Castagne in padella arrostite con la buccia incisa, accanto a castagne crude

Castagne in padella

Senza glutineVeganaVegetariana
  • Preparazione: 0h 15m
  • Cottura: 0h 30m
  • Riposo: 1h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 4 persone
  • Metodo cottura: Fornello
  • Cucina: Italiana

Ingredienti

Per 4 persone

  • Castagne fresche, calibro uniforme, guscio lucido e integro500 g

Procedimento

PRIMA DI CUOCERE LE CASTAGNE IN PADELLA

  1. Parti dalla materia prima: scegli castagne fresche, con il guscio lucido, teso e integro, senza fori né macchie scure. Un forellino è spesso la porta di un parassita, e quella castagna la scarti subito. Pesale in mano: una castagna buona è pesante per la sua misura, mai molle sotto le dita. Cerca un calibro uniforme, perché una piccola e una grande non arrivano cotte nello stesso momento. Se trovi i marroni, prendili: più grandi, più dolci, con la pellicina che si stacca meglio. Sono anche più grossi, quindi vorranno qualche minuto in più.

  2. Metti 500 g di castagne in una ciotola capiente e coprile del tutto con acqua fredda. Lasciale in ammollo da una a due ore: non è un obbligo della castagna arrostita, ma su frutti un po’ asciutti aiuta la cottura del cuore e la sbucciatura. Intanto elimina quelle che restano a galla, di solito vuote o secche. Il galleggiamento però non è un verdetto: l’occhio e il peso in mano dicono di più. Scolale senza asciugarle fino in fondo, perché l’umidità che resta sul guscio in padella diventa vapore.

  3. Con un coltellino corto e affilato incidi ogni castagna sul lato bombato, con un taglio orizzontale di due o tre centimetri. Lavora sul tagliere, non nel palmo della mano. Il taglio deve attraversare il guscio senza affondare nella polpa: premendo con le dita, l’incisione si apre appena. Non saltarne nessuna. È quel taglio che dà una via d’uscita al vapore e tiene insieme il guscio, e più tardi ti risparmia cinque minuti di lotta con la pellicina.

LA COTTURA DELLE CASTAGNE IN PADELLA

  1. Serve una padella a fondo spesso, meglio in ghisa o in acciaio, larga abbastanza da tenere le castagne in un solo strato: per 500 g la misura giusta è 28-30 cm. Se ne hai di più, cuocile in due volte. Sovrapposte, quelle sotto bruciano e quelle sopra restano crude. La padella forata da caldarroste sul fornello va benissimo, ma in cucina quella piena è più pratica e sporca meno. Sull’antiaderente vacci piano: una cottura lunga e a secco non fa bene ai rivestimenti delicati. Per quantità grandi, o per non stare davanti al fuoco, le castagne al forno restano la strada più comoda.

  2. Scalda bene la padella a fiamma medio-alta, poi disponi le castagne in un solo strato, con il taglio verso l’alto o di lato. Cuocile 25-30 minuti a fiamma media: devono sfrigolare, non friggere. Ogni due o tre minuti scuoti la padella o girale con un mestolo, così nessuna resta ferma sul punto più caldo. Dopo dieci o dodici minuti puoi coprire in parte con un coperchio: il vapore trattenuto lavora sull’interno e tiene la polpa morbida. Io il coperchio lo metto solo nella seconda metà, e lo tolgo negli ultimi minuti per asciugare il guscio. Se senti scoppi frequenti, abbassa: il guscio sta correndo più della polpa.

  3. Sono pronte quando l’incisione si è aperta bene, il guscio è scuro e opaco in più punti, e uno stecchino entra nella polpa senza incontrare resistenza. Scuotile: il suono è pieno, non secco. Il controllo vero si fa sulla castagna più grande, non su quella comoda in mezzo. Se qualcuna è più grossa delle altre, lasciala sul fondo della padella qualche minuto in più. Guscio macchiato e scuro è normale; guscio carbonizzato e odore acre no, e in quel caso la fiamma era troppo alta.

RIPOSO E SBUCCIATURA

  1. Trasferisci subito le castagne in un canovaccio leggermente umido, chiudilo e lasciale riposare cinque o dieci minuti. Il calore che resta uniforma la temperatura e il vapore tiene guscio e pellicina morbidi: è il passaggio che rende la sbucciatura facile. Sbucciale ancora calde, una alla volta, tenendo le altre coperte. Da freddo la pellicina si incolla alla polpa e non c’è più molto da fare.

Note & consigli

Il sale in cottura non condisce la castagna, perché il guscio la protegge: buttato sopra indurisce solo la buccia, e io non lo metto. Diverso il letto di sale grosso sul fondo, che è un mezzo di cottura e non un condimento, e che trovi fra le varianti. Se raccogli le castagne da te, una verifica in più: gli ippocastani dei parchi somigliano alle castagne ma non si mangiano.