Bonet al cioccolato sformato e guarnito con amaretti disposti in fila sulla superficie

Bonet

  • Preparazione: 0h 40m
  • Cottura: 1h 0m
  • Riposo: 3h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 6 persone
  • Cucina: Piemontese

Ingredienti per uno stampo rettangolare di 23 x 12 cm

Per la base

  • Latte intero 360 g
  • Panna fresca liquida 110 g
  • Uova medie (200 g sgusciate)4
  • Zucchero semolato 90 g
  • Amaretti 90 g
  • Cacao amaro in polvere 50 g
  • Liquore all’Amaretto 2 cucchiai
  • Vaniglia (bacca, solo i semi)1
  • Sale 1 pizzico

Per il caramello

  • Zucchero semolato 80 g
  • Acqua 30 g

Procedimento

IL CARAMELLO DEL BONET

  1. In un pentolino di acciaio versa gli 80 g di zucchero del caramello con l’acqua e mettilo sul fuoco. Mescola con un cucchiaio di acciaio solo il tempo di sciogliere lo zucchero, poi non toccarlo più: da quel momento si ruota il pentolino e basta. Io lo porto fino a un ambrato scuro, perché è il contrasto con la dolcezza del bonet che mi interessa: deve profumare di zucchero tostato, non di bruciato. Quel confine conta. Un caramello nero è amaro e non si aggiusta: si butta e si rifà. Spegni, versa il caramello sul fondo dello stampo rettangolare da 23×12 cm e ruotalo subito per stenderlo in uno strato uniforme, poi lascialo raffreddare e indurire.

    Caramello dorato versato sul fondo dello stampo per il bonet

LA BASE DEL BONET PIEMONTESE AL CACAO E AMARETTI

  1. In una ciotola capiente sbatti le uova con i 90 g di zucchero della base, i semi della bacca di vaniglia, il liquore all’amaretto, il cacao setacciato, il sale e gli amaretti tritati finissimi. Usa la frusta a mano e lavora quanto basta per unire tutto: qui non si monta niente, perché l’aria che incorpori adesso diventa bolle nel dolce finito. Il cacao setaccialo davvero, altrimenti resta a pallini che non si sciolgono più.

    Uova sbattute con cacao, zucchero e amaretti tritati in una ciotola per il bonet
  2. In un pentolino porta a bollore il latte e la panna. Versali sul composto di uova poco alla volta, in due o tre riprese, mescolando sempre: se arrivano tutti insieme le uova si cuociono a filamenti sul fondo della ciotola. Quando la crema è liscia e uniforme, versala lentamente nello stampo, sopra al caramello ormai solido, e lascia un centimetro dal bordo.

    Composto di uova, zucchero, latte e panna versato nello stampo sul caramello per il bonèt

LA COTTURA A BAGNOMARIA

  1. Adagia lo stampo in una teglia dai bordi alti e riempila di acqua bollente fino a metà altezza dello stampo. Cuoci il bonet in forno statico a 150° per 60 minuti. Durante la cottura tieni d’occhio l’acqua: deve restare calda e quasi ferma, mai in ebollizione, perché è l’acqua che bolle a riempire il dolce di buchi. Se la vedi ribollire, abbassa di dieci gradi e apri lo sportello un attimo. È pronto quando i bordi sono fermi e il centro trema, ma compatto. Fuori dal forno resta ancora molto morbido, con la superficie dorata: non è un problema, si rassoda con il freddo. Fai raffreddare a temperatura ambiente, poi trasferisci in frigorifero per almeno 2-3 ore.

    Stampo del bonet immerso a bagnomaria in teglia, pronto per la cottura in forno

IL RIPOSO E COME SFORMARE IL BONET

  1. Sformalo solo quando è freddo di frigorifero: tiepido si rompe e il caramello resta attaccato al fondo. Due o tre ore sono il minimo, ma io preferisco una notte intera: si stabilizza meglio. Poi passa la lama di un coltello sottile lungo tutto il bordo, appoggia sopra il piatto da portata e capovolgi con un gesto deciso: il bonet scende intero, avvolto dal suo caramello. Servilo subito, senza spostarlo troppo nel piatto.

    Bonet capovolto su un piatto da portata dopo lo sformamento dallo stampo

Note & consigli

Se nel composto restano grumi di cacao o di amaretto, passalo con un frullatore a immersione prima di versarlo nello stampo. Lo stampo conta più di quanto sembri: quelli di metallo scaldano in fretta, ceramica e vetro sono più lenti e possono chiedere qualche minuto in più. Gli amaretti sbriciolati sopra, o la panna montata e le scaglie di cioccolato, li aggiungo solo al momento di servire: in frigorifero si ammorbidiscono subito.