Bagna caoda servita con verdure crude e cotte: carote, sedano, peperoni, barbabietola e patate lesse

Bagna caoda

  • Preparazione: 1h 0m
  • Cottura: 0h 30m
  • Riposo: 3h 10m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 4 persone
  • Metodo cottura: Fornello
  • Cucina: Italiana, Piemontese

Ingredienti

per 4 persone

Per la bagna cauda classica

  • Aglio (6 teste)550 g
  • Acciughe rosse di Spagna sotto sale 300 g
  • Vino rosso Barbera 200 g
  • Olio extravergine d’oliva 500 g

Per la bagna cauda al latte

  • Aglio (6 teste)550 g
  • Latte intero 350 g
  • Vino rosso Barbera 200 g
  • Olio extravergine d’oliva 150 g
  • Acciughe rosse di Spagna sotto sale 300 g

Per le verdure da intingere

  • Coste di sedano 4
  • Carote 4
  • Topinambur 2
  • Coste di cardi gobbi di Nizza 4
  • Barbabietole precotte2
  • Peperoni misti crudi o grigliati4
  • Patate medie 4
  • Cipollotti ubriachi 8
  • Cipolle 4

Procedimento

LA BAGNA CAUDA CLASSICA, PASSO PER PASSO

  1. Sciacqua le acciughe sotto acqua fredda corrente per togliere il sale di superficie, poi mettile in una pirofila una di fianco all’altra. Coprile con acqua fredda e lasciale spurgare per 3 ore, cambiando spesso l’acqua: è questo bagno lungo che porta via la salinità in eccesso, e senza di lui la bagna esce troppo salata. Dividile a metà e togli la lisca. Sciacquale, rimettile nella pirofila e coprile con il Barbera, lasciandole in ammollo 10 minuti: il vino le ripulisce del residuo di sale e lascia un fondo che sta bene con l’aglio. Scolale e asciugale bene, una per una.

  2. Pela l’aglio, taglia ogni spicchio a metà ed elimina l’anima, quel filamento centrale che porta il retrogusto acre: nell’aglio nuovo non lo trovi, in quello di magazzino sì. Poi riducilo a fettine sottili oppure lascialo semplicemente a metà. Mettilo in un pentolino di coccio o antiaderente con 100 g di olio, accendi la fiamma tenendola bassissima e portalo a un sobbollire appena percettibile, mescolando di continuo: l’intingolo non deve prendere colore. Quando l’aglio deve restare nel piatto io lo voglio confit, cotto piano nell’olio finché si schiaccia col cucchiaio. Se lo senti friggere, solleva il pentolino per qualche secondo o mettici sotto uno spargifiamma.

  3. Dopo 10/15 minuti, quando l’aglio comincia a cedere sotto il cucchiaio, aggiungi l’olio restante e prosegui per altri 15 minuti, sempre a fiamma bassissima. La salsa è pronta quando l’aglio si disfa e le acciughe sono praticamente scomparse: densa, ricca di olio, mai liscia come una maionese. Assaggia prima di pensare al sale, perché con le acciughe dentro non ne serve.

LA BAGNA CAUDA AL LATTE, LA VERSIONE PIÙ DELICATA

  1. Per la versione al latte esegui lo stesso procedimento iniziale per le acciughe, spurgo e passaggio nel Barbera compresi. Metti poi l’aglio in un pentolino di coccio o antiaderente, aggiungi il latte e portalo al primo bollore a fiamma bassissima, sul fuoco più piccolo che hai. Qui a bollire è il latte con l’aglio: la salsa finita, invece, non bollirà più. Cuoci per circa 20 minuti, fino a quando l’aglio ha assorbito il latte ed è diventato morbidissimo: si schiaccia con la forchetta senza resistenza. Il latte non fa parte della formula depositata, ma smussa la punta pungente dell’aglio e rende la salsa più cremosa.

  2. In un altro tegamino metti le acciughe con una parte dell’olio. Falle sciogliere a fiamma molto lenta, mescolando di continuo. Quando sono sciolte unisci la purea d’aglio e mescola per amalgamare il tutto. Aggiungi l’olio restante e cuoci per altri 20 minuti a fiamma bassissima. Quando la consistenza è cremosa, la bagna caoda al latte è pronta.

LE VERDURE PER LA BAGNA CAODA

  1. Per prima cosa prepara i cipollotti ubriachi: monda i cipollotti tenendo solo la parte bianca e immergili per qualche ora nel vino, un Barbera se l’hai aperto, quanto basta a coprirli a filo. È vino a parte: i 200 g in lista servono tutti alle acciughe. Vanno in tavola così, dentro il bicchiere in cui hanno macerato.

  2. Lava i peperoni, elimina il picciolo, i semi e i filamenti interni, poi tagliali a falde. Puoi lasciarli crudi, grigliarli oppure fare un po’ e un po’: crudi restano dolci e croccanti, grigliati diventano morbidi e affumicati. Lessa le patate con tutta la buccia, spellale e tagliale in quarti per la lunghezza. Taglia nello stesso modo anche le barbabietole.

  3. Arrostisci al forno le cipolle con la loro buccia, poi mondale e tagliale a spicchi. Lava il sedano e i cardi e puliscili allo stesso modo: via i filamenti più coriacei dei gambi, poi taglia tutto a listerelle. Il cardo gobbo di Nizza Monferrato si mangia crudo senza paura: viene coltivato piegato e coperto di terra, e l’imbianchimento lo rende bianco, tenero e dolce. Sbuccia le carote e ricava bastoncini di 10 cm. Sbuccia i topinambur e tagliali a fettine sottili, anche loro da intingere crude.

  4. Porta in tavola la bagna caoda ben calda, con le verdure cotte e crude e i cipollotti ubriachi nel loro bicchiere. Tenerla calda è parte della ricetta: se si raffredda l’olio si separa e il sapore si spegne, quindi sotto il recipiente serve una fiammella o un fornelletto da tavola.

Note & consigli

I cardi gobbi fuori dal Piemonte non si trovano sempre: ordinali al fruttivendolo qualche giorno prima, la loro stagione va da ottobre a febbraio.

Sulle quantità decidi in base al ruolo: io conto una porzione intera a testa quando la bagna è la cena, metà quando apre un pranzo con altri piatti dietro.