Uova in camicia con tuorlo colante e pepe nero, servite nel piatto

Uova in camicia

Senza glutineSenza lattosioVegetariana
  • Preparazione: 0h 5m
  • Cottura: 0h 15m
  • Riposo: 0h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: molto basso
  • Porzioni: 4 persone
  • Metodo cottura: Bollitura
  • Cucina: Francese

Ingredienti

  • Uova medie 4
  • Acqua 1.5 l
  • Aceto di vino bianco 2 cucchiai
  • Sale q.b.

Procedimento

  1. Versa l’acqua in una pentola dai bordi alti e unisci l’aceto: due cucchiai in un litro e mezzo bastano, di più si sente. Metti sul fuoco medio e aspetta. L’acqua non deve bollire: deve fremere, con le bollicine attaccate al fondo e la superficie che trema appena, intorno agli 85-90 gradi se hai un termometro. Se vedi bolle grosse che salgono e scoppiano, abbassa la fiamma e lascia che il moto si calmi prima di andare avanti, perché un’acqua agitata strappa l’albume e te lo manda in giro a filamenti. Intanto rompi un uovo in una ciotolina. Ti serve per due cose: controllare che il tuorlo sia intero e far scivolare l’uovo in acqua da vicino, senza lasciarlo cadere dall’alto.

    Uovo rotto in una ciotolina e acqua che sobbolle in pentola, pronti per le uova in camicia
  2. Con un cucchiaio gira l’acqua al centro della pentola, deciso ma senza violenza, finché si forma un mulinello regolare. Avvicina il bordo della ciotolina alla superficie e fai scivolare l’uovo nel centro. L’albume si avvolge da solo attorno al tuorlo. All’inizio sembra sfilacciato, è normale: in una decina di secondi si raccoglie e diventa opaco. Da qui non toccarlo più. A due minuti e mezzo l’albume è appena rappreso e il tuorlo quasi liquido; a tre minuti l’albume è compatto e il tuorlo cremoso, ed è il punto che preferisco; tra i tre e mezzo e i quattro il tuorlo resta morbido ma più sostenuto. Se lo sfiori con la schiumarola deve sentirsi compatto fuori e ancora elastico, con l’albume tutto bianco, senza zone trasparenti.

    Uovo in camicia appena tagliato con tuorlo colante sul piatto, accanto alle fasi di cottura in acqua
  3. Solleva l’uovo con la schiumarola, lascialo sgocciolare bene sopra la pentola e appoggialo su un foglio di carta assorbente: l’acqua che resta sotto finisce nel piatto e rovina tutto. Solo adesso metti un pizzico di sale sulla superficie. I fili di albume che sporgono li taglio con le forbici, così l’uovo resta pulito e rotondo. Io le uova le cuocio una alla volta, anche se sono quattro: riporto l’acqua al fremito, rifaccio il vortice e ripeto con la successiva, mentre le altre aspettano sulla carta. Se hai fretta e vuoi cuocerne più insieme, rinuncia al vortice e prendi una pentola larga.

Note & consigli

Usa uova freschissime: l’albume di un uovo vecchio è più acquoso e si apre in acqua invece di raccogliersi, e non è colpa tua. Uso sempre uova medie, così i tempi tornano; con le grandi aggiungi una trentina di secondi. Il sale nell’acqua io non lo metto: c’è chi lo fa, ma preferisco togliere una variabile e salare l’uovo scolato. Servile su un piatto già caldo, si raffreddano in un attimo.