Frittelle di cavolfiore fritte e dorate, impilate e servite in abbondanza

Frittelle di cavolfiore

  • Preparazione: 0h 15m
  • Cottura: 0h 25m
  • Riposo: 0h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 16 pezzi
  • Metodo cottura: Frittura
  • Cucina: Italiana, Siciliana

Ingredienti

per le frittelle

  • Cavolfiore (bianco, già pulito)300 g
  • Uova medie 1
  • Formaggio grattugiato 30 g
  • Formaggio stagionato a pasta dura 60 g
  • Farina 00 10 g
  • Pangrattato 40 g
  • Noce moscata q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

per completare

  • Farina 00 100 g

per friggere

  • Olio di arachidi 1 l

per completare

  • Sale q.b.

Procedimento

per le frittelle di cavolfiore

  1. Pulisci il cavolfiore: togli le foglie verdi esterne, elimina il torsolo centrale, che è coriaceo, e dividilo in cimette della stessa dimensione, così cuociono tutte nello stesso tempo. Tuffale in abbondante acqua bollente salata e lasciale cuocere per 10-15 minuti. Sono pronte quando la punta di un coltello entra nel gambo senza fatica. Morbide, non sfatte.

  2. Scolale e lasciale sgocciolare qualche minuto nello scolapasta: l’acqua che resta attaccata è il primo motivo per cui le frittelle si aprono in frittura. Trasferiscile in una ciotola capiente e schiacciale con i rebbi di una forchetta. Non ti serve una purea. Basta un composto grossolano ma abbastanza omogeneo, con qualche pezzetto ancora riconoscibile. Io aspetto che sia tiepido prima di andare avanti, perché su un cavolfiore bollente le uova cominciano a rapprendersi.

  3. Aggiungi l’uovo, il formaggio grattugiato, il pangrattato e i 10 g di farina, regola di sale e pepe e mescola finché tutto è legato. Taglia a cubetti il formaggio stagionato a pasta dura e uniscilo al composto con un pizzico di noce moscata. Mescola ancora. I cubetti devono distribuirsi ovunque, così ogni frittella ne trova qualcuno dentro. L’impasto giusto si stacca dalla ciotola e, stretto in mano, resta compatto.

composizione

  1. Preleva circa 30 g di composto alla volta e fallo rotolare tra le mani fino a formare una polpettina ovale, poi schiacciala leggermente. Passala nella farina, scuoti via quella in eccesso e appoggiala su un vassoio. Prosegui così fino a esaurire l’impasto: ne escono circa 16.

cottura

  1. Versa l’olio di arachidi in un tegame dai bordi alti, meglio di una padella larga: con più olio e meno superficie la temperatura regge quando cali le frittelle. La temperatura è metà del lavoro, come racconto nei segreti del fritto perfetto: portalo a 170 °C. Immergi le frittelle di cavolfiore poche alla volta. Se ne metti troppe, l’olio si raffredda di colpo e le frittelle assorbono olio invece di dorarsi.

  2. Lasciale friggere finché sono dorate da entrambi i lati, girandole una volta con la schiumarola. Scolale su carta assorbente, in un solo strato, e cospargile subito con un pizzico di sale, finché sono calde. Servile ben calde.

Note & consigli

Il pangrattato spesso me lo faccio da sola con il pane vecchio, e qui va benissimo.

In tavola le porto con una buona dose di sott’aceti, pane caldo appena sfornato e un bicchiere di vino: l’acidità dei sott’aceti pulisce la bocca dal fritto e dal formaggio.