Parigina napoletana a fette sovrapposte con prosciutto cotto, pomodoro e mozzarella filante

Parigina

  • Preparazione: 0h 30m
  • Cottura: 0h 25m
  • Riposo: 2h 0m
  • Difficoltà: media
  • Costo: basso
  • Porzioni: 6 porzioni

Ingredienti

per una teglia da cm 27 x cm 40

Per l’impasto

  • Farina 0 500 g
  • Acqua 300 g
  • Lievito di birra secco 3.5 g
  • olio extravergine di oliva 25 g
  • Sale 10 g
  • Pasta sfoglia rettangolare 230 g

Per il ripieno

  • Pomodori pelati 800 g
  • Caciocavallo 250 g
  • Prosciutto cotto a fette200 g
  • olio extravergine di oliva 1 cucchiaio
  • Sale q.b.

Per spennellare

  • uova 1

Procedimento

L’IMPASTO DELLA PARIGINA

  1. Metti nella ciotola della planetaria, con il gancio montato, la farina e il lievito di birra disidratato. Se usi quello fresco te ne servono 12 g, e va sbriciolato direttamente nella farina, mai sciolto nell’acqua. In una caraffa versa l’acqua, aggiungi il sale e mescola con un cucchiaio finché non si è sciolto, poi unisci anche l’olio. Aziona la planetaria e versa i liquidi della caraffa a filo, poco alla volta, aspettando che la farina abbia assorbito prima di aggiungerne altro.

    Farina versata nella ciotola della planetaria e olio aggiunto a filo dalla caraffa
  2. Lascia lavorare finché l’impasto si incorda, cioè si attorciglia intorno al gancio e si stacca dalle pareti della ciotola, che restano pulite. Per controllarlo tira un lembo con le dita, deve allungarsi prima di strapparsi. Se dopo diversi minuti resta molle e appiccicoso non aggiungere farina: lascialo riposare dieci minuti e riprendi, spesso basta questo. Quando è pronto, rovescialo sul piano di lavoro e pirlalo, cioè dagli la forma di una palla tirando la superficie verso il basso con le mani finché è tesa e liscia. Mettilo in una ciotola leggermente unta d’olio sul fondo, copri con pellicola o con un coperchio e lascialo lievitare nel forno spento per 2 ore, o finché il volume iniziale sarà almeno raddoppiato. Quando è gonfio e morbido, con qualche bollicina sotto la superficie, è pronto per la teglia.

    Impasto incordato sulla planetaria, poi pirlato a mano e messo a lievitare coperto in forno

PER IL RIPIENO

  1. Nel frattempo scola i pomodori pelati in un colino a maglie strette e lasciali lì finché smettono di gocciolare. In quell’acqua c’è il rischio più grosso della ricetta, perché se arriva in teglia bagna il fondo. Io per la pizza uso i pelati San Marzano. Schiacciali in una ciotola con i rebbi di una forchetta, fino a una polpa grossolana e densa, che sul cucchiaio non lascia un velo d’acqua. Condiscili con l’olio e un pizzico di sale, tenendo conto che caciocavallo e prosciutto sono già saporiti. Taglia poi il caciocavallo a fettine sottili, di circa 2 mm di spessore.

    Pomodori pelati scolati, schiacciati con una forchetta e conditi con olio e sale
  2. Quando l’impasto è lievitato, ungi bene una teglia da 30×40 cm oppure foderala con carta da forno. Trasferisci l’impasto e allargalo con i polpastrelli, dal centro verso gli angoli, senza schiacciarlo con forza. Se si ritira e non vuole arrivare ai bordi, lascialo riposare dieci minuti e riprendi, si rilassa e si stende quasi da solo. Deve coprire tutta la teglia in uno strato regolare. Distribuisci il pomodoro su tutta la superficie lasciando libero un bordo di 1 cm tutto intorno, perché è lì che la sfoglia dovrà attaccarsi e dove c’è salsa non sigilla. Sopra il pomodoro sistema le fette di caciocavallo, poi quelle di prosciutto cotto, senza ammucchiarle al centro.

    Stesura dell'impasto in teglia, poi salsa di pomodoro, fette di caciocavallo e prosciutto cotto

SFOGLIA E COTTURA DELLA PIZZA PARIGINA

  1. Tira fuori la pasta sfoglia dal frigorifero solo adesso, perché fredda si maneggia meglio e in forno si sfoglia di più. Srotolala, portala alle stesse dimensioni della focaccia e adagiala sulle fette di prosciutto, coprendo tutto. Premi bene la sfoglia sul bordo di impasto rimasto libero, così la sigilli, poi pizzica i bordi tutto intorno con i rebbi di una forchetta. Rompi l’uovo in una ciotolina, sbattilo con la forchetta e spennellalo su tutta la sfoglia. Ne basta uno, perché di uova sulla sfoglia ne serve davvero poco, giusto un velo leggero. Se ristagna negli angoli li incolla, e lì la sfoglia si gonfia meno.

    Pasta sfoglia stesa e adagiata sul prosciutto, bordi sigillati con la forchetta e spennellati con uovo sbattuto
  2. Bucherella la superficie con i rebbi della forchetta, così il vapore del ripieno trova una via d’uscita e la sfoglia non si solleva a bolle. Cuoci la parigina in forno statico preriscaldato a 200 °C per circa 20-25 minuti. Io la inforno sul ripiano più basso, perché sotto pomodoro e caciocavallo la base cuoce solo se il calore le arriva da sotto. È pronta quando la sfoglia è dorata in modo uniforme e asciutta al tatto, e sollevando un angolo con una paletta il fondo si vede colorito, non pallido. Sfornala e lasciala raffreddare sulla gratella per qualche minuto, poi tagliala a quadrati e servila ben calda.

    Parigina dorata e croccante tagliata a quadrati con strati di salsa, prosciutto e sfoglia

Note & consigli

Se trovi solo la sfoglia rotonda, rifilala e usa i ritagli per coprire gli angoli, sovrapponendoli di poco e premendo bene, perché ogni giuntura è un punto da cui il ripieno può uscire.

Una pietra refrattaria, se ce l’hai, aiuta parecchio. Mettila nel forno mentre si scalda e posa la teglia direttamente sopra: io la uso volentieri per le pizze in teglia, e il fondo prende subito calore.