Quando arriva la primavera, gli asparagi sono i primi a conquistarmi al mercato: la loro stagione è breve, e questo li rende ancora più preziosi. Questa volta li ho avvolti nella pasta kataifi e fritti fino a farli diventare doratissimi — un antipasto croccante, perfetto per un aperitivo diverso o per un buffet di antipasti per Pasqua che lasciano il segno. Se ami le ricette con gli asparagi o cerchi antipasti vegetariani originali, questa è un’idea che conquista anche chi il fritto non se lo aspetta.
Per un aperitivo vario e colorato puoi affiancarli a delle cipolline in agrodolce, un flan di verdure dal cuore morbido, una spanakopita dorata, delle lingue di suocera croccanti o dei muffin salati alle verdure perfetti da mangiare con le mani. Se ti stai chiedendo come trasformare gli asparagi in finger food scenografici con la pasta kataifi, questa è la ricetta giusta.
Questa ricetta fa parte della raccolta ricette con asparagi.
Ingredienti per 12 asparagi
- Asparagi (240 g circa)12
- Pasta kataifi 240 g
- Bacon 6 fette
- Sale q.b.
Per la maionese alla barbabietola
- Bevanda vegetale di soia 80 g
- Olio di semi di girasole (o arachide)160 g
- Barbabietola lessata 50 g
- Succo di limone 15 g
- Sale 1 pizzico
Per la salsa allo yogurt
- Yogurt greco 250 g
- Aglio 1 spicchio
- Erba cipollina 10 fili
- olio extravergine di oliva 30 g
- Aceto di vino bianco 15 g
- Sale q.b.
- Pepe q.b.
Per friggere
- Olio di arachidi 1 l
Allergeni
Procedimento
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Per prima cosa lava e asciuga bene gli asparagi. Elimina la parte finale più coriacea del gambo, circa 3-4 cm, e con un pelapatate rimuovi la parte esterna da metà gambo verso il basso. Questo passaggio è importante perché la buccia della parte bassa è fibrosa e, se non viene rimossa, resta dura anche dopo la cottura. Se gli asparagi sono molto freschi, ti basteranno pochi passaggi decisi con il pelapatate.
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Prendi 6 fette di bacon e avvolgine una attorno al gambo di ciascuno dei 6 asparagi che vuoi rivestire, attorcigliandola dal basso verso l’alto. I restanti 6 asparagi lasciali senza bacon.
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Srotola delicatamente la matassa di pasta kataifi per distenderla. La pasta kataifi è un tipo di spaghetto sottilissimo di origine mediorientale, usato sia in preparazioni dolci che salate: forma un involucro croccante e goloso, difficile da replicare con altri ingredienti. La trovi nei negozi di cibo etnico, ma anche in alcuni supermercati e negozi di surgelati ben forniti. Ricava delle porzioni di circa 20 g ciascuna e con ognuna avvolgi un asparago, lasciando scoperta la punta. Lavora con delicatezza, senza stringere troppo: i fili devono aderire al gambo ma restare leggeri e ariosi, così in cottura diventeranno uniformemente croccanti.
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Porta l’olio di arachidi a una temperatura massima di 175 °C, controllandola con un termometro da cucina. Non superare questa temperatura: la pasta kataifi si dora molto in fretta e rischieresti di bruciarla prima che l’asparago sia cotto.
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Friggi 3 asparagi alla volta, per un paio di minuti, girandoli una sola volta durante la cottura. Questo accorgimento serve a mantenere la forma e a non rompere i fili di pasta kataifi, che devono diventare dorati e uniformemente croccanti. Scola gli asparagi su carta assorbente e salali subito, mentre sono ancora caldi.
Per la salsa allo yogurt
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Versa lo yogurt greco in un bricco alto e aggiungi l’olio extravergine di oliva e l’aceto di vino bianco. Se non dovessi trovare lo yogurt greco non zuccherato, puoi sostituirlo con un formaggio cremoso allungato con un po’ di latte o yogurt classico. Taglia lo spicchio d’aglio a metà, elimina l’anima interna e riducilo a pezzettini piccoli, poi uniscilo al bricco.
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Con un frullatore a immersione frulla il tutto: l’obiettivo è incorporare aria e sminuzzare completamente l’aglio, ottenendo una salsa liscia e leggera. Aggiusta di sale e di pepe, aggiungi l’erba cipollina tritata finemente e amalgama con un cucchiaio. La salsa è pronta quando risulta cremosa e omogenea.
Per la maionese alla barbabietola
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Taglia la barbabietola lessata a cubetti piccoli e mettila nel bicchiere del frullatore a immersione. Aggiungi l’olio di semi di girasole, il latte di soia, un pizzico di sale e infine il succo di limone filtrato. Fai attenzione a scegliere un bevanda di soia non zuccherata, altrimenti la maionese risulterà dolciastra e sbilanciata.
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Emulsiona con il frullatore a immersione partendo dal basso e muovendo lentamente verso l’alto, fino a ottenere una maionese vellutata, densa e dal colore brillante. Se dopo i primi secondi la consistenza resta troppo liquida, continua a frullare senza aggiungere altri ingredienti: l’emulsione ha bisogno di qualche istante per legare.
Per servire
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Disponi gli asparagi in pasta kataifi su un piatto da portata e sistema accanto le due salse di accompagnamento in ciotoline separate. Gustali ancora caldi e croccanti: è il momento in cui danno il meglio.
Domande frequenti
Succede quando i fili non sono stati avvolti abbastanza aderenti al gambo oppure quando si girano gli asparagi troppe volte nell’olio. Avvolgi la pasta con decisione ma senza schiacciarla, e in frittura girali una sola volta. Se qualche filo si stacca, non preoccuparti: l’effetto finale resta croccante e scenografico.
È normale che nei primi secondi di emulsione il composto sembri non legare. Assicurati che il frullatore a immersione parta dal fondo del bicchiere e risalga lentamente: è questo movimento che crea l’emulsione. Se il latte di soia era troppo freddo, può servire qualche secondo in più, ma alla fine si addensa.
Se il gambo è ancora croccante in modo sgradevole, probabilmente la parte esterna non è stata pelata abbastanza in basso. La prossima volta estendi la pelatura un po’ più verso la punta. Puoi anche scegliere asparagi di calibro medio, che cuociono più uniformemente nei tempi di frittura indicati.
Conservazione
I tuoi asparagi una volta fritti andranno gustati subito, perché non perdano in croccantezza. Le salse invece puoi conservarle per un paio di giorni ben chiuse in dei vasetti in frigorifero. Sconsiglio la congelazione.

