Asparagi in pasta kataifi dorata e croccante serviti con due salse da accompagnamento

Asparagi in pasta kataifi

  • Preparazione: 0h 30m
  • Cottura: 0h 10m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: medio

Ingredienti per 12 asparagi

  • Asparagi (240 g circa)12
  • Pasta kataifi 240 g
  • Bacon 6 fette
  • Sale q.b.

Per la maionese alla barbabietola

  • Bevanda vegetale di soia 80 g
  • Olio di semi di girasole (o arachide)160 g
  • Barbabietola lessata 50 g
  • Succo di limone 15 g
  • Sale 1 pizzico

Per la salsa allo yogurt

  • Yogurt greco 250 g
  • Aglio 1 spicchio
  • Erba cipollina 10 fili
  • olio extravergine di oliva 30 g
  • Aceto di vino bianco 15 g
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Per friggere

  • Olio di arachidi 1 l

Procedimento

  1. Per prima cosa lava e asciuga bene gli asparagi. Elimina la parte finale più coriacea del gambo, circa 3-4 cm, e con un pelapatate rimuovi la parte esterna da metà gambo verso il basso. Questo passaggio è importante perché la buccia della parte bassa è fibrosa e, se non viene rimossa, resta dura anche dopo la cottura. Se gli asparagi sono molto freschi, ti basteranno pochi passaggi decisi con il pelapatate.

  2. Prendi 6 fette di bacon e avvolgine una attorno al gambo di ciascuno dei 6 asparagi che vuoi rivestire, attorcigliandola dal basso verso l’alto. I restanti 6 asparagi lasciali senza bacon.

  3. Srotola delicatamente la matassa di pasta kataifi per distenderla. La pasta kataifi è un tipo di spaghetto sottilissimo di origine mediorientale, usato sia in preparazioni dolci che salate: forma un involucro croccante e goloso, difficile da replicare con altri ingredienti. La trovi nei negozi di cibo etnico, ma anche in alcuni supermercati e negozi di surgelati ben forniti. Ricava delle porzioni di circa 20 g ciascuna e con ognuna avvolgi un asparago, lasciando scoperta la punta. Lavora con delicatezza, senza stringere troppo: i fili devono aderire al gambo ma restare leggeri e ariosi, così in cottura diventeranno uniformemente croccanti.

  4. Porta l’olio di arachidi a una temperatura massima di 175 °C, controllandola con un termometro da cucina. Non superare questa temperatura: la pasta kataifi si dora molto in fretta e rischieresti di bruciarla prima che l’asparago sia cotto.

  5. Friggi 3 asparagi alla volta, per un paio di minuti, girandoli una sola volta durante la cottura. Questo accorgimento serve a mantenere la forma e a non rompere i fili di pasta kataifi, che devono diventare dorati e uniformemente croccanti. Scola gli asparagi su carta assorbente e salali subito, mentre sono ancora caldi.

Per la salsa allo yogurt

  1. Versa lo yogurt greco in un bricco alto e aggiungi l’olio extravergine di oliva e l’aceto di vino bianco. Se non dovessi trovare lo yogurt greco non zuccherato, puoi sostituirlo con un formaggio cremoso allungato con un po’ di latte o yogurt classico. Taglia lo spicchio d’aglio a metà, elimina l’anima interna e riducilo a pezzettini piccoli, poi uniscilo al bricco.

  2. Con un frullatore a immersione frulla il tutto: l’obiettivo è incorporare aria e sminuzzare completamente l’aglio, ottenendo una salsa liscia e leggera. Aggiusta di sale e di pepe, aggiungi l’erba cipollina tritata finemente e amalgama con un cucchiaio. La salsa è pronta quando risulta cremosa e omogenea.

Per la maionese alla barbabietola

  1. Taglia la barbabietola lessata a cubetti piccoli e mettila nel bicchiere del frullatore a immersione. Aggiungi l’olio di semi di girasole, il latte di soia, un pizzico di sale e infine il succo di limone filtrato. Fai attenzione a scegliere un bevanda di soia non zuccherata, altrimenti la maionese risulterà dolciastra e sbilanciata.

  2. Emulsiona con il frullatore a immersione partendo dal basso e muovendo lentamente verso l’alto, fino a ottenere una maionese vellutata, densa e dal colore brillante. Se dopo i primi secondi la consistenza resta troppo liquida, continua a frullare senza aggiungere altri ingredienti: l’emulsione ha bisogno di qualche istante per legare.

Per servire

  1. Disponi gli asparagi in pasta kataifi su un piatto da portata e sistema accanto le due salse di accompagnamento in ciotoline separate. Gustali ancora caldi e croccanti: è il momento in cui danno il meglio.