Seppie con piselli saltati insieme, serviti con erba cipollina tritata

Seppie con piselli

  • Preparazione: 0h 10m
  • Cottura: 0h 50m
  • Riposo: 0h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 4 persone
  • Metodo cottura: Fornello
  • Cucina: Italiana

Ingredienti

  • Seppie pulite1 kg
  • Pisellini freschi o surgelati600 g
  • Cipolle bianche 50 g
  • Olio extravergine d’oliva 30 g
  • Prezzemolo un ciuffo, tritato q.b.
  • Aglio 1 spicchio
  • Brodo vegetale caldo200 g
  • Vino falanghina o altro bianco secco100 g
  • Scorza di limone grattugiata, solo la parte gialla1
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Procedimento

  1. Parti dalle seppie. Se le compri già pulite sciacquale sotto l’acqua fredda e asciugale bene con carta da cucina: una seppia bagnata in tegame butta fuori acqua subito e il fondo diventa una brodaglia. Se sono grandi taglia il mantello a strisce larghe un dito, un centimetro e mezzo scarso, e separa i tentacoli; le seppioline piccole restano intere. Seppie surgelate? Vanno benissimo. Falle scongelare in frigorifero dalla sera prima, mai sotto l’acqua calda, e asciugale con ancora più cura, perché di acqua ne perdono parecchia.

  2. In un tegame largo scalda l’olio extravergine di oliva e fai rosolare la cipolla tritata finemente con lo spicchio d’aglio mondato, lasciato intero. Fuoco bassissimo, e non allontanarti: la cipolla la faccio appassire almeno 15 minuti, finché è trasparente e morbida, senza un filo di colore, e se vedo che tende a scurire aggiungo un cucchiaio di brodo caldo invece di alzare la fiamma. Un soffritto bruciato lascia l’amaro in tutto il piatto e non lo recuperi più. La fiamma si alza solo dopo, quando entrano le seppie.

    Cipolla affettata sul tagliere, poi tritata e rosolata in padella con aglio; una mano aggiunge liquido con il mestolo
  3. Ora alza la fiamma e unisci le seppie. Sbianchiscile, cioè falle rosolare da tutti i lati per cuocerle in superficie e impedire che rilascino la loro acqua: in un paio di minuti diventano opache e si arricciano appena. Sfuma con il vino e lascia evaporare l’alcol finché non pizzica più il naso, poi aggiungi la scorza di limone grattugiata. Prosegui la cottura per 15 minuti circa, mescolando ogni tanto.

    Seppie in padella rosolate, sfumate con vino bianco e scorza di limone grattugiata
  4. Aggiungi sale e pepe, ma vacci piano col sale: il fondo si restringe e si concentra, aggiusti alla fine. Irrora con il brodo caldo, copri con il coperchio e abbassa la fiamma al minimo. Da qui le seppie devono sobbollire piano, senza mai bollire forte: in tutto cuoceranno 40 minuti circa. Le seppie si cuociono in due modi soli. O le scotti e le mangi subito, oppure prolunghi la cottura per intenerirle: la via di mezzo le rende gommose. Qui siamo sulla seconda strada, quindi niente fretta. Il coperchio io lo tengo su tutto il tempo, perché è il vapore che ammorbidisce; ogni dieci minuti sollevalo e guarda sotto, e se il fondo asciuga aggiungi due o tre cucchiai di brodo o di acqua calda.

  5. Quando la seppia comincia a cedere, cioè quando la punta di un coltello entra nella parte più spessa con poca resistenza, aggiungi i piselli. Freschi o surgelati fa lo stesso: quelli surgelati vanno messi così come sono, direttamente dal freezer, senza scongelarli. Se usi piselli in scatola aggiungili solo negli ultimi due minuti, sono già cotti e si sfalderebbero.

  6. Prosegui la cottura per altri 10-15 minuti, sempre coperto e a fuoco basso, finché i piselli sono teneri e le seppie morbide al morso, senza più quella nota elastica. Il fondo giusto vela le seppie ma resta umido, non deve essere una salsa. Assaggia e regola di sale. All’ultimo minuto togli l’aglio, aggiungi il prezzemolo tritato e servi le seppie con piselli ben calde, con due fette di pane abbrustolito accanto per raccogliere il sugo.

    Prezzemolo tritato aggiunto alle seppie con piselli in padella a fine cottura

Note & consigli

Se ti piace il piccante, un pizzico di peperoncino nel soffritto insieme alla cipolla. E il curry? Mezzo cucchiaino a fine cottura non stona, perché no, provalo se ti incuriosisce. L’aglio io lo lascio intero per tutta la cottura e lo tolgo prima di servire, così profuma il fondo e basta.