Bonet bianco alla Monferrina con caramello e amaretti sbriciolati in superficie

Bonet bianco alla monferrina

  • Preparazione: 0h 20m
  • Cottura: 1h 0m
  • Riposo: 3h 45m
  • Difficoltà: media
  • Costo: basso
  • Porzioni: 6 porzioni

Ingredienti

per uno stampo rettangolare da 23×12 cm

Per la base

  • latte fresco intero 400 g
  • Panna fresca liquida 100 g
  • uova medie intere 2
  • Tuorli 4
  • Zucchero semolato 90 g
  • Amaretti 70 g
  • Rum aromatico 2 cucchiai
  • Vaniglia bacca1
  • Sale 1 pizzico

Per il caramello

  • zucchero 100 g
  • Acqua 50 g

Procedimento

Per il caramello

  1. Metti lo zucchero e l’acqua in un pentolino dal fondo pesante, meglio se chiaro: così vedi bene il colore che cambia. Accendi il fuoco e mescola solo all’inizio, con un cucchiaio d’acciaio, giusto per sciogliere lo zucchero; da quel momento non toccare più il composto con il cucchiaio, al massimo muovi il pentolino. Lo zucchero passa dal trasparente al dorato e poi al biondo: fermati quando il colore è un bel biondo scuro, verso i 163-165 gradi se usi un termometro da cucina. Un caramello troppo chiaro resta solo dolce, uno troppo scuro diventa amaro e copre il profumo delicato di latte e mandorla. Appena raggiunto il colore giusto, spegni e versa subito il caramello sul fondo dello stampo da bonet, ruotandolo con cautela per distribuirlo. Lascia raffreddare mentre prepari la base.

Per la base

  1. Sbriciola gli amaretti abbastanza fini con un mixer a impulsi o un pestello, senza ridurli in polvere impalpabile: un po’ di consistenza si sente ancora, ed è giusto così. In una ciotola capiente sbatti le 2 uova intere e i 4 tuorli con lo zucchero, la vaniglia, il rum aromatico (io uso il Rum Stroh austriaco, che è molto profumato), il sale e gli amaretti sbriciolati: mescola quel poco che serve a far sciogliere lo zucchero e ad amalgamare, senza montare. Se monti, nella crema entra aria che poi in forno diventa piccoli buchi.

  2. Scalda a parte la panna e il latte fino a quando sfiorano il bollore, poi togli dal fuoco. Versane un terzo sul composto di uova mescolando piano, per temperarlo, poi aggiungi il resto: a differenza di quanto si fa a volte, non rimettere il composto sul fuoco a bollire. Se le uova sono già calde per il latte versato a filo, un secondo passaggio in pentola rischia solo di farle stracuocere e la crema diventa granulosa. Versa il composto sul caramello ormai freddo nello stampo e metti lo stampo in una teglia dai bordi alti che lo contenga. Versa dell’acqua calda nella teglia fino a metà altezza dello stampo (non bollente: rischierebbe di creare bollicine nella crema, lo stesso difetto di quando le uova vengono sbattute troppo) e inforna in forno statico preriscaldato a 150° per circa 60 minuti. Il bonet è cotto quando i bordi sono fermi e il centro trema appena se scuoti con delicatezza lo stampo: uno stecchino perfettamente asciutto non è il segnale più affidabile, perché quando lo è già la cottura è andata oltre. Estrai il bonet dal forno e lascialo raffreddare nell’acqua del bagnomaria per 45-60 minuti, poi copri e metti lo stampo in frigorifero per almeno 3 ore, meglio tutta la notte se hai tempo: il caramello si scioglie meglio e il bonet si stacca più pulito dallo stampo.

Per l’impiattamento

  1. Quando devi servire il bonet, passa la lama sottile di un coltello lungo il bordo dello stampo, poi appoggia il piatto da portata capovolto sopra di esso e capovolgilo con un gesto deciso: se fatica a uscire, scalda un attimo l’esterno dello stampo con un canovaccio caldo. Decoralo con qualche amaretto intero e con degli amaretti sbriciolati, e lascialo 10 minuti a temperatura ambiente prima di portarlo in tavola: il freddo pungente nasconde il profumo del latte, delle mandorle e del rum.

Note & consigli

Per la panna scelgo sempre quella fresca, o la professionale Debic quando la trovo: mai le sottomarche.

Se hai tempo, lascia il bonet in frigorifero anche una notte intera: il caramello si scioglie meglio e la fetta si stacca più pulita.