Tiramisù al limone a strati con crema, curd di limone, panna montata e fettine di limone

Tiramisù al limone

  • Preparazione: 1h 30m
  • Cottura: 0h 45m
  • Riposo: 2h 0m
  • Difficoltà: media
  • Costo: medio
  • Porzioni: 10 porzioni
  • Metodo cottura: Fornello
  • Cucina: Italiana

Ingredienti

Per la crema pasticcera al limone

  • Latte intero 280 g
  • Zucchero semolato 80 g
  • Tuorli (2 tuorli medi)40 g
  • Amido di mais 20 g
  • Amido di riso 15 g
  • Succo di limone 55 g
  • Scorza grattugiata di limone 2

Per la crema al mascarpone

  • Mascarpone 340 g
  • Zucchero a velo 30 g
  • Panna fresca liquida 100 g

Per la bagna al limone

  • Latte intero 300 g
  • Scorza grattugiata di limoni 2

Per il lemon curd

  • Succo di limone 120 g
  • Scorza grattugiata di limone 1
  • Burro 70 g
  • Zucchero semolato 150 g
  • Amido di mais 10 g
  • Tuorli (2 tuorli di uova medie)40 g
  • Uova medie (2 uova intere)100 g

Per la base

  • Savoiardi (circa 20)200 g

Per la decorazione

  • Panna fresca liquida 150 g
  • Zucchero a velo 30 g
  • Scorza di limone grattugiata di mezzo limone
  • Limone 1 fetta

Procedimento

La crema pasticcera al limone

  1. Versa il latte in un pentolino e aggiungi la scorza grattugiata dei due limoni, solo la parte gialla: quella bianca è amara. Scalda a fuoco medio fino a sfiorare il bollore. Le prime bollicine sul bordo e il profumo di limone che sale sono il segnale: spegni, il latte non deve bollire davvero.

    Scorza di limone grattugiata direttamente nel latte caldo in padella
  2. Nel frattempo metti i tuorli con lo zucchero in una ciotola e mescola con una frusta a mano. Senza montare. Bastano pochi giri per avere un composto liscio, poi unisci l’amido di mais e l’amido di riso, mescola ancora e per ultimo il succo di limone. Il succo va qui, nella crema che poi cuoce: così l’acidità non tocca la montata di mascarpone.

    Tuorli e zucchero mescolati con una frusta a mano in una ciotola trasparente
  3. Versa il latte caldo a filo sul composto di tuorli, mescolando di continuo con la frusta. Si chiama temperaggio: porta le uova in temperatura piano, senza cuocerle di colpo. Se rovesci tutto insieme trovi pezzetti di uovo rappreso nella crema, e lì c’è poco da fare.

    Composto di uova e latte versato a filo in pentola durante il temperaggio della crema pasticcera
  4. Rimetti tutto nel pentolino e cuoci a fiamma dolce, con la frusta sempre in movimento sul fondo. In 4-5 minuti la crema passa da liquida a densa: quando vela il dorso del cucchiaio e una riga tracciata col dito resta netta, è pronta. Io la tolgo dal fuoco un attimo prima che sembri pronta: nel pentolino caldo finisce di addensarsi da sola, e un minuto di troppo la fa diventare gommosa.

    Crema pasticcera al limone densa e vellutata mescolata con una frusta in pentola
  5. Trasferiscila in un contenitore basso e largo, così si raffredda in fretta, e copri con la pellicola a contatto premuta sulla superficie, per non far formare la pellicina. Mezz’ora a temperatura ambiente, poi in frigorifero per almeno un’ora, meglio un’ora e mezza. Deve essere fredda del tutto quando la unirai al mascarpone: anche solo tiepida, smonta la crema.

La crema al mascarpone e limone

  1. Metti il mascarpone nella ciotola della planetaria con lo zucchero a velo e monta con la frusta a velocità media. Un paio di minuti, non di più. Il mascarpone deve diventare spumoso e morbido; se lo lavori a lungo si scalda, diventa unto e non torna indietro. Vacci piano.

  2. Versa a filo la panna fresca, fredda di frigorifero, e lascia andare la frusta finché il composto è omogeneo e tiene la forma quando la sollevi. Panna tiepida uguale crema che non monta: tienila in frigo fino al momento di usarla.

  3. Riprendi la crema pasticcera dal frigorifero e ammorbidiscila con pochi giri decisi di frusta a mano, finché torna liscia. Uniscila alla montata di mascarpone e panna con una spatola, dal basso verso l’alto, con movimenti larghi e lenti: l’aria che hai messo dentro è quella che dà leggerezza, e ogni gesto brusco la fa uscire. Trasferisci la crema in una sac à poche con bocchetta liscia da un centimetro e mettila in frigorifero.

La bagna al limone

  1. Versa il latte in un pentolino con la scorza grattugiata dei due limoni e porta a bollore dolce. Lascia sobbollire due minuti: il latte prende l’aroma della scorza senza bisogno di altro.

  2. Spegni e lascia raffreddare. Quando è tiepido, filtralo con un colino a maglia fine in una ciotola bassa, comoda per inzuppare. La bagna si usa tiepida o fredda, mai calda: un savoiardo bagnato con latte caldo si sfalda in mano.

Il lemon curd

  1. Metti nella bastardella il succo di limone, la scorza grattugiata, il burro a pezzetti, lo zucchero e l’amido di mais e mescola con una frusta. Appoggiala su una pentola con due dita d’acqua sul fondo (l’acqua non deve toccare la bastardella) e accendi a fiamma medio-bassa.

  2. Scalda mescolando con calma fino a circa 40 °C: il burro si scioglie e lo zucchero comincia a dissolversi. Un gesto leggero, basta che tutto si fonda. A quel punto aggiungi i tuorli e le uova intere appena sbattuti e da qui non fermarti più: il curd vuole la frusta sempre in movimento, altrimenti le uova si rapprendono a fiocchi sul fondo e non si recupera.

  3. Cuoci a bagnomaria fino a 82-84 °C, con il termometro se ce l’hai: è il modo più sicuro. Senza termometro guarda la crema: vela bene il dorso del cucchiaio, lascia una traccia netta col dito ed è densa e lucida. Ci vogliono 15-20 minuti, dipende dalla fiamma. Togli dal calore e versa subito in una pirofila bassa e larga per fermare la cottura.

  4. Lascia intiepidire a temperatura ambiente, poi copri con pellicola a contatto e metti in frigorifero per almeno un’ora. Da freddo il lemon curd si rassoda ancora: deve risultare cremoso e spatolabile, non colante.

Composizione

  1. Passa i savoiardi uno alla volta nella bagna al limone, un secondo per lato, non di più. Fuori umido, dentro ancora un po’ asciutto: quello è il punto giusto, perché durante il riposo il biscotto continua a bere dalla crema. Disponili sul fondo della pirofila tonda da 20 cm, spezzandoli dove serve per coprire tutta la superficie, e fai il primo strato.

  2. Distribuisci metà della crema al mascarpone e limone con la sac à poche e livellala con il dorso di un cucchiaio o una spatola piccola. Fai il secondo strato di savoiardi, inzuppati con la stessa regola di prima, e copri con la crema restante. Livella bene la superficie, perché il curd la copierà com’è, e metti in frigorifero per circa un’ora: il dolce si compatta e la crema si stabilizza.

  3. Quando la superficie è fredda e ferma al tatto, riprendi il lemon curd, lavoralo qualche secondo con la frusta a mano per renderlo di nuovo cremoso e versalo sopra. Stendilo con una spatola a gomito o con il dorso di un cucchiaio, senza premere, fino ad avere uno strato uniforme e lucido.

Decorazione

  1. Monta la panna fresca con lo zucchero a velo finché è ben ferma e trasferiscila in una sac à poche con bocchetta stellata. Forma lungo il bordo una fila di ciuffetti regolari, distanziati allo stesso modo, e alterna piccole scorze di limone arrotolate, una sì e una no, per dare ritmo.

  2. Al centro sistema la fetta di limone incisa fino al centro e ruotata su se stessa, così resta sollevata come una rosa. Poi ancora frigorifero: minimo due ore, meglio tre, o una notte intera, perché gli strati si fondano e i sapori si mettano d’accordo. Il tiramisù al limone migliore è quello del giorno dopo.

    Tiramisù al limone a strati con crema, curd e ciuffi di panna montata, decorato con una fettina di limone al centro

Note & consigli

Io metto ciotola e fruste in freezer dieci minuti prima: la panna monta stabile solo da fredda, e la crema al mascarpone tiene meglio. Le uova qui sono tutte cotte, tra crema pasticcera e lemon curd: nessun rischio di uovo crudo, un vantaggio se il dolce è per bambini o d’estate. Io uso una pirofila tonda da 20 cm alta 10: in una più larga gli strati vengono sottili e il curd scivola.