Tonno di coniglio sott'olio in barattolo con alloro, accanto a grani di pepe e aglio

Tonno di coniglio

  • Preparazione: 0h 20m
  • Cottura: 1h 0m
  • Riposo: 0h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 900 ml

Ingredienti

per un barattolo da 900 ml

  • Coniglio intero1 kg
  • Acqua 3 l
  • Sedano 100 g
  • Carote 150 g
  • Cipolle 150 g
  • Salvia 3 rametti
  • Rosmarino 2 rametti
  • Prezzemolo 4 rametti
  • Aglio 3 spicchi
  • olio extravergine di oliva Decimi300 g
  • Pepe in grani 5
  • Chiodi di garofano 8
  • Ginepro 6
  • Sale q.b.

Procedimento

IL BRODO E LA COTTURA DEL CONIGLIO

  1. Per preparare il tonno di coniglio prendi una pentola capiente, mettila sul fornello e versaci l’acqua: deve poter contenere il coniglio e tenerlo ben coperto.

  2. Taglia a grossi pezzi le carote e il sedano. Taglia la cipolla a metà e infila i chiodi di garofano nella polpa: a fine cottura li ritrovi tutti lì, attaccati alla cipolla, invece di doverli cercare fra le verdure. Metti tutto nella pentola, poi unisci il pepe in grani, il rosmarino, il prezzemolo, le bacche di ginepro schiacciate e una presa di sale.

  3. Elimina dal coniglio eventuali impurità o interiora; se la pentola non riesce a contenerlo intero puoi tagliarlo a metà. Immergilo nell’acqua e accendi il fuoco. Mentre l’acqua si scalda, in superficie si forma una schiuma grigiastra: toglila con un cucchiaio o una schiumarola, anche due o tre volte, finché il brodo resta pulito. Quando arriva a bollore abbassa la fiamma e lascialo sobbollire piano, con bollicine piccole e continue. Un bollore forte stringe le fibre, e il coniglio, che è una carne magra, diventa asciutto e stopposo. Calcola un’ora di cottura, ma a decidere è la carne: è pronta quando la coscia si stacca dall’osso senza fatica e la forchetta entra senza resistenza. Se è ancora tenace, lascia andare altri dieci minuti e riprova.

  4. Una volta pronto, spegni il fuoco. Il coniglio lo lascio lì, immerso nel suo brodo, finché si raffredda: così la carne non perde i suoi liquidi, resta morbida e non annerisce. Il brodo però non deve restare fuori dal frigorifero per un pomeriggio intero. Per accorciare i tempi appoggia la pentola nel lavello pieno di acqua fredda e cambiala quando si scalda; entro un paio d’ore dalla fine della cottura coniglio e brodo devono essere freddi, oppure passare in frigorifero.

IL TONNO DI CONIGLIO SOTT’OLIO

  1. Nel frattempo affetta gli spicchi d’aglio a fettine sottili e stacca le foglie di salvia dai rametti. Se le lavi, asciugale benissimo con un canovaccio: l’acqua rimasta sulle foglie finirebbe nell’olio.

  2. Prendi il coniglio ormai freddo, sgocciolalo e spolpalo con le mani, sfilacciando la carne. Vai con calma e tasta ogni pezzo con le dita, perché il coniglio ha ossicini sottili che si nascondono facilmente nella polpa. Non ridurlo in briciole: fermati quando hai fili e piccole falde, così la carne resta succosa. Tamponala appena con carta da cucina, senza strizzarla, per togliere il brodo rimasto in superficie.

  3. Prendi un barattolo ben pulito e sanificato, con la chiusura ermetica. Disponi sul fondo un po’ di olio e qualche fettina di aglio, poi uno strato di coniglio sfilacciato; cospargi ancora con qualche fettina di aglio, senza esagerare, qualche fogliolina di salvia e un filo di olio. Riempi il barattolo alternando gli strati nello stesso modo, senza pressare la carne. Infine versa l’olio fino a ricoprire tutto: la carne non deve affiorare in nessun punto. Chiudi e riponi in frigorifero per un paio di giorni prima di consumarlo, così la carne si insaporisce con i suoi aromi. Il giorno dopo dai un’occhiata: se l’olio è calato e qualche filo è riemerso, aggiungine ancora fino a coprirlo.

Note & consigli

Nel barattolo l’olio non cuoce mai e lo mangi insieme alla carne, quindi qui non uso l’extravergine da cucina ma quello da tavola. Sceglilo delicato, poco amaro e poco piccante: uno molto verde e pungente copre il coniglio.

Il brodo di cottura non buttarlo: filtralo, tienilo in frigorifero e usalo nei giorni successivi per un risotto o una minestra. Non usarlo invece per rabboccare il barattolo, che vuole solo olio.