Pasta e piselli con ditalini e piselli verdi condita con olio

Pasta e piselli

Vegetariana
  • Preparazione: 0h 20m
  • Cottura: 0h 30m
  • Riposo: 0h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 4 persone
  • Metodo cottura: Fornello
  • Cucina: Italiana

Ingredienti per 4 persone

  • Ditaloni rigati 320 g
  • Cipollotto fresco 100 g
  • Pisellini surgelati 500 g
  • Brodo vegetale q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Formaggio grattugiato q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Procedimento

IL FONDO DI CIPOLLOTTO E PISELLI SURGELATI

  1. Monda il cipollotto: elimina le radici e le foglie esterne più dure, poi tritalo finemente. Più è fine, più in cottura si scioglie nel fondo e lascia solo la sua dolcezza.

  2. Prima di accendere il fuoco sotto il tegame, scalda il brodo vegetale in un pentolino e tienilo caldo lì accanto per tutta la cottura: versato freddo, ogni volta abbasserebbe il bollore. Se lo prepari in casa, qui il brodo di verdure va bene leggero, perché uno troppo saporito coprirebbe la dolcezza dei piselli.

  3. Versa un filo d’olio in un tegame largo o in una padella alta dal fondo spesso, abbastanza ampi da accogliere poi anche la pasta. Fai appassire il cipollotto a fuoco medio-basso, mescolando ogni tanto, finché diventa trasparente e morbido. Non deve prendere colore: bruciacchiato diventa amaro e copre il gusto dei piselli. Se il fondo si asciuga e il cipollotto comincia a scurire, versa subito un cucchiaio di brodo caldo e abbassa la fiamma.

  4. Unisci i piselli surgelati così come sono, senza scongelarli, e aggiusta di sale e pepe. Aggiungi un po’ di brodo vegetale caldo, oppure acqua calda, copri con il coperchio e lascia cuocere per 10 minuti. Ogni tanto controlla: il liquido deve sobbollire piano, e se si asciuga ne aggiungi ancora un goccio. Alla fine i piselli devono essere teneri, lucidi e ancora interi.

LA COTTURA DELLA PASTA E PISELLI, BRODOSA O PIÙ ASCIUTTA

  1. Mentre i piselli cuociono, metti sul fuoco una pentola con abbondante acqua. Quando bolle, salala e tuffa i ditaloni rigati. Lasciali cuocere per metà del tempo indicato sulla confezione: con i ditaloni bastano soli 5 minuti. Poi scolali direttamente nel tegame con i piselli e prosegui la cottura per altri 5 minuti, aggiungendo brodo vegetale caldo un mestolo alla volta, fino a quando la pasta è cotta. Io la considero pronta quando il fondo è già cremoso e i ditaloni sono ancora al dente: assaggiane uno, il centro deve opporre un filo di resistenza.

  2. Mescola spesso, soprattutto verso la fine, perché l’amido che la pasta rilascia comincia a legare il fondo e tende ad attaccarsi. A questo punto la consistenza la decidi tu: per una pasta e piselli brodosa, quasi una minestra, lascia nel tegame un mestolo di brodo in più; per una versione cremosa, fermati quando il fondo avvolge la pasta senza fare la pozza.

  3. Se invece ti piace più asciutta, salta la pentola d’acqua: versa i ditaloni crudi direttamente nel tegame con i piselli e aggiungi il brodo caldo un mestolo alla volta, aspettando che venga assorbito prima di unirne altro, proprio come faresti per un risotto. Non a caso questa tecnica si chiama risottatura. Qui la pasta cuoce tutto il suo tempo nel tegame e ci lascia tutto il suo amido, per cui il risultato viene più legato. Mescola spesso, soprattutto all’inizio e verso la fine, quando tende ad attaccarsi al fondo. Continua così fino alla cottura della pasta.

LA MANTECATURA

  1. A cottura ultimata spegni il fuoco e, se serve, correggi di sale: tieniti un po’ indietro, perché il formaggio che arriva subito dopo è sapido. Guarda il tegame prima di mantecare: il fondo deve essere un po’ più morbido di come lo vuoi nel piatto. Se è già troppo denso, aggiungi un goccio di brodo caldo.

  2. Poi manteca con il formaggio grattugiato. Il formaggio lo aggiungo a fiamma spenta, senza spostare il tegame dal fornello, e giro bene finché sparisce nel fondo e lo rende cremoso.

  3. La tua pasta e piselli è pronta: servila subito, in piatti fondi caldi, perché nel giro di pochi minuti si addensa.

Note & consigli

Con i piselli freschi, se è stagione, pesali già sgranati. Io li assaggio sempre prima di unire la pasta: quanto ci mettono a diventare teneri dipende da quanto sono grossi e dalla varietà, e quelli più maturi possono chiedere qualche minuto in più. Con i piselli secchi, invece, i tempi di cottura si allungano parecchio.