Scarola in padella

  • Preparazione: 0h 20m
  • Cottura: 0h 20m
  • Riposo: 0h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 4 porzioni

Ingredienti

  • Scarola 2 cespi circa, puliti e lavati800 g
  • Aglio spicchi2
  • Olio extravergine d’oliva 4 cucchiai
  • Olive nere denocciolate meglio se di Gaeta80 g
  • Capperi dissalati 20 g
  • Filetti di acciuga sott’olio, ben sgocciolati4
  • Pinoli 20 g
  • Uvetta sultanina 30 g
  • peperoncino fresco privato dei semi interni e tagliuzzato1
  • Sale q.b.

Procedimento

COME PREPARARE SCAROLA, UVETTA E PINOLI

  1. Elimina il torsolo centrale di ogni cespo con un coltellino, poi separa le foglie a una a una. Lavale più volte in acqua abbondante, muovendo bene le frange verso la base: la scarola trattiene facilmente la terra, e un lavaggio distratto si sente in bocca. Scolala per bene e spezza le foglie in due o tre pezzi.

  2. Metti l’uvetta in acqua tiepida per 10 minuti, poi scolala e asciugala: entra in padella più morbida, senza portare umidità in più. Nel frattempo tosta i pinoli in una padella asciutta, a fuoco medio-basso, muovendoli spesso. Bastano tre o quattro minuti. Appena sono dorati e profumati, trasferiscili subito su un piatto: nella padella calda continuano a scurire anche a fuoco spento.

LA COTTURA DELLA SCAROLA IN PADELLA

  1. Scalda l’olio in una padella larga con l’aglio, schiacciato o tagliato a metà, e il peperoncino privato dei semi interni e tagliuzzato. Quando l’aglio sfrigola piano e resta biondo, non scuro, aggiungi le acciughe e falle sciogliere dolcemente, schiacciandole con un cucchiaio finché si disfano nell’olio.

  2. Unisci le olive e i capperi ben dissalati, mescola, poi aggiungi la scarola pulita. Sembrerà tantissima, quasi da non stare nella padella: in pochi minuti perde volume. Copri con il coperchio e cuoci per circa 8 minuti, mescolando di tanto in tanto perché il calore arrivi ovunque.

  3. Togli il coperchio e prosegui a fuoco vivace per altri 5-7 minuti, finché l’acqua rilasciata dalla scarola è quasi del tutto evaporata: il fondo deve restare oleoso, non una pozza. Aggiungi l’uvetta negli ultimi due o tre minuti, giusto il tempo di scaldarla. Io l’aglio lo tolgo a fine cottura: ha già lasciato il sapore, e non è bello ritrovarselo nel piatto. Assaggia prima di aggiungere il sale: acciughe, olive e capperi sono già molto sapidi da soli. Incorpora infine i pinoli tostati ed è pronta: buona calda, tiepida, o anche il giorno dopo.

Note & consigli

Io preferisco una padella larga, da 28-30 cm: la scarola cede meno acqua e si asciuga prima. Se hai acciughe sotto sale invece che sott’olio, diliscale bene e sciacquale: il sapore resta più pulito. Le olive di Gaeta sono la scelta più coerente con la tradizione napoletana, ma va bene qualunque oliva nera carnosa e non troppo dolce.