Tartare di vitello modellata a disco, con pepe rosa, lime a spicchi e bacche rosse

Tartare di vitello

  • Preparazione: 0h 15m
  • Cottura: 0h 0m
  • Riposo: 0h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: medio

Ingredienti

per 4 persone

  • Scamone di vitello 400 g
  • olio extravergine di oliva 25 g
  • Lime 1
  • Gin 15 g
  • Pepe rosa raso1 cucchiaino
  • Rosmarino 1 rametto
  • Sale di Maldon (o affumicato) q.b.
  • Pepe bianco q.b.

Procedimento

  1. La carne per la tartare va tagliata al coltello, e va tenuta in frigo fino al momento di tagliarla: fredda si taglia netta, tiepida si spappola. Prendi lo scamone, elimina il grasso in eccesso e ogni pellicina bianca che vedi, perché in bocca poi la senti. Con un coltello ben affilato taglialo a fettine di circa 3 mm, poi le fettine a striscioline dello stesso spessore, e le striscioline a cubetti molto piccoli. Il segnale giusto è questo: cubetti minuscoli ma ancora distinguibili uno dall’altro, non una pasta. Se la lama non taglia, la carne si schiaccia e la tartare diventa collosa. Lavora in fretta, e se ti interrompi riporta la ciotola in frigo.

  2. Trasferisci la carne in una ciotola fredda, aggiungi l’olio e mescola con pochi movimenti, giusto per velarla: l’olio la protegge dall’aria e le impedisce di scurirsi. Grattugia la scorza del lime direttamente sulla carne, solo la parte verde, senza arrivare al bianco che è amaro. Aggiungi il gin, il pepe rosa sbriciolato tra le dita e un trito fine di rosmarino, poche foglie: è un’erba che si fa sentire, vacci piano.

  3. Il sale entra per ultimo, e ci tengo. Se lo aggiungi prima e mescoli a lungo, la carne rilascia le sue proteine e si lega in una massa appiccicosa; messo alla fine, con due giri di cucchiaio, resta a cubetti sciolti. Aggiusta di sale (io alterno il Maldon e quello affumicato, dipende dalla giornata) e di pepe bianco, amalgama per bene ma senza insistere. Assaggia: deve sapere di carne, con il gin e il lime che passano dietro, non davanti.

  4. Prendi un piatto da portata, meglio se tenuto qualche minuto in frigo, e appoggiaci uno stampo ad anello di circa 8/10 cm di diametro. Riempilo con circa 100 g di tartare, pressala delicatamente con il dorso di un cucchiaio, solo per darle forma, poi altrettanto delicatamente togli l’anello lasciando la carne in forma. Se la comprimi come un hamburger diventa compatta e perde quel che di sciolto che la rende buona. Ripeti per gli altri piatti.

  5. Accompagna la tartare con una fresca insalatina e decora con del ribes rosso, che con il gin e il lime ci sta a meraviglia. Portala in tavola subito: una tartare che aspetta si ossida, perde colore e fa acqua sul fondo del piatto. Buon appetito!

Note & consigli

Per la tartare la carne si compra da un macellaio di fiducia dicendogli che la mangerai cruda: è lui che sa quale pezzo ha in cella e da quanto. Un pezzo intero, mai già macinato. Se hai ospiti in gravidanza, bambini piccoli, anziani o persone con le difese basse, per loro prepara altro: la carne cruda non fa per loro. Con la tartare vanno d’accordo dei crostoni di pane abbrustolito ben caldi.