Carciofi trifolati in padella con aglio e prezzemolo tritato

Carciofi trifolati in padella

VeganaVegetariana
  • Preparazione: 0h 30m
  • Cottura: 0h 20m
  • Riposo: 0h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 4 persone
  • Metodo cottura: Fornello
  • Cucina: Italiana

Ingredienti

Per i carciofi

  • Carciofi 8
  • Aglio 2 spicchi
  • Olio extravergine d’oliva 4 cucchiai
  • Prezzemolo 1 ciuffo
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • Acqua 100 ml

Per la pulizia dei carciofi

  • Limone 2

Procedimento

LA PULIZIA DEI CARCIOFI

  1. Inizia dalla pulizia dei carciofi, che qui è il passaggio che conta di più. Tieni il gambo attaccato e, con un coltello affilato, taglia via di netto tutta la parte superiore del carciofo. Poi stacca le foglie esterne più dure, una dopo l’altra, finché arrivi al cuore, dove le foglie sono chiare, quasi gialline, e si piegano senza spezzarsi. Passa il gambo con il pelapatate per togliere la parte esterna, che è la più fibrosa. Infine elimina completamente la barbetta interna con uno scavino o con un cucchiaino. Anche poca peluria rimasta si sente in bocca, e la cottura non la ammorbidisce.

  2. Man mano che li pulisci, taglia i carciofi per il senso della lunghezza in quarti oppure in 6-8 spicchi, con uno spessore di circa 2-2,5 cm. Spicchi della stessa misura cuociono tutti insieme. Immergili subito in una ciotola di acqua fredda acidulata con il succo dei limoni, giusto il tempo di pulire gli altri. Il carciofo tagliato a contatto con l’aria annerisce in pochi minuti e il limone rallenta proprio questo, ma non lasciarli a mollo troppo a lungo, perché prendono acqua e sapore di limone.

I CARCIOFI TRIFOLATI IN PADELLA

  1. Metti sul fuoco una padella larga, da 28-30 cm, in cui gli spicchi stiano quasi in un solo strato. Versa l’olio extravergine d’oliva e aggiungi gli spicchi d’aglio tagliati a metà e privati dell’anima. Lasciali insaporire a fiamma media per 1-2 minuti, finché l’olio sfrigola appena intorno all’aglio e profuma, ma l’aglio non prende colore. Se scurisce diventa amaro, e quell’amaro passa ai carciofi.

  2. Elimina l’aglio. Scola bene i carciofi e tamponali con un canovaccio pulito, perché l’acqua fredda che porti in padella abbassa la temperatura dell’olio e li fa lessare invece di insaporirli. Trasferiscili nella padella, alza leggermente la fiamma e falli insaporire mescolando per un paio di minuti, finché diventano lucidi e sfrigolano. Poi aggiungi l’acqua calda, il sale e una macinata di pepe. Copri con il coperchio, abbassa la fiamma e lascia stufare per i primi 3-4 minuti. I carciofi sono più tenaci delle zucchine, e all’inizio il coperchio li aiuta ad ammorbidirsi.

  3. Poi togli il coperchio e continua la cottura scoperto, mescolando ogni tanto, per circa 10-12 minuti in tutto. Se il fondo si asciuga e i carciofi sono ancora duri, aggiungi uno o due cucchiai di acqua calda, non di più. I carciofi sono pronti quando, infilzandoli con una forchetta, risultano teneri ma non sfatti. Prova sul gambo e alla base, che sono le parti più sode. Se nel fondo resta ancora del liquido, alza la fiamma per un minuto e fallo evaporare. Devono restare asciutti, leggermente lucidi e di un colore verde spento, non scuro. Qui conviene avere un attimo di pazienza, perché è il passaggio che fa davvero la differenza.

  4. Spegni il fuoco, aggiungi il prezzemolo tritato, mescola e porta subito in tavola. Il prezzemolo lo trito all’ultimo, e solo le foglie, così resta verde e profumato. I gambi non li butto, li tengo per un brodo.

Note & consigli

Pulendo i carciofi le dita si macchiano di scuro, e un paio di guanti monouso evita il problema. Se raddoppi le dosi usa due padelle invece di una sola stracolma, altrimenti gli spicchi si lessano. In tavola stanno bene caldi o tiepidi, accanto a carne, pesce, uova o formaggi freschi.