Peperoni ripieni di carne rossi e gialli appena sfornati con ripieno dorato in teglia

Peperoni ripieni di carne

  • Preparazione: 0h 30m
  • Cottura: 1h 0m
  • Riposo: 0h 10m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 4 persone
  • Metodo cottura: Forno

Ingredienti

Per i peperoni

  • Peperoni 4 peperoni, 2 rossi e 2 gialli, da circa 250 g l’uno1000 g

Per il ripieno

  • Macinato di maiale 300 g
  • Salsiccia di maiale 150 g
  • Mollica di pane di pane raffermo120 g
  • Parmigiano Reggiano grattugiato 50 g
  • Pecorino romano grattugiato 50 g
  • Latte intero 150 g
  • Uova medie 2
  • Aglio 1 spicchio
  • Prezzemolo ciuffo, tritato1
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Per cospargere

  • Parmigiano Reggiano grattugiato 20 g
  • Olio extravergine d’oliva 20 g

Procedimento

PREPARARE I PEPERONI DA RIEMPIRE

  1. Lava e asciuga i peperoni. Con un coltello taglia la calotta di ciascuno, tutt’intorno al picciolo, così da ottenere una sorta di cappellino: tienila da parte, perché torna sopra alla fine. Svuota i peperoni dai semi e dai filamenti bianchi interni senza assottigliare le pareti: se li buchi sul fondo, in forno perdono i succhi e il ripieno cola. Scegli peperoni sodi, con la base piatta, che stanno in piedi da soli. Se preferisci tagliarli a metà per il lungo va bene lo stesso: cuociono un po’ prima e si porzionano meglio, ma perdi l’effetto del cappellino. Metti le calotte su una teglia foderata con carta forno e condiscile con un filo d’olio e un pizzico di sale. Condisci anche l’interno dei peperoni con olio, sale e pepe. Tienili da parte.

IL RIPIENO DI CARNE E SALSICCIA

  1. Riduci la mollica di pane raffermo a cubetti, mettila in una ciotola e coprila con il latte. Pressala un po’ con le dita: deve bere il latte fino a diventare morbida, ci vogliono cinque minuti. Io uso la mollica del pane raffermo bagnata e strizzata, non il pangrattato: il pane trattiene l’umidità dentro la carne e il ripieno resta meno compatto. Nel frattempo metti in una ciotola capiente il macinato di maiale, la salsiccia spellata e sbriciolata, il Parmigiano Reggiano e il pecorino romano grattugiati, l’aglio schiacciato, il prezzemolo tritato e le uova. Aggiungi sale e pepe, ma vacci piano col sale: salsiccia e pecorino sono già sapidi. Strizza la mollica molto bene tra le mani, finché non gocciola più, e uniscila al resto. Impasta con le mani solo finché il composto è uniforme. Non lavorarlo a lungo: più lo impasti, più il ripieno cotto viene sodo e stretto. Il segnale giusto è un composto morbido, che si tiene insieme ma non è elastico.

LA COTTURA DEI PEPERONI RIPIENI DI CARNE

  1. Farcisci i peperoni con il ripieno, aiutandoti con un cucchiaio e pressando con il dorso quel tanto che basta a togliere i vuoti d’aria: non schiacciarlo come un polpettone. Riempili fino al bordo, perché in cottura la carne si ritira un po’. Ungi il fondo di una teglia con un filo d’olio, disponi i peperoni in piedi, vicini ma non pressati, e cospargili con un altro filo d’olio e con il Parmigiano grattugiato tenuto da parte. Inforna in forno statico già caldo a 180 gradi, sul ripiano centrale, con la teglia delle calotte sul ripiano sotto. Le calotte sono pronte dopo 20-30 minuti, quando i bordi sono morbidi e appena bruniti: tirale fuori e lasciale da parte. I peperoni interi vanno avanti fino a 60 minuti totali. Dopo 45 minuti dai un’occhiata: la superficie deve essere dorata e il peperone deve cedere alla punta di un coltello restando in piedi. La crosticina però non ti dice se la carne è cotta dentro: infila un termometro al centro del ripieno, deve segnare almeno 71 gradi. Se non ce l’hai, affonda la punta di un coltello al cuore e aspetta dieci secondi: appoggiata al labbro deve scottare, e il succo che esce deve essere chiaro, non rosato. Se la superficie scurisce prima che il ripieno sia arrivato, copri con un foglio di alluminio e prosegui. Sforna, rimetti le calotte sopra e lascia assestare i peperoni ripieni una decina di minuti prima di servirli: il ripieno si compatta e si taglia senza sbriciolarsi.

Note & consigli

I formaggi da grattugia li scelgo a piacere: l’unica regola è che diano una sferzata di gusto, e Parmigiano e pecorino la danno. Con le mie dosi non dovrebbe succedere, ma se ti avanza un po’ di ripieno io ci faccio delle polpettine da cuocere nel sugo: sentirai che sapore. Da bere, un rosso giovane e poco tannico, come un Cirò o un Bardolino: regge il grasso del maiale senza coprire il dolce del peperone.