Schiacciata di patate tagliata a pezzi irregolari, dorata e croccante in superficie con spezie

Schiacciata di patate

  • Preparazione: 0h 40m
  • Cottura: 0h 40m
  • Riposo: 0h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 10 porzioni
  • Metodo cottura: Forno
  • Cucina: Italiana

Ingredienti

PER UNA TEGLIA DA 30 X 40 CM

PER UNA TEGLIA DA 30 X 40 CM

  • Patate 650 g
  • Farina 00 145 g
  • Acqua (in base all’acquosità delle patate)100 g
  • Rosmarino tritato1 cucchiaio
  • Olio extravergine d’oliva (+ q.b. per la teglia)25 g
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • Parmigiano Reggiano grattugiato 40 g
  • Pecorino romano grattugiato 40 g

PER COSPARGERE

  • Parmigiano Reggiano grattugiato 20 g
  • Pecorino romano grattugiato 20 g
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Procedimento

L’IMPASTO CON LE PATATE GRATTUGIATE

  1. Sbuccia le patate e mettile subito in una ciotola con acqua fredda: così non anneriscono mentre lavori. Io prendo sempre patate a pasta gialla, sode e senza germogli, perché tengono la cottura senza sfaldarsi. Se trovi parti verdi o occhi, toglili con un margine generoso, perché è lì che si concentrano le sostanze amare della patata.

  2. Grattugiane 200 g a julienne grossa, con i fori larghi della grattugia, e raccoglile in una ciotola. Non lavarle dopo averle grattugiate: l’amido che rilasciano è quello che tiene insieme la base. Aggiungi i formaggi grattugiati, il rosmarino tritato, sale, pepe e la farina, mescola per bene, poi unisci l’olio e per ultima l’acqua. Io ne ho utilizzata 100 g, ma la quantità cambia con l’acquosità delle patate: versala poco per volta e fermati quando il composto è molto denso ma ancora spalmabile. Deve restare fermo nel cucchiaio, non colare. Se ti sfugge la mano e diventa liquido, un cucchiaio di farina lo rimette a posto, però vacci piano: più farina vuol dire una schiacciata più panosa.

  3. Ungi leggermente una leccarda con un po’ d’olio, giusto per far aderire un foglio di carta forno; olia bene anche il foglio e distribuisci sopra il composto.

  4. Copri con un secondo foglio di carta forno e appiattisci l’impasto con le mani, dal centro verso i bordi della leccarda, finché non arriva a mezzo centimetro scarso, uguale dappertutto. È il passaggio che decide la croccantezza: dove lo strato resta più alto, il fondo non asciuga e la fetta viene gommosa. Il segreto è lo strato sottile, non il tempo in forno.

  5. Asciuga le patate rimaste e tagliale a fettine sottili con la mandolina, sempre con il salvadita: la lama è affilatissima e il taglio scappa. Punta a fettine sottili come una moneta, fra un millimetro e mezzo e due e mezzo. Tamponale bene con carta assorbente: una fetta bagnata fa vapore invece di dorare.

  6. Togli il foglio di carta forno che copre l’impasto e rivestilo con le fettine, sovrapponendole appena, come le squame di un pesce, fino a coprire tutta la superficie. Non esagerare con le sovrapposizioni: due o tre strati di patata cruda in un punto restano duri mentre intorno è già tutto dorato.

COTTURA AL FORNO

  1. Sala e pepa le fettine, irrora tutto con dell’olio d’oliva, poi spolverizza con i formaggi grattugiati tenuti da parte.

  2. Inforna in forno statico già caldo a 200° per circa 40 minuti, con la leccarda a metà altezza. Se il tuo forno colora molto sopra, dopo venti minuti spostala di un ripiano più in basso: il fondo deve asciugarsi, non solo la superficie. È pronta quando i bordi sono dorati e asciutti, le fettine sopra sono tenere e, sollevando un angolo con la spatola, il fondo viene via rigido senza piegarsi. Lasciala riposare cinque minuti fuori dal forno, poi togli la schiacciata di patate dalla leccarda, tagliala a fette e gustala in tutta la sua croccantezza.

Note & consigli

Per fettine tutte uguali scegli patate della stessa misura, così la mandolina lavora sempre allo stesso modo. Le patate le tengo al buio e fuori dal frigo: sotto gli otto gradi accumulano zuccheri e in forno scuriscono prima di essere cotte. Cerco il dorato, non il bruno: una schiacciata troppo scura non è più croccante, è solo più amara.