Carbone della Befana con superficie porosa e scura, servito in abbondanza per la tradizione epifanica

Carbone della Befana

Senza glutineSenza lattosio
  • Preparazione: 0h 10m
  • Cottura: 0h 10m
  • Riposo: 1h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Metodo cottura: Fornello
  • Cucina: Italiana

Ingredienti

per 500 g di carbone della Befana

Per la ghiaccia

  • Zucchero a velo 90 g
  • Albume 15 g
  • Succo di limone 4 gocce4
  • Colorante alimentare nero q.b.

Per lo sciroppo

  • Zucchero semolato 500 g
  • Acqua 100 g

Da aggiungere allo sciroppo a 145°

  • Ghiaccia preparata35 g

Procedimento

La ghiaccia

  1. In una ciotolina, metti l’albume e con un cucchiaio incorpora lo zucchero a velo poco alla volta; man mano che verrà assorbito aggiungi al composto altro zucchero fino a terminarlo. Unisci anche 4 goccie di succo di limone .

  2. Il composto che hai ottenuto non servirà tutto, ma ne userai solo un cucchiaio, quindi se vuoi fare del carbone di diversi colori, prendi solo 30 g di ghiaccia (quello che servirà per questa ricetta) mettilo in una ciotolina e aggiungi il colorante nero (o quello che hai scelto) fino a ottenere una ghiaccia bella nera. La tonalità dipenderà dal colorante che sceglierai e da quanto ne metterai.

  3. Quando avrai ottenuto la tua ghiaccia nera, copri la ciotolina con la pellicola e tienila da parte assieme anche alla ghiaccia bianca rimanente che potrai usare per altro carbone tingendola magari con un colore differente a tuo piacere.

Per lo sciroppo

  1. Fodera una ciotola di vetro o metallo (non di plastica) o una pentola (del diametro di 20 cm e altezza di 12 cm) con dell’alluminio.

  2. In un pentolino metti lo zucchero con l’acqua e porta lo sciroppo a 143-5°C.

  3. Una volta pronto, spegni la fiamma. Preleva 35 g di ghiaccia dalla ciotolina e aggiungilo allo sciroppo.

  4. Mescola vigorosamente e velocemente per amalgamare il colorante. Vedrai il composto gonfiarsi; non preoccuparti, è normale.

  5. Versa immediatamente il composto all’interno della ciotola foderata. Quest’ultimo si gonfierà e poi si stabilizzerà (magari anche abbassandosi un po’). Lascialo raffreddare completamente (ci vorrà circa mezz’ora) dopodiché potrai romperlo o tagliarlo a piacere per formare i pezzi di carbone della Befana!

Note & consigli

Il carbone dolce, noto anche come zucchero roccia, è diventato popolare solo nel XX secolo. Con l’avvento di tecniche più avanzate nella lavorazione dello zucchero, si iniziò a creare questo dolce croccante e leggero, utilizzando ingredienti semplici come zucchero, albume e coloranti alimentari. La sua forma e consistenza ricordano volutamente il carbone vero, ma con un sapore delizioso e dolce.

La tradizione del carbone rappresenta anche un insegnamento educativo: un modo per invitare i bambini a riflettere sul loro comportamento durante l’anno passato, mescolando disciplina e dolcezza. Questo significato simbolico ha contribuito a mantenerlo vivo nel corso del tempo.

Il carbone della Befana si collega alla conclusione delle feste natalizie, simboleggiando l’arrivo della vecchia che “spazza via” le festività e porta doni prima dell’inizio del nuovo anno. Questo legame lo rende un dolce unico, strettamente legato al folklore italiano.