Torta paradiso spolverata di zucchero a velo con una fetta tagliata che mostra la mollica soffice e dorata

Torta Paradiso

  • Preparazione: 0h 30m
  • Cottura: 0h 40m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 8 porzioni
  • Metodo cottura: Forno
  • Cucina: Italiana, Lombarda

Ingredienti per per una tortiera a cerchio apribile di 23 cm di diametro

PER L’IMPASTO

  • Burro chiarificato 200 g
  • Zucchero a velo 200 g
  • Farina 00 150 g
  • Fecola di patate 100 g
  • Uova medie 100 g
  • Tuorli 80 g
  • Maraschino 20 g
  • Lievito disidratato per dolci 5 g
  • Estratto di vaniglia 1 cucchiaino
  • Scorza di limone grattugiata1
  • Sale 1 pizzico

PER DECORARE

  • Zucchero a velo q.b.

Procedimento

LA MONTATA DEL BURRO PER LA TORTA PARADISO

  1. Tira fuori il burro chiarificato in tempo: deve arrivare a temperatura ambiente, morbido ma ancora plastico. Il dito ci lascia l’impronta e trova un po’ di resistenza. Se è lucido o unto è troppo caldo e non tratterrà l’aria. Mettilo nella tazza della planetaria con la frusta e comincia a lavorarlo da solo, finché diventa una crema liscia.

  2. Setaccia lo zucchero a velo e uniscilo un cucchiaio per volta, lasciando che il burro lo assorba prima di aggiungere il successivo. Non avere fretta: per questa operazione servono almeno dieci minuti. Burro e zucchero li monto finché sono chiari, cremosi e molto spumosi, con la superficie a piccole creste. A metà strada fermati e raschia fondo e pareti con la marisa.

  3. Sguscia le uova medie in una ciotola, aggiungi i tuorli e sbatti tutto insieme con i rebbi di una forchetta. Devono essere a temperatura ambiente, altrimenti la crema si stringe e viene a grumi. Versa il misto un poco per volta nella planetaria in azione, aspettando ogni volta che venga assorbito bene prima di inserirne ancora. Se la massa accenna a stracciarsi, fermati: scalda appena la ciotola con le mani, oppure incorpora un cucchiaio delle polveri che hai già pesato. Farina in più no, quella sposta le dosi.

  4. Aggiungi la scorza di limone grattugiata, l’estratto di vaniglia, il maraschino e il pizzico di sale, e fai amalgamare anche questi. La vaniglia la voglio vera, bacca o estratto: in un impasto così pulito un aroma sintetico si sente subito.

LE POLVERI E LO STAMPO

  1. Mischia la farina 00 con la fecola di patate e il lievito disidratato per dolci, poi setacciali un paio di volte: è il modo più semplice per non ritrovarti il lievito concentrato in un punto solo. Uniscili poco alla volta al composto montato, lasciando lavorare la planetaria solo per qualche istante.

  2. Finisci a mano con la marisa, mescolando delicatamente dal basso verso l’alto per non smontare il composto. Fermati appena le tracce di secco sono sparite. Ogni giro in più, qui, è aria che perdi.

  3. Imburra lo stampo a cerchio apribile da 23 o 24 centimetri e foderalo con la carta forno. Versa dentro il composto e livellalo con delicatezza, senza premere.

LA COTTURA DELLA TORTA PARADISO

  1. Inforna nel ripiano centrale del forno statico preriscaldato a 170 gradi e conta circa 40 minuti. Nella prima parte della cottura non aprire lo sportello: la struttura non è ancora fissata e il centro si siede.

  2. Se nella fase finale la superficie dovesse scurirsi troppo, coprila con un foglio di alluminio e continua la cottura. Prima di estrarla fai la prova dello stecchino: deve uscire completamente asciutto.

  3. Quando è cotta, lasciala raffreddare completamente, poi sformala e disponila sul piatto da portata. Ha bisogno del suo tempo: da tiepida è fragile e si rompe.

  4. Cospargila di zucchero a velo quando è fredda, e servila in tutta la sua soffice bontà.

Note & consigli

Il burro chiarificato è burro senza acqua né proteine del latte: più grasso, quindi una mollica più tenera. Lo trovi al supermercato, ma puoi farlo in casa: sciogli il burro a bagnomaria, lascialo evaporare senza mescolare e filtralo. Tra acqua e proteine se ne perde circa un quinto: per averne 200 g parti da 250 g di burro tradizionale. Io lo preparo il giorno prima, in frigorifero con la pellicola a contatto.