pentolino dal fuoco continuando a mescolare e poi rimetti sul fuoco fino a che il composto non sarà cremoso.
A questo punto versa i tuorli uno alla volta sempre mescolando, incorpora anche il burro freddo e pepa a piacere.Se la fonduta fosse troppo densa, puoi aggiungere 10-20 g di latte; regola la dose in base alla consistenza della fonduta che non deve essere né troppo liquida né troppo densa, ma cremosa.
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In totale la cottura richiederà circa 30 minuti. Una volta pronta, versa la fonduta nel tipico tegame per fonduta, con un fornellino o lumino sul fondo che terrà in caldo la fonduta e ne preserverà la consistenza cremosa.
Spolverizza con del pepe e servi subito la fonduta alla Valdostana accompagnandola con crostini di pane nero o integrale.
Note & consigli
Con il latte avanzato dall’ammollo della Fontina, puoi preparare una buonissima besciamella da utilizzare per le tue lasagne, crepes o paste al forno.
Domande frequenti
La fonduta Valdostana è tradizionalmente servita con pane casereccio nero o integrale, ma si possono aggiungere anche verdure cotte, patate o salumi per completare il piatto e renderlo più ricco.
No, perchè la Fontina contiene caglio di origine animale.
E’ possibile riscaldarla o riscaldare gli avanzi in un recipiente a bagnomaria per mantenere la consistenza cremosa. Tuttavia, è meglio evitare di riscaldarla più volte per preservare il sapore e la qualità.
Varianti della ricetta
- Fonduta con Formaggi Misti: alcune ricette prevedono l’uso di una combinazione di formaggi, come il Gruyère o il Toma, insieme alla Fontina. Questa variante offre un profilo di sapore più complesso e una consistenza diversa.
- Fonduta con Tartufo: per un tocco gourmet, si può aggiungere tartufo grattugiato o olio al tartufo alla fonduta. Questi ingredienti donano un aroma intenso e un sapore raffinato, perfetto per occasioni speciali.
Conservazione
La fonduta può essere riposta in un contenitore ermetico e conservata in frigorifero. È consigliabile consumarla entro 1-2 giorni dalla preparazione per garantire la freschezza e la sicurezza alimentare.
Per rigenerare la fonduta avanzata, è meglio farlo a bagnomaria o in una casseruola a fuoco molto basso, mescolando frequentemente per evitare che si attacchi o si bruci. Evita di riscaldarla nel microonde, poiché questo potrebbe alterarne la consistenza e il sapore.
Intolleranze & allergie
La Fontina contiene lattosio, ma il suo contenuto varia a seconda dell’età del formaggio.
- Fontina giovane: Questa versione ha un contenuto di lattosio più elevato, tipicamente tra i 2 e i 4 grammi per 100 grammi di formaggio. Può quindi risultare problematica per le persone con intolleranza al lattosio
- Fontina stagionata: man mano che il formaggio invecchia, il processo di fermentazione riduce il lattosio presente. Le fontine più mature contengono generalmente meno di 1 grammo di lattosio per 100 grammi, rendendole più tollerabili per molti individui con intolleranza.
Curiosità
Il contenitore in cui viene servita la fonduta è chiamato “caquelon”. Questo recipiente è generalmente realizzato in ceramica o metallo e ha un fondo spesso per mantenere il calore in modo uniforme, permettendo al formaggio di sciogliersi perfettamente. Il caquelon viene posizionato su un treppiede o un supporto sopra una fonte di calore, come un fornello a fiamma o un fornello elettrico, per garantire che la fonduta rimanga calda durante il pasto.

