Sai quella vecchia ricetta “aglio, olio e peperoncino” che tutti abbiamo mangiato almeno una volta a notte tarda, tornando da una serata con amici? Ecco, questa è la sua versione evoluta, un piccolo omaggio alle origini contadine e ai sapori decisi. Te lo dico subito: se ami l’aglio devi provarla. Ma anche se lo temi un po’, non scappare… perché qui la magia la fa il forno.
Con la cottura lenta l’aglio cambia faccia: da pungente diventa dolce e cremoso, quasi una salsa vellutata. La prima volta che ho affondato il cucchiaio nella padella e ho visto gli spaghetti avvolgersi in quei profumi dorati, ho capito che era amore. È un piatto che coccola, sì, ma con un carattere bello deciso: di quelli che o li ami o li rifai subito, magari facendo “un pochino in più” (perché anche da freddi, te lo dico, sono difficili da dimenticare).
Se vuoi partire dal confronto più diretto, ti lascio anche il grande classico degli spaghetti aglio, olio e peperoncino: stessi ingredienti di base, ma un risultato completamente diverso, giusto per capire quanto può cambiare un piatto quando cambi il metodo.
E se poi ti va di restare nel mondo dei primi piatti che sanno di casa ma hanno sempre qualcosa da dire, io darei un’occhiata anche agli spaghetti alla Nerano: stesso spirito semplice, ma con un’altra magia in pentola. E se vuoi perderti tra idee di pasta e primi piatti, lì trovi un sacco di spunti da tenere a portata quando hai voglia di cucina “furba” ma fatta bene.
E visto che qui il peperoncino ci sta proprio bene, se ami i piatti piccanti che ti scaldano il palato puoi provare anche una pasta alla carrettiera, buttarti su penne ai 7 peccati quando vuoi un gusto più “spinto”, oppure andare sul grande classico delle penne all’arrabbiata, che non delude mai.
Ingredienti
- Aglio (2 teste )24 spicchi
- Peperoncini freschi piccanti 2
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Sale q.b.
- Spaghetti 320 g
Allergeni
Procedimento
-
Sbuccia gli spicchi di aglio e mettili dentro ad una piccola cocottina che li contenga in modo raccolto. Ricoprili di olio evo e poi coprili con un foglio di alluminio oppure con il coperchio se la cocotte lo possiede.
-
Inforna la cocotte in forno statico a 150° per un’ora. Poi estraila e lascia raffreddare.
-
Rovescia il contenuto nel boccale di un frullatore ad immersione e frulla tutto per ottenere una bella crema liscia e vellutata che verserai in un ampia padella antiaderente e aggiusterai di sale. Nel frattempo metti a bollire l’acqua per la pasta e salala.
-
Elimina il picciolo dei peperoncini, aprili a metà ed estrai i semini interni. Taglia i peperoncini finemente e mettili nella padella con le crema di aglio a soffriggere e quando gli spaghetti saranno al dente scolali e aggiungili nella crema. Falli mantecare per bene aggiungendo dell’acqua di cottura della pasta e servili caldissimi e cremosi!
-
Per una consistenza ottimale, consuma gli spaghetti appena mantecati. Se prevedi di non servirli subito, conserva la pasta e la crema separatamente e uniscili solo al momento di mangiarli.
Domande frequenti
No, e chi te la vende come tradizione ti sta raccontando una storia. La crema di aglio è una famiglia di preparazioni: c’è chi sbianchisce gli spicchi in acqua e latte, chi li cuoce sotto olio come faccio qui. Cambia il carattere, non la correttezza. Il forno lento dà la versione più dolce e rotonda.
L’aglio non era cotto fino in fondo. Deve cedere subito sotto la forchetta, senza nessun cuore compatto al centro: se resiste, rimettilo in forno dieci minuti e riprova. Rimediare si può anche dopo, frullando di nuovo con un cucchiaio d’acqua di cottura, ma parti da spicchi morbidissimi e il problema non si presenta.
Su crostini caldi, in un risotto a fine cottura, sotto una carne bianca arrosto. Conta la dose: venti o trenta grammi a porzione, poi allunghi con un po’ di liquido caldo.
Il calore lento cambia proprio i composti che rendono l’aglio crudo aggressivo, quindi il morso pungente sparisce e resta una dolcezza quasi di cipolla cotta. Attenzione però alla materia prima: teste vecchie, con il germoglio verde già lungo, portano amaro. Quello va tolto prima di infornare.
Capita quando è troppo liquida o l’olio ha preso il sopravvento. Rifrullala aggiungendo un cucchiaio di acqua di cottura ben calda: si ricompone in pochi secondi.
Dipende da quanto peperoncino lasci intero. Io tolgo semi e filamenti e li trito fine, così la piccantezza resta un fondo caldo e non copre l’aglio. Vuoi più spinta? Tienine metà con i semi. E soffriggili nella crema pochi secondi, non di più: bruciati diventano amari.
Conservazione
Gli spaghetti già conditi si conservano in frigorifero, in contenitore ermetico, per un giorno o due: scaldali in padella con un cucchiaio d’acqua e tornano cremosi. La crema, essendo aglio sotto olio, va sempre in frigo e mai lasciata fuori: quattro giorni al massimo. Vuoi tenerla di più? Congelala in piccole porzioni, fino a due mesi.

