Crema di cavolfiore con nocciole tostate, olio extravergine e paprika in superficie

Crema di cavolfiore

VeganaVegetariana
  • Preparazione: 0h 10m
  • Cottura: 0h 30m
  • Riposo: 0h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 4 porzioni
  • Metodo cottura: Fornello
  • Cucina: Italiana

Ingredienti per 4 persone

Per la vellutata

  • Cavolfiore 800 g
  • Cipolla 100 g
  • Brodo vegetale 1 l
  • Olio extravergine d’oliva 4 cucchiai
  • Alloro 2 foglie
  • Timo 4 rametti
  • Pepe bianco q.b.
  • Sale q.b.

Per guarnire

  • Nocciole tostate q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Paprika affumicata q.b.
  • Timo q.b.

Procedimento

PER LA CREMA DI CAVOLFIORE

  1. Per prima cosa pulisci il cavolfiore: elimina le foglie esterne più coriacee e separa le cime. Del torsolo non buttare tutto: visto che poi frulli ogni cosa, la parte tenera puoi usarla. Togli la base dura e fibrosa e taglia il resto a pezzetti, più piccoli delle cime perché è più compatto. Se le cime sono di misure molto diverse dividi le più grosse, così restano tutte sui 3-4 centimetri e cuociono nello stesso tempo, senza pezzi duri che poi il frullatore fatica a sciogliere. Sciacquale sotto l’acqua corrente, senza lasciarle a bagno: prendono acqua e perdono sapore. Se vuoi vedere i passaggi uno per uno, c’è il mio tutorial su come pulire broccoli e cavolfiori.

  2. Trita finemente la cipolla a coltello: io uso la bianca o la dorata. Mettila in una casseruola dal fondo pesante, abbastanza capiente da contenere poi il cavolfiore e tutto il brodo, con l’olio, il timo e l’alloro, e falla appassire a fuoco bassissimo per 15 minuti. Deve diventare morbida e trasparente, senza prendere colore. Se i bordi cominciano a scurire abbassa ancora la fiamma e aggiungi un cucchiaio d’acqua calda: una cipolla bruciata lascia nella crema un fondo amaro che poi non togli più.

Cottura

  1. Unisci al soffritto le cime di cavolfiore con i pezzetti di torsolo e mescola bene, in modo che si insaporiscano nel fondo. Aggiungi il brodo vegetale, copri la pentola con il coperchio e lascia cuocere a fuoco dolce per almeno 15 minuti. Il bollore deve restare piccolo e regolare: se sobbolle con forza il brodo evapora senza controllo.

  2. Il cavolfiore è pronto quando la forchetta entra senza resistenza nelle cime, anche vicino al gambo, e nei pezzetti di torsolo. A quel punto spegni il fuoco ed elimina le foglie di alloro. Il timo invece resta: io sfoglio i rametti e frullo le foglioline con il resto. Sfilale direttamente nella pentola, togli i gambetti e poi frulla tutto con il frullatore a immersione. Tieni la testa del mixer sempre sotto la superficie e muovila piano dal fondo verso l’alto, così non schizza e non restano pezzetti. Vai avanti finché la crema è liscia e vellutata e vela il dorso di un cucchiaio. Solo adesso assaggia, aggiusta di sale e unisci una macinata di pepe bianco.

Composizione

  1. Versa la crema di cavolfiore nei piatti e guarniscila con le nocciole tostate, un pizzico di paprika affumicata, dolce o piccante come preferisci, e qualche fogliolina di timo. Servila ben calda, condita con solo un filo d’olio extravergine a crudo. Le nocciole mettile all’ultimo momento, perché arrivino in tavola ancora croccanti sopra la crema calda.

Note & consigli

Il cavolfiore sceglilo con la testa compatta e le cimette ben serrate, senza macchie scure o parti molli: è il segno che è fresco. Se la crema resta ferma qualche minuto prima di servirla può separarsi un po’, con un velo d’acqua in superficie. Non è un difetto: basta una mescolata energica o un colpo di frullatore.