Baklava tagliata a rombi glassata di miele e cosparsa di pistacchio tritato e granella di frutta secca

Baklava

  • Preparazione: 1h 0m
  • Cottura: 0h 35m
  • Riposo: 2h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: medio
  • Porzioni: 10 porzioni
  • Metodo cottura: Forno
  • Cucina: Turca

Ingredienti

PER UNA PIROFILA DA 22X33 CM (ALTEZZA 6 CM)

  • Pasta fillo (confezione da 35 fogli: ne servono 30, circa 515 g)600 g

PER LA FARCITURA

  • Noci 150 g
  • Mandorle pelate 150 g
  • Pistacchi 150 g
  • Cannella (5 g)1 cucchiaino
  • Burro 400 g

PER LO SCIROPPO

  • Miele d’acacia 280 g
  • Zucchero semolato 120 g
  • Acqua 200 g
  • Succo di limone 20 g

per decorare

  • Granella grossa di pistacchi q.b.
  • Pistacchi interi q.b.

Procedimento

  1. Tira fuori la pasta fillo dal freezer la sera prima e falla scongelare in frigo, almeno otto ore, ancora chiusa nella sua confezione, poi tienila a temperatura ambiente una mezz’ora prima di aprirla: srotolata fredda, si spezza. Io la scongelo sempre in frigo e mai sul piano: fuori si forma condensa dentro la confezione e i fogli si attaccano fra loro. Nel frattempo trita la frutta secca, noci, mandorle e pistacchi, a coltello oppure nel cutter a impulsi brevi. Vuoi una granella di 2-3 millimetri, non una farina: se il robot gira troppo, la frutta secca rilascia olio e il ripieno diventa una pasta compatta. Mescola la cannella alla granella. Fai sciogliere il burro a fuoco dolcissimo o al microonde e lascialo intiepidire: bollente, cuocerebbe la fillo mentre la spennelli.

PER LO SCIROPPO

  1. Versa in un pentolino l’acqua, lo zucchero, il succo di limone e il miele. Porta a bollore, poi abbassa la fiamma e lascia sobbollire piano per 10 minuti. Lo sciroppo deve restare fluido e limpido, non caramellare: se lo tiri troppo, dopo non entra nei tagli e resta in superficie. Spegni e lascialo raffreddare del tutto, un’ora abbondante: deve arrivare a temperatura ambiente, tiepido non basta. Il limone tiene lo sciroppo liscio ed evita che col tempo cristallizzi.

COMPOSIZIONE DELLA BAKLAVA

  1. Srotola la pasta fillo sul piano e prendi le misure della pirofila (la mia è 22×33 cm, alta 6). Rifila i fogli con un coltello o con le forbici perché entrino esatti, senza risalire sui bordi. Copri subito la pila con un canovaccio asciutto: scoperta, la fillo si secca in cinque minuti e si sbriciola ai bordi, mentre un panno bagnato la incolla. Asciutto, quindi.

  2. Spennella il fondo della pirofila con un velo di burro fuso, adagia il primo foglio di pasta fillo e prosegui alternando burro e fillo fino a formare un primo strato di 5 fogli. Conta un cucchiaio scarso di burro a foglio: i 400 g coprono i trenta fogli e il fondo della pirofila. Il burro va steso sottile, appena satinato: le pozze di burro affondano sul fondo e lo rendono unto invece che croccante.

  3. Spennella anche il quinto foglio, poi distribuisci circa 90 g di granella di frutta secca, un quinto del totale, in modo uniforme fino ai bordi. Copri con un altro foglio di fillo, spennellalo e ripeti con altri 4 fogli: hai il secondo strato da 5 prima della granella successiva.

  4. Continua così, alternando pasta fillo, burro fuso e frutta secca, fino a esaurire gli ingredienti: la granella in cinque distribuzioni ti dà cinque strati di ripieno tutti uguali, e l’ultimo pacco di fogli chiude in cima. I pacchi sono sei da cinque fogli, trenta in tutto: la confezione ne ha qualcuno in più ed è giusto così, fra rifilature e strappi non se ne butta uno.

  5. Finisci con una passata di burro più abbondante delle altre sull’ultimo foglio. Ora il taglio, che si fa prima del forno e non dopo: da cotta la fillo si frantuma. Con un coltello lungo e affilato fai 4 tagli equidistanti nel senso della lunghezza, poi tanti tagli obliqui a 5 cm l’uno dall’altro (misura la distanza sui bordi lunghi della pirofila): vengono fuori i rombi. Affonda la lama fino a toccare il fondo, a ogni taglio. Serve a due cose: le porzioni si staccano pulite dopo la cottura e lo sciroppo trova la strada per scendere fino in fondo. E ti resta il decoro a losanghe tipico di questo dolce.

COTTURA

  1. Inforna in forno statico già caldo a 170° per 30-35 minuti, sul ripiano medio-basso. Il colore in superficie non basta: guarda dentro un taglio con la punta di un coltello. Se la fillo al centro è ancora pallida e morbida, lascia altri 5-10 minuti, coprendo con un foglio di alluminio se sopra scurisce troppo. La baklava è cotta quando i bordi si sono staccati dalla pirofila, la superficie è dorata e asciutta e non ci sono zone bianche vicino ai tagli. Appena sfornata, versa lo sciroppo freddo sul dolce bollente, in due o tre passate, insistendo sui tagli, e aspetta che venga assorbito: è il contrasto tra caldo e freddo che lascia croccante lo strato sopra e imbevuto quello sotto.

DECORAZIONE

  1. Lascia raffreddare a temperatura ambiente, scoperta, due o tre ore: coperta da calda, la condensa ammorbidisce la fillo. Da fredda completa con un pizzico di granella di pistacchi al centro di ogni rombo e, sempre al centro, un pistacchio intero. Per il decoro li scelgo con la pellicina di un bel viola: l’effetto è più vivace e più vicino a quello delle pasticcerie turche. La tua baklava è pronta!

    Porzioni di baklava a strati sfogliati con granella di pistacchi e petali di rosa, servite su piatto decorato

Note & consigli

Se un foglio di fillo si strappa mentre lo sposti, ricomponilo direttamente nella pirofila: sovrapponi i lembi, spennella di burro e vai avanti, in mezzo agli strati non si vede. Il miele d’acacia lo tengo perché è delicato e lascia sentire la frutta secca: con un millefiori lo sciroppo diventa più scuro e più aromatico. Se la vuoi meno dolce, non tagliare lo sciroppo (resterebbe secca): servi rombi più piccoli con un tè nero.