I Belgian waffle nascono in Europa (tra gaufre e tradizioni belghe) e poi hanno conquistato il mondo: a me piacciono perché sono una coccola concreta, di quelle che profumano la cucina e mettono tutti di buonumore. Se ami i dolci “da colazione lunga”, puoi alternarli ai pancake allo sciroppo d’acero e giocare con le guarnizioni: una ganache al cioccolato fondente, frutta fresca, miele… qui non c’è molto da inventarsi, basta scegliere quello che ti fa venire più voglia.
E se la voglia di dolci ti prende la mano, resta nello stesso “mood”: una fetta di torta al cioccolato per i giorni di festa, i baci di dama quando vuoi qualcosa di piccolo ma speciale, i baci amalfitani se ti va un profumo più agrumato, oppure una millefoglie croccante alle mele quando cerchi la soddisfazione del “crunch”. E adesso dimmi: come si fanno i Belgian waffle morbidi e caramellati al punto giusto?
ingredienti per 18 waffles
per il lievitino
- Farina 00 100 g
- Latte intero 90 g
- Lievito di birra disidratato4 g
per l’impasto
- Lievitino preparato precedentemente (195 g)
- Latte intero 40 g
- Zucchero semolato 80 g
- Zucchero in granella 250 g
- Farina 00 280 g
- Uova medie 2
- Burro a temperatura ambiente180 g
- Estratto di vaniglia 1 cucchiaino
- Sale 1 pizzico
Allergeni
Procedimento
il lievitino
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In una ciotolina metti la farina e il lievito; con una frusta a mano incorpora a filo il latte fino a ottenere un impasto liscio e senza grumi. Copri con pellicola e lascia lievitare per 1 ora, finché lo vedi più gonfio e leggermente “mosso” in superficie.
l’impasto
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Nella ciotola di una planetaria munita di gancio, metti la farina con il lievitino e lo zucchero.
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In una brocchetta rompi le uova e sbattile con il latte e l’estratto di vaniglia; aziona la macchina e incorpora a filo i liquidi. Aspetta che l’impasto diventi liscio e si attorcigli al gancio, senza fretta: deve “prendere corda” e diventare elastico.
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Una volta pronto incorpora il burro morbido un pezzettino alla volta; tra un pezzetto e l’altro aggiungi anche il pizzico di sale. Ora aspetta che il burro venga assorbito completamente: l’impasto deve staccarsi dalla ciotola e rimanere attaccato al gancio, lucido e ben incordato (se resta “spalmato” sulle pareti, lascialo lavorare ancora un po’).
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A questo punto incorpora la granella di zucchero (180 g) e lascia che si distribuisca in modo uniforme. Poi sposta l’impasto sul piano di lavoro imburrato, forma una palla e mettila in una ciotola unta di burro a lievitare per 1 ora e mezza, coperta, finché la vedi più gonfia e soffice.
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Trascorso il tempo di lievitazione rovescia l’impasto sul piano di lavoro, dividilo in porzioni da 60 g l’una e forma delle palline. Metti una pallina tra le piastre della macchina per waffle, scaldata bene in anticipo: la cottura deve avvenire contemporaneamente sopra e sotto, ed è proprio per questo che serve la piastra apposita.
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Chiudi e lascia cuocere per 3 minuti. Togli il waffle dalla piastra e procedi con la cottura degli altri; poi lasciali intiepidire oppure servili caldi, come più ti piacciono. Io di solito non ungo la piastra: nell’impasto c’è già tanto burro e fa da “isolante”, quindi non serve aggiungere altro.
Domande frequenti
Sì, ma serve un po’ di pazienza: lavora con una frusta robusta o cucchiaio all’inizio e poi passa a impastare a mano. Il punto delicato è l’assorbimento del burro: aggiungilo sempre a pezzetti e aspetta che venga incorporato prima di mettere il successivo, finché l’impasto diventa liscio ed elastico.
Fa tantissimo: in cottura si scioglie e caramellizza, creando quei punti dolci e leggermente croccanti. Se lo ometti, vengono buoni lo stesso, ma perdi proprio la “firma” del waffle tipo Liegi.
Di solito è questione di piastra: deve essere ben calda prima di iniziare. Se metti l’impasto quando è ancora tiepida, cuoce più “lento” e asciuga senza colorire bene. Anche aprire troppo presto la piastra spezza la crosticina: aspetta i 3 minuti pieni e poi valuta.
Il modo più pratico è tostapane o forno caldo per pochi minuti: tornano fragranti fuori e morbidi dentro, senza diventare molli come succede spesso al microonde.
Conservazione
Per conservare al meglio i tuoi Belgian waffle e mantenerne la freschezza, segui questi consigli:
Conservazione a temperatura ambiente: Se prevedi di consumarli entro poche ore dalla preparazione, puoi lasciarli a temperatura ambiente, coperti con un panno pulito per evitare che si secchino.
Conservazione in frigorifero: Per un consumo entro 1-2 giorni, riponi i waffle in un contenitore ermetico e conservali in frigorifero. Prima di servirli, scaldali leggermente in forno o nel tostapane per ridare loro croccantezza.
Congelamento: Per una conservazione più lunga, puoi congelare i waffle. Disponili su una teglia in un unico strato e mettili in freezer fino a quando saranno solidi. Successivamente, trasferiscili in sacchetti per alimenti o contenitori adatti al congelamento. In questo modo, si conservano bene per circa 1-2 mesi. Quando desideri consumarli, riscaldali direttamente nel tostapane o in forno senza bisogno di scongelarli prima.
Intolleranze & allergie
I Belgian waffle tradizionali contengono diversi ingredienti che possono causare allergie o intolleranze alimentari. Ecco gli allergeni più comuni presenti nella ricetta:
- Glutine: La farina di frumento utilizzata nell’impasto contiene glutine, una proteina che può causare reazioni avverse nelle persone celiache o con sensibilità al glutine.
- Latticini: Ingredienti come latte e burro sono fonti di lattosio e proteine del latte, potenzialmente problematici per chi è intollerante al lattosio o allergico alle proteine del latte.
- Uova: Le uova presenti nell’impasto possono scatenare reazioni allergiche in individui sensibili.
Per coloro che devono evitare questi allergeni, esistono alternative e ricette adattate:
- Waffle senza latticini: Sostituendo latte e burro con bevande vegetali (come latte di mandorla o soia) e oli vegetali, è possibile preparare waffle privi di latticini.
- Waffle senza glutine: Utilizzando alternative come miscele di farine senza glutine, si possono ottenere waffle adatti a chi è intollerante al glutine.
- Waffle senza uova: Le uova possono essere sostituite con ingredienti come semi di lino macinati mescolati con acqua o purea di mele per legare l’impasto.
È sempre consigliabile leggere attentamente le etichette degli ingredienti e, se si consumano waffle in locali o si acquistano prodotti confezionati, informarsi sulla presenza di allergeni e sulle pratiche di prevenzione della contaminazione incrociata.
Curiosità
I Belgian waffle hanno una storia affascinante che risale al Medioevo, quando in Europa si preparavano cialde semplici a base di farina e acqua, cotte tra piastre di ferro. Con il tempo, la ricetta si è evoluta, arricchendosi di ingredienti come uova, burro e zucchero, portando alla nascita di diverse varianti in Belgio.
Le due varianti più celebri sono il waffle di Bruxelles e il waffle di Liegi. Il waffle di Bruxelles è leggero e croccante, caratterizzato da una forma rettangolare e ampie tasche, spesso servito con zucchero a velo, panna montata o frutta fresca. Il waffle di Liegi, invece, ha una forma più irregolare ed è realizzato con un impasto tipo brioche arricchito con zucchero perlato, che durante la cottura caramellizza, conferendo una consistenza densa e un sapore dolce.
La popolarità dei Belgian waffle si è estesa oltre i confini europei grazie all’Esposizione Universale di Bruxelles del 1958, dove furono presentati al grande pubblico. Successivamente, nel 1962, Walter Cleyman introdusse i waffle belgi negli Stati Uniti durante l’Esposizione Universale di Seattle, servendoli con panna montata e fragole. Tuttavia, fu durante la Fiera Mondiale di New York del 1964 che Maurice Vermersch di Bruxelles li rese davvero celebri oltreoceano, ribattezzandoli “Bel-Gem Waffles” per facilitarne la pronuncia agli americani.
Oggi, i Belgian waffle sono apprezzati in tutto il mondo per la loro versatilità e il loro sapore unico, rappresentando una delizia sia per la colazione che per una dolce pausa durante la giornata.

