Torta di San Orfeo con mele e uvetta, spolverata di zucchero a velo, con una fetta servita in primo piano

Torta di mele di Sant’Orfeo

  • Preparazione: 0h 30m
  • Cottura: 0h 50m
  • Riposo: 0h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 6 porzioni

Ingredienti

per una tortiera da 20 cm di diametro

  • Mele renette 500 g
  • Pere abate circa 170 g1
  • Uvetta sultanina 130 g
  • Farina 00 80 g
  • Zucchero semolato 120 g
  • Lievito per dolci 16 g
  • Burro 150 g
  • Uova medie (150 g)3
  • Latte 20 g
  • Succo di limone 2 cucchiai
  • Cannella in polvere q.b.
  • Sale 1 pizzico

Procedimento

L’UVETTA E LA FRUTTA

  1. Per prima cosa metti in ammollo l’uvetta in una ciotola di acqua tiepida e lasciala rinvenire per 15 minuti. Quando è gonfia e morbida scolala e tamponala bene con carta da cucina: deve restare asciutta, non gocciolante, perché l’acqua che rimane sugli acini finisce nell’impasto e lo bagna.

  2. Sbuccia le mele renette e la pera abate, elimina torsoli e semi e taglia tutto a cubetti di circa 1 cm. Tienili il più possibile regolari: pezzi di misure diverse cuociono in tempi diversi, e i più piccoli si disfano mentre i grossi restano duri. Se la pera è molto matura, tagliala un filo più grande delle mele. Raccogli la frutta in una ciotola con i 2 cucchiai di succo di limone e mescola: il limone la tiene chiara, senza che annerisca, mentre prepari l’impasto.

L’IMPASTO DELLA TORTA DI MELE DI SANT’ORFEO

  1. Sciogli il burro a fuoco dolce e lascialo intiepidire: deve essere liquido ma non caldo, perché versato bollente sulle uova rischia di rapprenderle.

  2. Nel frattempo, in una ciotola capiente sguscia le uova, aggiungi lo zucchero e setaccia sopra la farina con il lievito. Unisci un pizzico di sale e la cannella, a piacere ma senza esagerare: deve accompagnare la frutta, non coprirla. Mescola con una frusta a mano finché non vedi più grumi di farina, poi versa il burro fuso a filo, sempre mescolando, e dopo il latte tiepido: il composto diventa liscio e lucido, piuttosto denso. In ultimo aggiungi l’uvetta e i cubetti di frutta e girali con una spatola dal basso verso l’alto, finché ogni pezzo è velato di impasto.

LA COTTURA DELLA TORTA DI SANT’ORFEO

  1. Senza lasciare riposare il composto, perché il lievito comincia a lavorare appena incontra i liquidi, imburra una tortiera a cerchio apribile da 20 cm di diametro e foderane il fondo con la carta forno: se non l’hai mai fatto, qui ti spiego come foderare una tortiera con la carta forno senza pieghe. Versa il composto, distribuisci bene la frutta e livella la superficie con il dorso di un cucchiaio, senza schiacciare. Cuoci in forno statico già caldo a 170° per circa 45-50 minuti; io la sistemo in basso nel forno, non sul ripiano centrale. Se durante la cottura la superficie si scurisce troppo, copri la tortiera con un foglio di alluminio. Dopo 45 minuti fai la prova dello stecchino al centro: deve uscire umido, con qualche briciola e un velo di succo di frutta, ma senza impasto crudo che cola. La superficie è dorata e asciutta, i bordi appena staccati dalle pareti. Se trovi ancora pastella, lasciala in forno altri 5 minuti.

  2. Una volta pronta, sfornala e lasciala raffreddare completamente nella tortiera, finché anche il fondo dello stampo è freddo al tatto. È una torta umida, che si assesta solo raffreddandosi: tiepida, quando la sformi si spezza. Passa la lama di un coltello sottile lungo il bordo, apri il cerchio e spostala sul piatto con delicatezza, aiutandoti con una spatola larga sotto la carta. Servi la tua torta di mele di Sant’Orfeo spolverizzata di zucchero a velo, oppure lasciala così com’è.

Note & consigli

La pera abate va scelta matura ma ancora soda: se è molto morbida rilascia tanto succo e il centro della torta rischia di restare bagnato. Lo zucchero a velo mettilo solo al momento di servire, perché sulla superficie umida sparisce in fretta.