Crema pasticcera densa e vellutata servita a spirale, con baccelli di vaniglia e guscio d'uovo accanto

Crema pasticcera

  • Preparazione: 0h 20m
  • Cottura: 0h 10m
  • Riposo: 1h 30m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 800 g
  • Metodo cottura: Fornello
  • Cucina: Italiana

Ingredienti

Per 800 g di crema pasticcera

  • Tuorli 6
  • Amido di mais 20 g
  • Amido di riso 20 g
  • Vaniglia 1
  • Zucchero semolato 130 g
  • Latte intero 350 g
  • Panna fresca liquida 150 g

Procedimento

PER LA CREMA PASTICCERA

  1. Con queste dosi farcisci una torta da 22-24 cm di diametro oppure 20-25 bignè.

    Comincia dividendo i tuorli dagli albumi: qui servono solo i primi, gli albumi coprili e tienili in frigo per altre preparazioni. Versa il latte freddo e la panna in un pentolino dal fondo spesso, che distribuisce il calore senza creare punti troppo caldi. La panna è un’aggiunta arrivata col tempo: ho sostituito una parte del latte e la crema è diventata più ricca, e da allora questa è rimasta la mia versione. Incidi la bacca di vaniglia nel senso della lunghezza, raschia i semi con la punta del coltello e mettili nei liquidi insieme alla bacca.

    Bacca di vaniglia incisa e tagliata sul tagliere con un coltello affilato
  2. Scalda a fuoco dolce fino a sfiorare il bollore: vedrai un fremito ai bordi, non un bollore pieno. Spegni e lascia in infusione un paio di minuti, così il profumo di vaniglia si fa più intenso senza cuocere il latte.

  3. In un tegame a parte unisci i tuorli, lo zucchero e i due amidi. Mescola con la frusta fino a un composto liscio, senza grumi: prenditi qualche secondo in più, è il minuto meglio speso di tutta la ricetta. Lavora subito, senza lasciare i tuorli fermi a contatto con lo zucchero, e senza montare: qui l’aria non serve. Sugli amidi ho le idee chiare. Un tempo usavo la farina, poi ascoltando i pasticceri, il mitico Luca Montersino su tutti, sono passata ad amido di mais e amido di riso: il risultato cambia completamente, la crema esce più fine e pulita al palato, senza il fondo colloso che lascia la farina.

    Tuorli e zucchero mescolati con la frusta insieme agli amidi ancora non incorporati
  4. Togli la bacca dai liquidi caldi e versali sul composto di tuorli in due o tre volte, mescolando sempre con la frusta. Questo temperaggio graduale evita che i tuorli cuociano di colpo. All’inizio sembrerà tutto troppo liquido, è normale, non ti preoccupare, si sistema in cottura. Se vedi qualche filamento di tuorlo, passa subito il composto in un colino fine prima di rimetterlo sul fuoco.

LA COTTURA DELLA CREMA PASTICCERA

  1. Rimetti il tegame su fuoco medio-basso e mescola senza fermarti, passando bene sul fondo, negli angoli e lungo i bordi, dove la crema si attacca per prima. La crema si addensa in modo progressivo: comincia a prendere corpo intorno agli 80-82 °C e raggiunge la consistenza giusta tra 82 e 84 °C, senza mai superare gli 85, oltre i quali il tuorlo cuoce e lascia quel sapore d’uovo che vogliamo evitare. Niente termometro? Guarda il cucchiaio. La crema è pronta quando ne vela il dorso e, passandoci un dito, il solco resta netto; in superficie è lucida. Se senti che accelera, vacci piano col fuoco: meglio un minuto in più a fiamma bassa che un grado di troppo.

    Crema pasticcera densa che cola dalla frusta, con consistenza vellutata e colore giallo paglierino

RAFFREDDAMENTO E USO

  1. Quando è liscia e omogenea, togli subito dal fuoco e trasferiscila in una terrina larga, stendendola in uno strato basso: il calore residuo va fermato in fretta, e più lo strato è sottile prima si raffredda. Coprila con pellicola a contatto, così non si forma la pellicina in superficie, e lasciala raffreddare completamente prima di passarla in frigorifero. Tra raffreddamento e frigo, calcola un’ora e mezza di riposo. Da fredda sarà più soda di quando l’hai tolta dal fuoco, ed è giusto così.

    Crema pasticcera liscia e vellutata appena tolta dal fuoco, tenuta tra le mani
  2. Prima di usarla, lavorala un attimo con la frusta. Ritrova subito la sua cremosità, come appena fatta.

    Se cucini con il Bimby, di questa crema c’è anche la versione Bimby, con le stesse dosi.

Note & consigli

Se vuoi un profumo di vaniglia più deciso, lascia la bacca in infusione nel latte caldo per 10 minuti prima di toglierla. Al posto della vaniglia puoi usare una stecca di cannella o qualche chicco di caffè. E se la crema ti viene pallida non hai sbagliato niente: il colore dipende dai tuorli, cioè dall’alimentazione delle galline. Uova di qualità, crema più gialla.