Torta Barozzi tagliata a quadrotti scuri e compatti, servita con pezzetti di cioccolato fondente e arachidi

Torta Barozzi

  • Preparazione: 0h 30m
  • Cottura: 0h 40m
  • Riposo: 2h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: medio

Ingredienti

Per uno stampo quadrato da 20×20 cm

  • Cioccolato fondente 50% 185 g
  • Burro 90 g
  • Uova medie 3
  • Zucchero semolato 165 g
  • Mandorle pelate 90 g
  • Arachidi tostate non salate50 g
  • Cacao amaro 20 g
  • Caffè espresso ristretto35 g
  • Rum scuro15 g
  • Estratto di vaniglia cucchiaino1
  • sale fino un pizzico1

Procedimento

LA FRUTTA SECCA TOSTATA

  1. Per prima cosa accendi il forno statico a 170°C. Quando è in temperatura, stendi le mandorle pelate e le arachidi tostate su una teglia rivestita di carta forno e tostale leggermente per circa 8-10 minuti, finché iniziano a sprigionare il loro profumo e le mandorle prendono appena un velo di colore. Non di più. Se si scuriscono troppo portano nella torta un amaro che poi si sente. Lasciale raffreddare completamente: calde, nel mixer rilasciano olio e si impastano. Poi tritale a colpi brevi, fino a ottenere una farina piuttosto grossolana con ancora qualche piccolo frammento di frutta secca, perché sono proprio quei pezzetti a dare alla torta la sua consistenza caratteristica.

L’IMPASTO DELLA TORTA BAROZZI

  1. Sciogli il cioccolato fondente a pezzetti insieme al burro, a bagnomaria oppure nel microonde a bassa potenza. Io scelgo quasi sempre il microonde, fermandomi spesso a mescolare. Il composto deve diventare perfettamente liscio e omogeneo, lucido e senza grumi. A quel punto aggiungi il caffè espresso, il rum e l’estratto di vaniglia, amalgama con la spatola e lascia intiepidire. Toccando il bordo della ciotola deve risultare appena tiepido, non caldo: se lo versi bollente sulle uova rischi di rapprenderle.

  2. In una ciotola capiente monta le uova con lo zucchero semolato e un pizzico di sale fino, con le fruste elettriche, fino a ottenere un composto chiaro e leggermente gonfio. Non serve la montata alta di un pan di Spagna. Basta lavorare finché il colore schiarisce e la massa diventa spumosa: è tutta l’aria che serve a una torta che deve restare compatta.

  3. Versa a filo il composto di cioccolato e burro, ormai tiepido, sulle uova montate, continuando a mescolare con delicatezza con una spatola o con una frusta a mano. Incorpora quindi il cacao amaro setacciato, che così non forma grumi, e per ultima la frutta secca tritata. Mescola solo finché l’impasto è uniforme e privo di grumi. Viene denso, scuro e lucido: è giusto così.

COTTURA E RIPOSO DELLA TORTA BAROZZI

  1. Imburra lo stampo quadrato da 20×20 cm e rivesti il fondo con carta forno. Versa l’impasto e livellalo delicatamente con la spatola, senza schiacciarlo. La torta deve rimanere piuttosto bassa, come vuole la Barozzi.

  2. Cuoci in forno statico preriscaldato a 170°C per circa 40 minuti. Il momento giusto lo dice la superficie più del timer: deve apparire leggermente asciutta, opaca e appena screpolata, mentre l’interno resta morbido e fondente. Lo stecchino qui inganna. Se esce del tutto pulito la torta è già andata oltre, quindi va bene che porti con sé qualche briciola umida, purché non sia impasto liquido. Evita di prolungare la cottura: una torta troppo cotta diventa asciutta e sbriciolosa, e non si recupera.

  3. Lascia raffreddare completamente la torta dentro lo stampo prima di sformarla, perché da calda è fragile e si spezza: servono almeno 2 ore, ed è anche il riposo minimo prima di tagliarla. Se puoi aspettare, il giorno successivo ha una consistenza ancora più compatta e un sapore più intenso, di cioccolato, caffè e frutta secca insieme. Io la preparo volentieri la sera prima.

Note & consigli

Qui il cioccolato regge quasi da solo la struttura, e a parità di percentuale il burro di cacao cambia da una marca all’altra: per questo, quando un fondente al 50% mi dà la consistenza giusta, lo ricompro uguale.

Le arachidi devono essere non salate. Quelle da aperitivo portano troppo sale e nella torta si sentono.