Zeppole di San Giuseppe farcite con crema pasticcera e amarene, spolverate di zucchero a velo

Zeppole di San Giuseppe

  • Preparazione: 1h 0m
  • Cottura: 0h 40m
  • Riposo: 2h 0m
  • Difficoltà: media
  • Costo: basso
  • Porzioni: 10 pezzi
  • Metodo cottura: Forno, Frittura
  • Cucina: Italiana, Campana

Ingredienti

Per l’impasto

  • Farina W 220 230 g
  • Acqua 250 g
  • Burro 40 g
  • Uova medie a temperatura ambiente4
  • Zucchero semolato 20 g
  • Scorza di limone grattugiata, solo la parte gialla1
  • Sale 3 g

Per la crema pasticciera

  • Latte intero 425 g
  • Panna fresca liquida 180 g
  • Zucchero semolato 170 g
  • Amido di mais 15 g
  • Amido di riso 15 g
  • Tuorli 9
  • Vaniglia bacca1
  • Scorza di limone 1
  • Sale 1 pizzico

Per friggere

  • Olio di arachidi 1.5 l

Per decorare

  • Amarene sciroppate, ben sgocciolate10
  • Zucchero a velo q.b.

Procedimento

LA CREMA PASTICCERA PER LE ZEPPOLE

  1. Parti dalla crema, perché deve raffreddarsi del tutto prima di finire nelle zeppole. In un tegame versa il latte e la panna, aggiungi la scorza di limone, il sale e la vaniglia: di vaniglia uso la bacca, o l’estratto quando non ne ho, mai il sintetico. Porta a sfiorare il bollore a fuoco dolce, senza fretta.

    Latte versato in pentola, zucchero aggiunto e tuorli d'uovo uniti a bagnomaria per la crema pasticciera
  2. In una ciotola lavora i tuorli con lo zucchero, l’amido di mais e l’amido di riso fino a ottenere un composto liscio. Versa il liquido caldo sui tuorli filtrandolo, mescola con la frusta e rimetti tutto sul fuoco dolce, continuando a mescolare anche sul fondo e lungo i bordi. La crema si addensa. Quando comincia a sobbollire lasciala andare ancora un minuto, sempre mescolando: l’amido deve cuocere del tutto, altrimenti in frigorifero la crema si smolla e diventa acquosa. Quando è pronta, trasferiscila in una pirofila bassa e larga, coprila con pellicola a contatto e lasciala raffreddare prima a temperatura ambiente e poi in frigorifero per almeno 2 ore. Deve essere fredda e sostenuta.

    Crema pasticciera densa e gialla coperta con pellicola a contatto per raffreddarsi

L’IMPASTO DELLE ZEPPOLE DI SAN GIUSEPPE FRITTE

  1. In un pentolino dai bordi alti metti l’acqua, il sale, lo zucchero e il burro a pezzetti. Scalda a fuoco dolce finché il burro si scioglie completamente, senza far bollire: qui conviene avere un attimo di pazienza.

    Acqua, zucchero e burro a cubetti aggiunti in pentola, poi il burro fuso che sobbolla
  2. Spegni il fuoco, aggiungi la farina in un colpo solo e mescola energicamente per non lasciare grumi. Rimetti il pentolino sul fuoco e continua a mescolare per un paio di minuti, finché l’impasto si stacca dalle pareti e sul fondo si forma una leggera patina bianca. Quella patina è il segnale: l’impasto si è asciugato al punto giusto.

  3. Trasferisci l’impasto nella planetaria e lascialo intiepidire qualche minuto: se è ancora bollente le uova si cuociono. Le uova le uso a temperatura ambiente, mai fredde di frigo. Uniscile una alla volta e aspetta che la precedente sia completamente assorbita prima di andare avanti. L’impasto finale deve risultare denso, liscio e vellutato: sollevandolo con la spatola forma un nastro spesso che cade lentamente, senza colare. Non serve fare altro: sei alla consistenza giusta.

    Impasto per zeppole lavorato in planetaria con uova aggiunte una alla volta
  4. Unisci la scorza di limone grattugiata. Trasferisci l’impasto nella sac-à-poche con bocchetta a stella da 18 mm. Disegna su carta forno dei cerchi da 8 cm di diametro, gira il foglio e adagialo sulla teglia. Forma le zeppole seguendo il cerchio, con due giri sovrapposti: il secondo giro dà altezza e tiene aperta la cavità al centro.

    Impasto per zeppole lavorato con fruste, poi dressato a spirale con sac-à-poche su carta forno

LA FRITTURA DELLE ZEPPOLE

  1. Qui puoi scegliere: zeppole fritte o zeppole al forno. Per le fritte, le zeppole passano comunque in forno statico preriscaldato a 180 °C per 10 minuti, ma devono restare chiare e non dorarsi: serve a impermeabilizzare la superficie e a stabilizzare la forma. Nel frattempo scalda l’olio a 170 °C. L’olio di arachide è quello che tengo per friggere, dolce compreso: scalda regolare e non si fa sentire. Trasferisci poche zeppole per volta nell’olio e friggile girandole spesso, finché sono gonfie e ben dorate.

    Zeppole di san giuseppe crude in teglia, poi tuffate a mano nell'olio caldo per friggere
  2. Il segnale giusto è un colore uniforme e un suono leggermente vuoto se picchietti la superficie. Scolale su carta assorbente. Tieni d’occhio il termometro: sopra i 180 °C fuori colorano in fretta e dentro restano crude.

    Zeppole fritte scolate con il mestolo forato e appoggiate su carta assorbente

LE ZEPPOLE DI SAN GIUSEPPE AL FORNO

  1. Se invece vuoi ottenere delle zeppole cotte esclusivamente al forno, infornale in forno statico preriscaldato a 170 °C per 30 minuti, posizionando la teglia nel gradino appena sotto la metà del forno.

  2. Finita la cottura, tieni lo sportello leggermente aperto bloccandolo con un cucchiaio di legno, a forno spento, e lascia uscire l’umidità per circa 5 minuti. Poi togli subito le zeppole dalla leccarda, altrimenti continuano a cuocere.

LA FARCITURA DELLE ZEPPOLE

  1. Quando le zeppole sono completamente fredde, tagliale delicatamente a metà. Riprendi la crema dal frigorifero e lavorala brevemente con le fruste elettriche: serve solo a renderla di nuovo morbida e liscia, senza incorporare aria in eccesso. Trasferiscila quindi in una sac-à-poche con bocchetta a stella.

    Zeppole di san giuseppe tagliate a metà, crema montata con le fruste e trasferita in sac-à-poche
  2. Farcisci ogni zeppola con circa 90-100 g di crema, tra la base e il ciuffo superiore. Completa con un’amarena sciroppata al centro, ben sgocciolata, e una spolverata leggera di zucchero a velo, meglio poco prima di servirle. Ora sono pronte per essere servite: qui non c’è molto da inventarsi, la tradizione parla da sola.

    Zeppole di san giuseppe farcite con crema pasticcera, guarnite con amarena e zucchero a velo setacciato

Note & consigli

Lo zucchero nell’impasto puoi ometterlo: la choux nasce neutra e la dolcezza arriva dalla crema, dall’amarena e dallo zucchero a velo.

Lo stesso olio lo uso due o tre volte, filtrandolo quando si è raffreddato, poi basta: un olio stanco lascia un retrogusto che sul dolce si sente.

Per formare le zeppole uso solo la bocchetta a stella sulla sac-à-poche: le scanalature tengono la forma in frittura, con un cucchiaio no.