Cipolle caramellate in agrodolce con striature viola, servite su piatto da portata ovale

Cipolle caramellate

  • Preparazione: 0h 10m
  • Cottura: 0h 15m
  • Riposo: 0h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 2 vasetti
  • Metodo cottura: Fornello
  • Cucina: Italiana

Ingredienti

per 2 vasetti da 200 g

  • Cipolle rosse di Tropea, se le trovi700 g
  • Olio extravergine d’oliva 50 g
  • Zucchero di canna 30 g
  • Aceto balsamico 25 g
  • Sale 10 g

Procedimento

  1. Per preparare le cipolle caramellate parti dal taglio. Elimina la buccia dalle cipolle rosse, tagliale a metà e poi a falde larghe circa mezzo centimetro, seguendo il verso delle fibre: le fette tagliate per il lungo reggono meglio la cottura e restano intere. Io le taglio tutte dello stesso spessore, perché una fetta sottile si sfalda mentre quella grossa accanto è ancora cruda. Se gli occhi bruciano, un coltello ben affilato aiuta più di qualunque trucco.

  2. Porta a bollore una pentola piena di acqua, salala leggermente e fai sbianchire le cipolle per un paio di minuti: devono ammorbidirsi in superficie, non cuocere. Scolale subito e lasciale asciugare bene su della carta assorbente. Non saltare questo passaggio e non abbreviarlo: le cipolle bagnate stufano invece di caramellare, e il colore non arriva.

  3. In una padella antiaderente dal fondo largo fai scaldare l’olio extravergine, aggiungi poi le cipolle, lo zucchero di canna e il sale. Mescola e fai caramellare le cipolle a fuoco moderato per circa 5 minuti, girandole spesso. Prima si affloscia tutto e rilascia acqua. È normale. Poi il sibilo cambia, il fondo si asciuga e le falde diventano lucide: quello è il momento dell’aceto balsamico. Versalo, abbassa la fiamma e fai cuocere per una decina di minuti, senza coperchio, finché le cipolle sono cotte e morbide e il fondo della padella è quasi asciutto, con un velo denso e brillante che le avvolge. L’aceto è evaporato quando non punge più il naso: assaggia solo allora. Se il fondo scurisce troppo in fretta, un cucchiaio d’acqua e una raschiata con la spatola rimettono tutto in pari. Fermati al bruno lucido, mai al nero: il nero è amaro e non si recupera.

  4. Quando sono pronte lasciale intiepidire nella padella: raffreddando, il fondo si addensa ancora. Servile come contorno oppure trasferiscile in un vaso di vetro pulito con il tappo, che appena freddo va in frigorifero.

Note & consigli

Le cipolle rosse di Tropea sono quelle che danno i migliori risultati grazie alla loro dolcezza, ma se non le trovi prova anche con quelle bionde: non perderai in gusto, cambia solo il colore. Lo zucchero io lo metto insieme al sale fin dall’inizio, non alla fine: sciolto nell’acqua che le cipolle rilasciano non cristallizza e non fa crosta sul fondo.