Fetta di gattò di patate napoletano con crosta dorata e cuore filante di prosciutto e provola

Gattò di patate napoletano

  • Preparazione: 0h 40m
  • Cottura: 1h 20m
  • Riposo: 0h 10m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 6 persone
  • Metodo cottura: Forno
  • Cucina: Napoletana

Ingredienti per una teglia da 20×25 cm

Per le patate

  • Patate 1.5 kg
  • Salame Napoli 150 g
  • Mortadella Bologna 150 g
  • Provola 120 g
  • Mozzarella 120 g
  • Formaggio grattugiato 80 g
  • Uova medie 2
  • Latte intero 150 g
  • Burro 50 g
  • Pangrattato q.b.
  • Noce moscata q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Per cospargere

  • Pangrattato 20 g
  • Parmigiano Reggiano grattugiato 20 g
  • Burro 30 g

Procedimento

Per la base di patate del gattò

  1. Parti dai formaggi, che hanno bisogno di tempo. Taglia la provola a cubetti da un centimetro e sfilaccia la mozzarella con le mani; mettili in un colino sopra una ciotola e lasciali scolare almeno 30 minuti, perché l’acqua che perdono adesso è acqua che non finirà nel gattò. Se puoi scegliere, prendi formaggi piuttosto asciutti. Poi il salame Napoli, dolce o piccante come preferisci (esiste in tutte e due le versioni), e la mortadella Bologna: cubetti da un centimetro, come la provola. Lessa le patate intere e con la buccia partendo da acqua fredda salata: sono pronte quando uno stecchino entra fino al cuore senza resistenza, di solito dopo 30-40 minuti. Io le lesso sempre vestite, mai sbucciate prima: la buccia fa da barriera e l’acqua entra molto meno. Scolale e pelale da calde, con un canovaccio in mano per non scottarti; da fredde la buccia si stacca peggio. Schiacciale subito con lo schiacciapatate facendo cadere la purea in una ciotola larga. Niente frullatore. Aggiungi 50 g di burro, poi il latte tiepido due cucchiai per volta, la noce moscata, il sale e il pepe, e mescola con un cucchiaio di legno finché la purea è liscia. Assaggia adesso, prima delle uova: salumi e formaggi porteranno altro sale.

  2. Unisci le uova e mescola finché sono assorbite, poi i cubetti di salumi e di formaggi ben scolati e il formaggio grattugiato. Amalgama con calma, senza schiacciare: i pezzi devono restare distinti dentro la purea. Imburra bene fondo e bordi di una teglia da 20×30 cm (o una pirofila equivalente) e cospargila di pangrattato, ruotandola per coprire tutto; togli quello in eccesso. Non sostituire questo passaggio con la carta forno: il pane assorbe l’umidità del gateau e forma la crosticina sotto, che è metà del piacere.

  3. Versa il composto nella teglia e livellalo con il dorso di un cucchiaio, arrivando bene negli angoli. Spolvera la superficie con i 20 g di pangrattato mescolati ai 20 g di Parmigiano grattugiato e distribuisci i 30 g di burro a fiocchetti piccoli, uno ogni cinque centimetri circa. Il gattò non dovrebbe superare i 4-5 centimetri di altezza: più alto, il centro fa fatica a scaldarsi prima che la crosta scurisca.

Cottura del gattò di patate

  1. Cuoci il gattò di patate in forno statico già caldo a 180° per circa 40 minuti, sul ripiano centrale. È pronto quando la superficie è ben dorata e i bordi si staccano leggermente dalla teglia. Se dopo 25 minuti la crosta è già scura, copri con un foglio di alluminio e prosegui. Sfornalo e lascialo intiepidire e assestare 10 minuti prima di servirlo: appena uscito la fetta si sbriciola, dopo il riposo si taglia netta. Non aspettare oltre la mezz’ora, però: tiepido è il suo momento migliore.

Note & consigli

Se il composto ti sembra troppo morbido dopo il latte, non aggiungere farina: bastano cinque minuti di riposo nella ciotola, le patate si riprendono da sole. In pentola a pressione le faccio spesso: intere e con la buccia vogliono 12-15 minuti dal fischio, a seconda della grossezza, e in acqua normale cambia solo l’orologio. Come piatto unico ci sta bene un’insalata di finocchi e arance, che sgrassa.