Croissant sfogliati cacio e pepe tagliati a metà, con la mollica alveolata in primo piano e grani di pepe nero accanto

Croissant sfogliati cacio e pepe

  • Preparazione: 2h 0m
  • Cottura: 0h 20m
  • Riposo: 4h 30m
  • Difficoltà: media
  • Costo: medio
  • Porzioni: 13 pezzi
  • Metodo cottura: Forno
  • Cucina: Francese, Italiana

Ingredienti

Per 13 croissant cacio e pepe

Per l’impasto

  • Farina manitoba 580 g
  • Acqua 260 g
  • Uova medie 1
  • Zucchero semolato 50 g
  • Lievito di birra disidratato 5 g
  • Sale 15 g
  • pepe nero macinato 2 g
  • Panna fresca liquida 60 g
  • Pecorino romano grattugiato 90 g

Per sfogliare

  • Burro bavarese 300 g

Per la finitura

  • Uova medie 1
  • Panna fresca liquida 2 cucchiai
  • Pecorino romano grattugiato 40 g

Attrezzatura necessaria

Per questa ricetta ti servono la planetaria con il gancio, un mattarello, la pellicola trasparente, la carta forno e una teglia. Se non hai la planetaria puoi impastare a mano direttamente sul piano di lavoro: ci vorranno circa 15-20 minuti in più per raggiungere l’incordatura. Un pennello da cucina ti servirà per la spennellatura finale.

Procedimento

L’impasto

  1. Nella ciotola della planetaria munita di gancio metti la farina manitoba insieme al lievito disidratato e allo zucchero. In una ciotola a parte rompi l’uovo, aggiungi l’acqua e sbatti il tutto con una forchetta fino a ottenere un liquido omogeneo.

  2. Aziona la planetaria a velocità bassa, versa a filo il composto di uovo e acqua e lascia lavorare fino a quando l’impasto non si incorda, cioè si stacca dalle pareti della ciotola e resta agganciato al gancio formando un velo elastico. Ci vorranno circa 12-15 minuti: non avere fretta, l’incordatura è il passaggio che garantisce la struttura di tutto il croissant.

  3. In una ciotolina a parte metti il pecorino grattugiato, aggiungi la panna, il pepe nero e il sale. Mescola bene e versa il composto poco alla volta nell’impasto incordato, aspettando che venga assorbito completamente prima di aggiungerne altro. L’impasto deve tornare liscio e compatto dopo ogni aggiunta: se versi tutto insieme rischi di rompere l’incordatura.

  4. Una volta pronto, trasferisci l’impasto sul piano di lavoro e pirlalo, cioè lavoralo con le mani dandogli una forma a palla ben tesa in superficie. Mettilo in una ciotola leggermente unta, coprilo con pellicola e lascialo lievitare per un’ora a temperatura ambiente.

  5. Trascorsa l’ora, riprendi l’impasto, sgonfialo leggermente e dagli una forma rettangolare appiattendolo con le mani. Avvolgilo nella pellicola trasparente e mettilo in frigorifero a lievitare per tutta la notte (almeno 10-12 ore). Al mattino l’impasto sarà cresciuto, morbido ma freddo e gestibile.

Per il panetto di burro

  1. Prendi il burro bavarese e lascialo qualche minuto fuori dal frigo: deve essere leggermente ammorbidito ma ancora freddo, cedevole alla pressione del dito ma non molle. Mettilo nella ciotola della planetaria e lavoralo brevemente con la foglia (o con il gancio) fino a renderlo plastico e omogeneo, senza scaldarlo.

  2. Trasferisci il burro tra due fogli di carta forno e stendilo con il mattarello fino a ottenere un rettangolo di 15 × 23 cm con uno spessore uniforme di circa 2 mm. Rimetti il panetto di burro in frigorifero e lascialo rassodare completamente: al momento dell’uso deve essere freddo e flessibile, non rigido né molle. Se si piega senza spezzarsi è pronto.

La sfogliatura dell’impasto

  1. Prendi l’impasto lievitato tutta la notte dal frigorifero. Spolverizza leggermente il piano di lavoro con della farina e stendi l’impasto con il mattarello fino a ottenere un rettangolo di 25 × 30 cm. Lavora con movimenti regolari dal centro verso l’esterno, cercando di mantenere lo spessore uniforme.

  2. Posiziona il panetto di burro freddo al centro del rettangolo di impasto. Richiudi i due lati più lunghi verso il centro fino a farli combaciare e sigillali bene premendo con le dita. Richiudi anche i due lati più corti e sigilla anche quelli. Devi ottenere un pacchetto chiuso senza aria all’interno, con il burro completamente avvolto dall’impasto.

  3. Stendi il pacchetto con il mattarello lavorando sempre per il lungo, con pressione costante e senza forzare, fino ad arrivare a un rettangolo di 21 × 60 cm. Se l’impasto oppone resistenza o tende a ritrarsi, fermati qualche minuto e riprendilo poi.

  4. Ora esegui la prima piega a 3: con il rettangolo in orizzontale davanti a te, piega il lato destro fino a coprire circa 2/3 della lunghezza totale, poi ripiega il lato sinistro sopra a libro. Avvolgi la sfoglia nella pellicola trasparente e mettila in frigorifero per almeno 30 minuti.

  5. Ripeti la stessa operazione — stesura e piega a 3 — altre due volte, con almeno 30 minuti di riposo in frigorifero tra una piega e l’altra. Alla fine avrai eseguito 3 pieghe a 3 in totale e otterrai un rettangolo di circa 16 × 20 cm. Dopo l’ultima piega, il riposo in frigorifero deve essere di almeno 2 ore: serve a rilassare il glutine e a mantenere il burro freddo e ben distribuito tra gli strati.

La formatura dei croissant

  1. Dopo l’ultimo riposo, riprendi la sfoglia dal frigorifero e stendila con il mattarello fino a ottenere un rettangolo preciso di 25 × 60 cm. Lavora con calma e mantieni lo spessore uniforme su tutta la superficie.

  2. Posiziona il rettangolo davanti a te con i lati più corti a destra e a sinistra. Sulla base inferiore del rettangolo (il lato lungo in basso) pratica dei segni con la punta di un coltello ogni 10 cm: avrai i segni a 10, 20, 30, 40 e 50 cm. Sul lato superiore (il lato lungo in alto) pratica il primo segno a 5 cm dal bordo sinistro, poi continua ogni 10 cm: avrai i segni a 5, 15, 25, 35, 45 e 55 cm. L’ultimo pezzetto a destra misurerà 5 cm.

  3. Con un coltello ben affilato o una rotella taglia-pizza, taglia la sfoglia collegando i segni in diagonale dal basso all’alto e dall’alto al basso, alternando. Otterrai 12 triangoli interi e 2 mezzi triangoli agli estremi, che puoi sovrapporre e unire per formarne uno intero, arrivando a 13 croissant.

  4. Prendi un triangolo alla volta e allungalo leggermente prendendolo con il pollice e l’indice a circa 3-4 cm dalla base e tirando con delicatezza. Arrotola il triangolo su se stesso partendo dalla base e procedendo verso la punta, mantenendo una leggera tensione costante senza stringere troppo. La punta del triangolo deve trovarsi sotto il croissant, a contatto con la teglia: questo impedisce che si apra in cottura.

  5. Man mano che li formi, adagia i croissant su una teglia foderata di carta forno, distanziandoli di almeno 4-5 cm l’uno dall’altro. Mettili a lievitare per 2 ore nel forno spento con la luce accesa: la temperatura non deve mai superare i 25-27°C. I croissant sono pronti quando sono visibilmente cresciuti (circa una volta e mezza il volume iniziale), appaiono gonfi e leggeri al tatto, e premendo delicatamente con un dito l’impasto torna indietro lentamente.

La cottura

  1. Prima di infornare, metti i croissant in frigorifero per 30 minuti. Questo passaggio è importante: se l’ambiente è caldo o se l’impasto si è scaldato durante la lievitazione, il burro potrebbe essere troppo morbido e fuoriuscirebbe in cottura. Dopo il passaggio in frigo il burro torna solido e gli strati restano definiti.
    Nel frattempo preriscalda il forno a 170°C in modalità statica (oppure 155°C ventilato).

  2. In una ciotolina sbatti l’uovo con i 2 cucchiai di panna e spennella la superficie di ogni croissant con uno strato sottile e uniforme, facendo attenzione a non far colare la miscela tra le pieghe della sfoglia. Spolverizza ogni croissant con il pecorino grattugiato.

  3. Inforna a 170°C statico (o 155°C ventilato) per 20 minuti. I croissant sono cotti quando la superficie è uniformemente dorata, la base è asciutta e leggermente più scura, e battendo delicatamente il fondo con un dito si sente un suono quasi vuoto. Se la doratura è già intensa ma la base è ancora chiara, abbassa di 10°C e prosegui qualche minuto.

  4. Sforna i croissant e lasciali raffreddare sulla teglia per almeno 10-15 minuti prima di spostarli: appena usciti dal forno sono fragili e la sfoglia si stabilizza con il raffreddamento. Gustali tiepidi per apprezzare al massimo la sfogliatura croccante e il sapore del cacio e pepe.

Note & consigli

Il burro bavarese è la scelta migliore per la sfogliatura perché ha un contenuto di grassi più alto (84%) rispetto al burro standard: meno acqua significa strati più netti. Se non lo trovi, usa un burro di buona qualità con almeno l’82% di grassi. Per la spennellatura, passate leggere e uniformi: troppo uovo tra le pieghe incolla gli strati e compromette l’apertura della sfoglia. Il pecorino romano stagionato è perfetto perché ha un sapore deciso anche in piccole quantità.