Strudel di mele affettato con ripieno di mele, uvetta e noci, spolverato di zucchero a velo

Strudel di mele

Vegetariana
  • Preparazione: 1h 0m
  • Cottura: 0h 40m
  • Riposo: 1h 0m
  • Difficoltà: media
  • Costo: medio
  • Porzioni: 10 porzioni
  • Metodo cottura: Forno
  • Cucina: Altoatesina

Ingredienti

Per la pasta strudel

  • Farina 00 di media forza, W 260-300180 g
  • Farina manitoba 80 g
  • Acqua tiepida100 g
  • Uova medie 1
  • Olio di semi di girasole 20 g
  • Sale 5 g

Per il ripieno di mele

  • Mele golden già sbucciate e senza torsolo800 g
  • Zucchero semolato 50 g
  • Cannella in polvere 4 g
  • Uvetta sultanina 100 g
  • rum Stroh a 80°, o altro rum aromatico: serve per l’ammollo dell’uvetta e si scola100 ml
  • Scorza di limone grattugiata, più il succo1
  • Pinoli 50 g
  • Burro 50 g
  • Pangrattato 80 g

Per la ricopertura

  • Zucchero a velo 10 g

Per il riposo dell’impasto

  • Olio di semi di girasole q.b.

Procedimento

PER LA PASTA STRUDEL

  1. Comincia dall’impasto, perché poi deve riposare. Versa in una ciotola le due farine e fai una conca nel mezzo. Sciogli il sale nell’acqua tiepida e versala nella conca con l’uovo e l’olio; se vuoi, aggiungi all’acqua un cucchiaino di aceto o di succo di limone, che aiuta la pasta ad allungarsi. Impasta con energia. È pronto quando è liscio, non appiccica più ed è molto elastico: stacca un pezzetto e allargalo con le dita, deve allungarsi senza strapparsi. Se non trovi una farina con il W indicato, io tengo il 70% di 00 e il 30% di Manitoba: la Manitoba da sola rende la pasta tenace, che tira indietro e non si lascia allargare. Forma una palla, mettila in una ciotola unta e ricoprila di olio. Copri e lascia riposare un’ora: dopo, deve stendersi quasi trasparente senza tornare indietro.

    Preparazione dell'impasto per strudel: sale nell'acqua, uovo rotto sulla farina e liquidi versati nella ciotola

PER IL RIPIENO DELLO STRUDEL DI MELE

  1. Mentre l’impasto riposa, metti l’uvetta a bagno nel rum per almeno mezz’ora. Io uso lo Stroh austriaco a 80° perché è profumatissimo, ma un altro rum aromatico va bene. Intanto sbuccia le mele, tagliale in quarti, togli il torsolo e affettale sottili con la mandolina, facendole cadere in una ciotola capiente. Con il coltello cerca fettine da tre o quattro millimetri, che in forno cuociono senza sfaldarsi.

    Mele affettate sottilmente in una ciotola con uvetta in ammollo nel rum per la farcia dello strudel
  2. Grattugia nella ciotola la scorza di un limone non trattato e aggiungi il suo succo, che tiene le mele chiare. Unisci zucchero, cannella, uvetta ben scolata e pinoli. Mescola con delicatezza, senza schiacciare le fettine, e lascia insaporire per almeno mezz’ora.

    Farcia dello strudel di mele con uvetta, pinoli, cannella e scorza di limone mescolati in ciotola
  3. Mentre la farcitura riposa, guarda il fondo della ciotola. Un po’ di umido è normale, lo zucchero fa uscire l’acqua dalle mele. Se invece c’è una pozza evidente, scolala: in forno quel succo finirebbe dritto sotto la pasta. Tieni la farcitura da parte.

    Farcitura dello strudel di mele con cannella, pinoli e uvetta mescolati insieme
  4. In una padella sciogli il burro, aggiungi il pangrattato e fallo tostare per 10 minuti a fuoco dolce, mescolando di continuo: è pronto quando ha il colore di un biscotto e profuma di nocciola. Il suo compito è assorbire il succo delle mele e tenere asciutta la sfoglia. Fallo intiepidire, poi uniscilo alle mele e amalgama per bene.

    Pangrattato tostato nel burro fuso in padella per la farcia dello strudel di mele

COMPOSIZIONE E COTTURA

  1. Stendi sul tavolo una tovaglia di cotone o di lino pulita e infarinala leggermente, come faceva mia nonna: sulla stoffa la pasta si arrotola meglio che sulla carta forno, che comunque puoi usare. Prendi l’impasto, sgocciola l’olio e infarinalo. Schiaccialo, dagli una forma rettangolare e passa il matterello, giusto per avviare. Poi vengono le mani. Infarina i dorsi, tieni le dita piegate verso il basso per non bucare la pasta e allargala in ogni direzione fino a un rettangolo di circa 60 x 40 cm, da adagiare sulla tovaglia.

    Impasto dello strudel tirato a mano fino a ottenere un sottile rettangolo di pasta
  2. Qui ci vuole calma. La pasta deve diventare davvero sottile, e il segreto è la sua elasticità: falla ricadere sul dorso delle mani e allontanale piano, così è il suo stesso peso a distenderla. Il traguardo è quello di mia nonna: un foglio di giornale sotto, e devi riuscire a leggerlo. Se si ritira, non insistere: coprila e aspetta dieci minuti, il glutine si rilassa da solo. Un forellino non è un dramma, resta sotto il ripieno; uno strappo grande sì, quindi vacci piano vicino ai bordi, che sono la parte più fragile.

  3. Versa il composto di mele lungo uno dei lati corti, a montagnetta allungata, rasente al bordo. Aiutandoti con la tovaglia, arrotola la pasta sopra le mele e gira fino al lato opposto, senza stringere. Se la pasta avanza e fai troppi giri, quella parte in forno resta cruda e dura: meglio un giro in meno che uno in più. La chiusura dello strudel deve stare sotto.

    Sfoglia sottile sollevata a mano, poi adagiata su carta, e ripieno di mele versato per arrotolare lo strudel
  4. Prendi le estremità della pasta, attorcigliale a mo’ di caramella e infilale dentro allo strudel, da entrambe le parti: così il ripieno non scappa in cottura.

    Chiusura dello strudel di mele con le estremità della pasta attorcigliate a caramella
  5. Metti lo strudel sulla leccarda foderata con carta forno e fai alcuni piccoli taglietti in superficie: senza, la pasta gonfia e resta un vuoto sopra la farcitura.

    Strudel di mele sulla teglia con piccoli tagli praticati sulla superficie prima della cottura
  6. Inforna in forno statico preriscaldato a 180° per 40 minuti. È cotto quando la superficie è ben dorata e il fondo, sollevato con una paletta, è asciutto e sodo: se sotto c’è una pozza di succo, dagli altri cinque minuti. Lascialo intiepidire almeno venti minuti prima di tagliarlo: tagliato caldo si affloscia e il ripieno cola. Spolverizzalo con lo zucchero a velo e servilo tiepido, magari con la salsa alla vaniglia, che a Vienna non manca mai accanto allo strudel.

    Strudel di mele appena sfornato con superficie dorata, spolverato di zucchero a velo

Note & consigli

Non mi piacciono le mele asciutte e farinose, per questo vado di golden o di mele succose; se trovi solo le renette, lo strudel viene buono lo stesso. Mia nonna, appena sfornato e fumante, lo irrorava con un po’ di burro fuso e lo copriva di zucchero a velo vanigliato: provalo. Servilo con gelato alla crema o panna semimontata e un pizzico di cannella. Senza mandolina usa un coltello affilato, purché le fettine restino sottili.