Baccalà mantecato alla veneziana servito a quenelle su crostini di polenta grigliata

Baccalà mantecato alla veneziana

  • Preparazione: 0h 30m
  • Cottura: 0h 30m
  • Riposo: 0h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: medio
  • Porzioni: 4 persone
  • Metodo cottura: Fornello
  • Cucina: Italiana, Veneta

Ingredienti per 6 persone

  • Stoccafisso reidratato, con la pelle200 g
  • Latte intero fresco intero400 g
  • Acqua 800 g
  • Olio extravergine d’oliva delicato, circa 200 ml185 g
  • Aglio 1 spicchio
  • Alloro 1 foglia
  • Liquido di cottura dello stoccafisso circa50 g
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Per guarnire

  • Prezzemolo q.b.

Procedimento

L’AMMOLLO E LA COTTURA DELLO STOCCAFISSO

  1. La prima cosa da fare è occuparsi dello stoccafisso, che deve arrivare in pentola già ben idratato. Se hai quello secco, mettilo in ammollo in abbondante acqua fredda per almeno 24 ore, in frigorifero o in un luogo fresco. Cambia l’acqua spesso, ogni 6-8 ore: è così che esce il sale in eccesso e il pesce riprende consistenza. Finito l’ammollo, sciacqualo sotto l’acqua corrente e asciugalo bene con la carta da cucina.

  2. Tasta il filetto con le dita, senza fretta. Se senti una lisca residua, tirala via con una pinzetta. La pelle invece resta: in cottura cede gelatina ed è il pezzo che aiuta la crema a tenere. Taglia il pesce a tocchetti grossolani, tutti più o meno uguali, così cuociono nello stesso tempo.

  3. Sposta tutto in una casseruola dal fondo spesso, ampia e con i bordi alti: per queste dosi va bene una da 26 cm di diametro e 16 di altezza. Aggiungi la foglia di alloro e lo spicchio d’aglio intero schiacciato, senza sbucciarlo, così profuma ma resta delicato. Versa il latte e l’acqua fino a coprire il pesce del tutto. Se il liquido non basta, aggiungine ancora, metà latte e metà acqua.

  4. Metti sul fuoco, senza coperchio, e porta a leggero bollore. Appena sobbolle, abbassa la fiamma e conta circa 30 minuti. Non serve il cronometro: il pesce è pronto quando le fibre si separano con facilità sotto la forchetta ma i tocchetti non si sono disfatti nel liquido. Un bollore violento, e troppo lungo, ti lascia una polpa asciutta e sbriciolata, che in mantecatura fatica. Scola con la schiumarola, tieni da parte 50 g di liquido di cottura, elimina aglio e alloro e lascia intiepidire.

LA MANTECATURA DEL BACCALÀ

  1. Ora si monta. Io uso la planetaria con la frusta a filo, ma vanno bene anche le fruste elettriche; la foglia della planetaria o un cucchiaio di legno lasciano una trama un po’ più grossa, più vicina a quella dei bacari. Il frullatore no: taglia le fibre troppo fini e ti ritrovi una pasta liscia. Trasferisci il pesce intiepidito nella ciotola, rompi le fibre e comincia a versare l’olio a filo, poco alla volta, come faresti con la maionese. Per queste dosi ne servono almeno 185 g, cioè circa 200 ml. Aspetta che ogni aggiunta sia assorbita prima di continuare: il composto si schiarisce, cresce di volume e diventa sostenuto.

  2. Se vedi la superficie lucida e l’olio che resta a galla, fermati: non è perso. Aggiungi un cucchiaino del liquido di cottura tenuto da parte e riprendi a montare lentamente. Puoi usarne ancora, sempre poco per volta, se vuoi una consistenza più morbida: cremosa, non liquida.

  3. Non cercare la mousse perfettamente omogenea, qualche pezzetto riconoscibile è giusto che ci sia. Assaggia solo adesso e regola di sale e pepe, con misura se il pesce era già dissalato. Aggiungi il prezzemolo tritato al momento, per colore e profumo.

COME SERVIRE IL BACCALÀ MANTECATO

  1. Il baccalà mantecato è pronto. Io lo servo in quenelle formate con due cucchiai, appoggiate su crostini di polenta grigliata o abbrustolita, come lo avevo assaggiato la prima volta. Va bene come antipasto, su un buffet o per un aperitivo con qualcosa di tradizionale dentro.

Note & consigli

Se lo compri già bagnato, tienilo in frigorifero e usalo in fretta. Se parti dal secco e il pezzo è grosso, le 24 ore possono non bastare: segui l’indicazione del venditore, perché la pezzatura cambia tutto. Io sull’olio non vado a peso fisso, dipende da quanta acqua ha trattenuto il pesce: continuo finché il baccalà diventa morbido e cremoso.