Pane arabo

  • Preparazione: 0h 30m
  • Cottura: 0h 5m
  • Riposo: 2h 25m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 8 porzioni

Ingredienti

  • Farina 00 500 g
  • Acqua 300 g
  • Olio extravergine d’oliva 15 g
  • Lievito di birra secco 3 g
  • Sale 10 g

Procedimento

L’IMPASTO DEL PANE ARABO

  1. Versa nella ciotola della planetaria, con il gancio montato, la farina 00 e il lievito di birra secco e mescolali per qualche secondo a bassa velocità.

  2. Avvia la planetaria a bassa velocità e versa i primi 200 g di acqua a filo, lasciando che la farina la assorba piano. Quando l’impasto comincia a prendere corpo, aggiungi l’acqua rimasta poco alla volta, sempre a filo e a intervalli: ogni aggiunta deve sparire del tutto prima della successiva. Non avere fretta. Versata tutta insieme, l’acqua resta sul fondo e l’impasto ci mette il doppio a riprendersi.

  3. Continua a lavorare finché la massa non diventa liscia, elastica e ben avvolta attorno al gancio: è l’incordatura. Il controllo lo faccio con le mani: stacca un pezzetto e tiralo piano tra le dita, deve allungarsi in un velo sottile prima di rompersi. Se si strappa subito, lavora ancora un paio di minuti.

  4. Solo adesso aggiungi il sale e l’olio extravergine d’oliva, alternandoli e poco alla volta, aspettando che ogni aggiunta venga assorbita del tutto prima di inserire la successiva. Io li metto sempre dopo l’incordatura, così l’olio rende la maglia estensibile senza ostacolarla. Se l’impasto sembra sfaldarsi per un momento è normale, si ricompone. Continua a lavorare finché non torna liscio, elastico e ben incordato.

LIEVITAZIONE E STESURA DEI DISCHI

  1. Forma una palla con l’impasto, trasferiscila in una ciotola leggermente unta, copri e lascia lievitare a temperatura ambiente per circa 1 ora e 30 minuti, o comunque fino al raddoppio del volume. Guarda l’impasto, non l’orologio: con la cucina fredda ci vuole di più. Il segnale giusto è l’impronta del dito che risale piano.

  2. Trasferisci l’impasto sul piano di lavoro e dividilo in 8 porzioni dello stesso peso, con la bilancia. Forma delle palline ben tese, con la chiusura sotto, coprile e lasciale riposare per circa 40 minuti. Riposate, si stendono senza ritirarsi sotto il matterello.

  3. Trascorso il riposo, stendi ogni pallina con il matterello fino a ottenere un disco di circa 5 mm di spessore e 13-14 cm di diametro. Lo spessore uniforme su tutta la superficie è la condizione che decide il gonfiaggio: un centro più spesso del bordo è il primo motivo per cui la tasca non si forma. Ruota il disco mentre lo stendi e guardalo in controluce. Se si ritira, coprilo e aspetta cinque minuti.

  4. Disponi i dischi sul piano di lavoro, coprili e lasciali riposare per altri 10-15 minuti. Un disco rilassato si solleva tutto insieme, uno appena steso fa qualche bolla e basta.

LA COTTURA DEL PANE ARABO IN FORNO

  1. Preriscalda il forno statico a 250 °C con la teglia già dentro, e lasciala scaldare molto bene. Rovente, non tiepida. È il calore accumulato dalla teglia che trasforma di colpo l’acqua dell’impasto in vapore e gonfia il disco dal basso: con la teglia fredda il pane cuoce lo stesso, ma resta piatto.

  2. Quando il forno è completamente caldo, trasferisci il tuo pane arabo sulla teglia rovente, pochi dischi per volta e senza schiacciarli, e cuoci per circa 5 minuti. Dopo un minuto o poco più compaiono le prime bolle, poi il disco si solleva tutto insieme come un palloncino: è la tasca interna che si sta formando. Lo sportello resta chiuso.

  3. Sforna i pani quando sono gonfi e ancora chiari, con al massimo qualche macchia appena dorata. Non aspettare che prendano colore: un minuto in più li rende secchi e rigidi, e la tasca non si apre più senza rompersi.

  4. Trasferiscili subito su un piatto e coprili con un canovaccio pulito. Sotto il canovaccio il palloncino si sgonfia, ma le due pareti restano separate e il vapore trattenuto li mantiene morbidi ed elastici. Scoperti, diventano fragili sul bordo.

Note & consigli

Se non hai una teglia pesante, capovolgi quella del forno e scaldala allo stesso modo: la superficie piana e senza bordi rende più facile far scivolare i dischi. Sul piano di lavoro vacci piano con la farina: quella in eccesso resta sul disco, lo isola dal calore e frena il gonfiaggio. Meglio mani appena unte che una spolverata in più.