Trippa alla fiorentina in umido con sugo di pomodoro, sedano e foglie di alloro

Trippa alla fiorentina

  • Preparazione: 0h 20m
  • Cottura: 4h 10m
  • Riposo: 0h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 4 persone
  • Metodo cottura: Fornello
  • Cucina: Italiana

Ingredienti

  • Trippa precotta Foiolo, chiappa, cuffia1 kg
  • Sedano 120 g
  • Carote 120 g
  • Cipolle 120 g
  • Aglio 2 spicchi
  • Alloro 2 foglie
  • Brodo di carne 300 g
  • Olio extravergine d’oliva 50 g
  • Vino bianco 200 g
  • Polpa di pomodoro 400 g
  • Parmigiano Reggiano grattugiato 100 g
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Procedimento

IL SOFFRITTO PER LA TRIPPA ALLA FIORENTINA

  1. Prepara il brodo di carne e tienilo da parte, al caldo: lo aggiungerai bollente, perché un brodo freddo ferma la cottura proprio quando è appena partita.

  2. Passa alle verdure. Lava il sedano, elimina i filamenti con un pelapatate e taglialo a cubetti piccoli, da mezzo centimetro. Pela le carote e le cipolle e riducile allo stesso modo: se i pezzi hanno la stessa misura cuociono insieme, e nessuno resta croccante.

  3. Metti il trito in un tegame con l’olio extravergine di oliva e fallo rosolare. Aggiungi l’aglio schiacciato e l’alloro, poi abbassa la fiamma e fai andare per 10 minuti. Io la fiamma la tengo bassa da subito, così le verdure si sciolgono invece di friggere. Il segnale è la cipolla che diventa traslucida e profuma dolce, senza prendere colore scuro: se senti odore di bruciato o vedi i bordi neri, il soffritto è andato troppo avanti e conviene ricominciare. Vacci piano, qui la fretta si sente tutta.

LA COTTURA DELLA TRIPPA ALLA FIORENTINA

  1. Affetta la trippa a listarelle larghe un centimetro e aggiungila al tegame. Mescola un paio di minuti, così si asciuga in superficie e prende il fondo aromatico. Sfuma con il vino bianco e lascialo evaporare completamente: deve restare il profumo, non la nota pungente dell’alcol. Versa la polpa di pomodoro e il brodo caldo.

    Listarelle di trippa sfumate con vino bianco in tegame con passata di pomodoro
  2. Copri con il coperchio e lascia sobbollire a fuoco bassissimo per almeno 3-4 ore. Il bollore giusto è pigro: bollicine rade, mai un borbottio pieno, che asciugherebbe il sugo da una parte e indurirebbe le listarelle dall’altra. Se il fondo si restringe troppo presto, allunga con un paio di cucchiai di brodo caldo. Dalla terza ora assaggia una listarella: deve cedere sotto i denti senza tirare e restare comunque intera. Se è ancora elastica vai avanti, anche mezz’ora in più, perché le trippe precotte non partono tutte dallo stesso punto.

  3. Quindici minuti prima di spegnere, aggiusta di sale e di pepe: assaggia prima, perché la trippa confezionata e il Parmigiano portano già sapidità loro. Se il sugo è rimasto liquido, togli il coperchio e lascialo velare le listarelle in questi ultimi minuti. La tua trippa alla fiorentina è pronta: portala in tavola fumante, con il Parmigiano Reggiano grattugiato a parte.

    Trippa alla fiorentina pronta nel tegame, condita con sale e pepe a fine cottura

Note & consigli

Il tegame fa più di quanto sembri: io ne uso uno pesante, con il coperchio che chiude bene, così il sobbollire resta basso e costante per ore. Uno troppo largo asciuga il sugo prima che la trippa sia tenera. Quando la compri, guarda la data e annusa all’apertura: l’odore deve essere tipico ma pulito, mai acido o pungente. Con la confezione gonfia non si tenta niente, si butta.