Spaghetti alla carbonara con guanciale croccante e pepe nero, arrotolati a nido

Carbonara

  • Preparazione: 0h 20m
  • Cottura: 0h 20m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 4 persone
  • Metodo cottura: Fornello
  • Cucina: Italiana, Laziale

Ingredienti per 4 persone

  • Spaghetti 320 g
  • Guanciale 200 g
  • Pecorino romano grattugiato 100 g
  • Uova medie intere2
  • Tuorli 4
  • Pepe q.b.

Procedimento

Per il guanciale

  1. Il guanciale sceglilo già al banco. Io guardo che non sia troppo grasso e che abbia belle striature di carne: è lì che sta il sapore, mentre il grasso si scioglierà in padella e diventerà il cuore della crema. Elimina la cotenna, poi taglialo a striscioline o a cubetti di circa 1 cm, tutti della stessa misura, così la cottura sarà uniforme.

    Guanciale tagliato a cubetti su tagliere con coltello da chef
  2. Mettilo in una padella fredda e accendi il fuoco medio, senza aggiungere altri grassi: non serve nulla. Lascialo rosolare con calma, finché il grasso diventa traslucido e i bordi prendono un bel colore dorato; dentro deve restare morbido. Sentirai lo sfrigolio farsi più intenso: è lo stesso profumo che da bambina mi tirava giù dal letto.

    Guanciale a cubetti che rosola con cipolla tritata, mescolato con un cucchiaio di legno
  3. Quando è pronto, spegni e scolalo tenendo da parte tutto il grasso di cottura: servirà per la crema. Lascialo intiepidire senza fretta, perché il guanciale bollente rovinerebbe le uova.

    Grasso di cottura del guanciale versato dalla padella in una ciotola

Per la pasta

  1. Porta a ebollizione una pentola capiente e sala pochissimo, molto meno del solito: guanciale e pecorino sono già sapidi e penseranno a tutto loro. Cuoci gli spaghetti e scolali al dente, tenendo da parte una tazza di acqua di cottura: quasi mai serve, ma se la crema dovesse risultare troppo densa sarà la tua salvezza.

    Spaghetti secchi immersi nell'acqua bollente in una pentola capiente sul fuoco

Per la crema

  1. Prima di tutto, le uova. La mia regola è semplice: un tuorlo a testa, più un uovo intero ogni due persone. Per quattro fanno 4 tuorli e 2 uova intere, per due bastano 2 tuorli e 1 uovo, per sei ne servono 6 e 3. L’albume di quelle uova intere dà corpo alla crema senza appesantirla: coi soli tuorli verrebbe più ricca ma anche più pesante, così invece resta setosa e avvolgente.

    Uova intere e tuorli sgusciati in una ciotola di acciaio a bagnomaria, pronti per la crema della carbonara
  2. A casa mia la carbonara si è sempre fatta alla vecchia maniera: uova sbattute nella ciotola e pasta bollente versata sopra, come faceva mio papà. Qui ti do la versione col bagnomaria e il termometro: stesso sapore, ma le uova arrivano a 63 °C e sono pastorizzate, così la porti in tavola senza pensieri, anche se a tavola c’è una futura mamma o un bambino.

    Uova sgusciate con pepe nero in una ciotola a bagnomaria sul fuoco
  3. Grattugia il pecorino al momento, che si scioglie meglio di quello in busta. In una ciotola resistente al calore unisci le uova intere, i tuorli, il pecorino, una generosa macinata di pepe e tutto il grasso del guanciale. Mescola con la frusta fino a ottenere un composto omogeneo.

    Crema di uova e pecorino mescolata a bagnomaria con una frusta
  4. Appoggia la ciotola sopra una pentola con acqua in leggero sobbollire, facendo attenzione che il fondo non tocchi l’acqua. Porta la crema a 63 °C e mantienila lì per 3-4 minuti, mescolando sempre. Fai con calma, non c’è fretta: a questa temperatura le uova si pastorizzano e la crema resta liscia. Se non hai il termometro, il segnale è la crema che vela il dorso del cucchiaio, appena più densa di quando hai iniziato.

    Togli la ciotola dal bagnomaria, unisci il guanciale e mescola.

    Crema di uova per la carbonara lavorata a bagnomaria con una frusta a mano

Per la mantecatura

  1. Versa subito la pasta calda nella ciotola e amalgama con decisione: non serve fare altro, solo girare bene finché ogni spaghetto è avvolto dalla crema. Se ti sembra troppo densa, aggiungi l’acqua di cottura che hai tenuto da parte, un cucchiaio alla volta, mescolando tra uno e l’altro. Completa con un’ultima macinata di pepe e porta in tavola la carbonara ben calda, senza aspettare nessuno.

    Spaghetti mantecati con la crema di uova e pecorino mescolati con due cucchiai di legno

Note & consigli

Il segreto sta tutto nella temperatura: lavorare le uova con controllo evita l’effetto frittata e regala una crema avvolgente. Tutto il grasso del guanciale va nella crema, è lui a rendere il piatto lucido e pieno come deve essere. La carbonara non nasce leggera e non c’è molto da inventarsi: io la affianco solo a qualcosa di fresco, un’insalata verde o verdure di stagione, per dare respiro al palato.