La prima volta che ho assaggiato la Spanakopita ero in una piccola taverna nascosta tra le viuzze di Atene. Ancora non sapevo che mi sarei innamorata di questa torta salata avvolgente e croccante, un capolavoro della cucina greca con radici antiche.
Sin dai tempi dell’Impero Bizantino, si racconta che la Spanakopita fosse una delle pietanze preferite dei viaggiatori, facile da trasportare e incredibilmente saporita. Ancora oggi, ogni morso porta con sé il gusto intenso della feta e l’aroma leggermente agrumato del limone, esaltati dall’aneto fresco.
Ogni volta che la preparo, dal forno si sprigiona un aroma che mi riporta immediatamente in estate, a una cena all’aperto, con il tramonto che sfuma nei colori più dolci. Non è un piatto da preparare di fretta: merita cura, piacere e… un morso colmo di ripieno!
Se cerchi ricette con la pasta phillo puoi dare un’occhiata alla ricetta del Burek , dei Samosa, o del dolce Baklava. Vuoi imparare a preparare la pasta phillo a casa? Guarda la mia ricetta!
Ingredienti per 15 pezzi
- Pasta Phillo 1 conf da 15 fogli300 g
per il ripieno
- Spinaci freschi 500 g
- Cipolla bianca o dorata100 g
- Cipollotti la parte bianca150 g
- Olio extravergine d’oliva 3 cucchiai
- Aneto (senza gambi centrali)20 g
- Uova medie medie2
- Feta 400 g
- Scorza di limone grattugiata1
- Noce moscata in polvere 1/4 cucchiaino
- Sale q.b.
- Pepe macinato q.b.
per decorare
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Semi di sesamo bianco 1 cucchiaio
- Semi di sesamo neri 1 cucchiaio
Allergeni
Procedimento
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Lava l’aneto, quindi asciugalo e ottieni le foglioline, eliminando i gambi centrali e poi tritale.
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Lava gli spinaci, scolali e mettili in un padella molto capiente contenente un filo d’olio evo già caldo e cospargili con un po’ di sale. Chiudi con il coperchio e cuoci a fiamma media fino a che gli spinaci appassiranno. Spegni il fuoco, trasferiscili in uno scolapasta e lasciali intiepidire, poi strizzali molto molto bene.
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Trita la parte bianca dei cipollotti e la cipolla e fai soffriggere in padella con dell’olio evo fino ad ammorbidirli.
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Aggiungi poi gli spinaci strizzati e tritati e fai insaporire il tutto aggiustando di sale e pepe. Il composto alla fine deve risultare bene asciutto. Fai intiepidire.
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In una ciotola capiente metti l’aneto tritato, la scorza grattugiata di 1 limone, la feta sbriciolata, la noce moscata e le uova.
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Aggiungi anche il composto di spinaci ormai freddo e mescola tutto.
componi le spanakopita
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Prendi un foglio di pasta phillo e adagialo sul piano di lavoro con le estremità più corte a destra e a sinistra rispetto a te.
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Spennellane la metà superiore con dell’olio evo e poi piegalo a metà per la lunghezza. Spennella di nuovo la striscia di pasta Phillo con l’olio evo.
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Prendi una cucchiaiata (circa 80 g) di ripieno e adagiala sull’ estremità di destra. Ora ripiega l’angolo di pasta phillo in alto a destra verso il basso (coprendo il ripieno) formando un triangolo.
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Continua a piegare la pasta con il ripieno formando sempre un triangolo, fino a terminare la striscia.
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Adagia il triangolo ottenuto su una teglia foderata di carta forno e vai avanti con il resto degli ingredienti. Dovresti ottenere 15 triangoli di spanakopita.
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Una volta adagiati tutti i triangoli sulla teglia spennellali nuovamente con l’olio evo e poi cospargili con i semi di sesamo bianchi e neri mischiati.
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Inforna le spanakopita nel forno statico a 170° per 20 minuti, finchè saranno ben dorate. Estraile dal forno e le tue spanakopita sono pronte per essere gustate!
Domande frequenti
Copri i fogli di pasta phillo con un canovaccio umido mentre lavori, così eviterai che si secchino e si rompano. Lavora velocemente e spennella ogni strato con olio evo per mantenere l’elasticità.
Un ripieno troppo umido può rompere la pasta phillo in cottura e renderla molle. Strizza bene gli spinaci dopo averli sbollentati e fai evaporare l’eccesso di liquido in padella.
Sì, ma devono essere completamente scongelati e strizzati molto bene per eliminare tutta l’acqua in eccesso. Questo aiuterà a ottenere un ripieno asciutto e una sfoglia croccante.
La pasta phillo è molto delicata e tende ad asciugarsi velocemente: se è troppo asciutta, si rompe.
Toglila dalla confezione solo quando intendi utilizzarla subito e preso un foglio, coprila immediatamente con un panno umido o con della pellicola. Assicurati di spennellarla bene con olio e lavorarla velocemente per mantenerla elastica.
Conservazione
Conservazione in frigorifero
Puoi conservare le spanakopita cotte in frigorifero per 2-3 giorni. Riponile in un contenitore ermetico per mantenerne la freschezza e prevenire l’assorbimento di odori.
Per servirle al meglio, scaldale in forno statico a 160°C per 10 minuti, così da restituire croccantezza alla pasta phillo.
Conservazione in freezer
Le spanakopita possono essere congelate sia cotte che da cuocere. Disponile su un vassoio in freezer fino a completo congelamento, poi trasferiscile in un sacchetto per alimenti.
Se congelate cotte, possono essere riscaldate direttamente in forno a 160°C per 15 minuti. Se crude, cuocile senza scongelarle, aumentando il tempo di cottura di 5-10 minuti.
Consiglio per la freschezza
Se vuoi prepararle in anticipo senza perdere croccantezza, conserva il ripieno separatamente in frigorifero e farcisci la pasta phillo solo al momento della cottura.
Intolleranze & allergie
Allergeni comuni:
- Glutine: La pasta phillo contiene glutine, rendendo questa ricetta inadatta a persone celiache o con sensibilità al glutine.
Alternativa: Per una versione senza glutine, è possibile utilizzare una sfoglia gluten-free fatta in casa o acquistare alternative senza glutine disponibili in commercio. - Latticini: La feta è un formaggio a base di latte, quindi non adatta a chi è intollerante al lattosio o allergico alle proteine del latte.
Alternativa: Per gli intolleranti al lattosio, è possibile utilizzare una feta senza lattosio. In alternativa, per una versione vegana, si può sostituire con tofu insaporito con succo di limone e sale per ottenere una consistenza simile. - Uova: Le uova vengono utilizzate come legante nel ripieno.
Alternativa: Chi è allergico alle uova può sostituirle con alternative come amido di mais o farina di ceci mescolati con acqua per ottenere un composto legante. - Sesamo: I semi di sesamo utilizzati per la decorazione possono causare allergie in alcune persone.
Alternativa: Possono essere omessi o sostituiti con semi di papavero o mix di semi senza allergeni.
Intolleranze specifiche:
- Noce moscata: Sebbene rara, l’intolleranza alla noce moscata esiste. Se necessario, può essere omessa o sostituita con un pizzico di cannella o pepe bianco.
- Limone: Alcune persone possono avere sensibilità agli agrumi. In questo caso, si può omettere la scorza di limone o sostituirla con un’erba aromatica come il timo.
Suggerimenti per adattare la ricetta:
- Per vegani: Sostituisci la feta con tofu marinato e ometti le uova, utilizzando farina di ceci o amido di mais come legante.
- Per celiaci: Utilizza una sfoglia senza glutine o preparala in casa con una miscela di farine gluten-free.
- Per chi è intollerante al lattosio: Usa feta senza lattosio o sostituiscila con un formaggio vegetale.

