A casa mia, quando si facevano le crepes, la Nutella era immancabile: chi la mangiava sempre erano mio fratello Marco e mia mamma Giulia. Su cinque persone ero io la pecora nera, e sceglievo la confettura di fragole o di albicocche.
Oppure, ancora meglio, facevo il gusto Sacher: confettura di albicocche e Nutella insieme. Perché il profumo della Nutella che si ammorbidisce sulla crepe e si mescola al burro è difficile da ignorare.
Il problema? Al primo tentativo le crepes tradiscono: vengono spesse, si strappano quando le giri, o la crema dura le lacera. Bastano pochi accorgimenti.
Per altri ripieni, anche salati, c’è la pagina delle crepes. Chi non mangia uova ha le mie crepes senza uova. Chi evita glutine e latte trova le crepes senza glutine e lattosio. E la farcitura puoi farla tu, con la crema spalmabile alle nocciole.
Qui sotto trovi come preparare crepes alla Nutella sottili e morbide: quanto burro in padella, quando girarle e come farcirle senza strapparle.
Ingredienti
Per la pastella
- latte fresco intero 270 g
- Uova medie (100 g)2
- Burro 40 g
- Farina 00 130 g
- Sale 1 pizzico
Per ungere la padella
- Burro 40 g
Per la farcitura
- Nutella 240 g
Per spolverizzare
- Zucchero a velo 1 cucchiaio
Allergeni
Procedimento
FAI LA PASTELLA E CUOCI LE CREPES
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Sguscia le uova in una ciotola capiente e aggiungi il latte. Unisci il burro, che avrai fatto fondere in un pentolino o al microonde e lasciato intiepidire: deve essere liquido ma non caldo, altrimenti rapprende le uova in piccoli filamenti. Mescola con una frusta fino a ottenere un composto omogeneo. A questo punto unisci la farina setacciata e il pizzico di sale, poco alla volta. Con calma. Lavora dal centro verso l’esterno della ciotola, così la farina si bagna gradualmente e i grumi hanno meno occasioni di formarsi.
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La pastella giusta è liscia e fluida, con una consistenza simile a quella della panna liquida: se la versi dal mestolo scende in un filo continuo, senza spezzarsi. Io la voglio così, mai spessa, perché da una pastella densa escono crepes rigide. Se noti dei grumi, non è un problema: passala attraverso un setaccio fine premendo con una marisa, oppure dai qualche colpo di frullatore a immersione, senza montarla. Capita a tutti, e si risolve in un attimo.
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Puoi far riposare la pastella in frigorifero per circa 20 minuti, con la ciotola coperta da pellicola, oppure usarla subito. Il riposo rilassa la farina e rende le crepes leggermente più elastiche, ma se hai poco tempo puoi saltarlo tranquillamente. Prima di cuocere, rimescola bene dal fondo della ciotola: la farina tende a depositarsi.
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Scalda una padella antiaderente o una crepiera sul fuoco medio-alto: deve arrivare a circa 180 °C. Per una prova pratica versa una goccia di pastella al centro: se sfrigola subito senza bruciare, la temperatura è quella giusta; se annerisce in un istante, abbassa la fiamma e aspetta un minuto. Metti quindi in padella circa 10 g di burro, fallo sciogliere e distribuiscilo bene su tutta la superficie. È proprio quel velo di burro a regalare alla crepe le bollicine e le increspature che la rendono bella, e per me fa la differenza.
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Versa subito al centro un quarto della pastella, cioè circa 135 g, un mestolo abbondante: è la dose che uso io nella mia padella per crepe da 28 cm. Inclina e ruota la padella per distribuire il composto in modo uniforme, fino ai bordi, in uno strato sottile. Qui non c’è molto da inventarsi: il movimento deve essere rapido e deciso, perché la pastella si fissa in pochi secondi. La prima crepe la considero una prova, mi dice se la fiamma è giusta e se la pastella scorre come deve per le altre tre.
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Lascia cuocere la crepe per circa 1 minuto. Il segnale è doppio: i bordi iniziano a staccarsi dalla padella e sulla superficie compaiono piccole bollicine. Se muovi la padella e la crepe scivola, è pronta da girare; se resta attaccata, aspetta ancora qualche secondo, perché girata troppo presto si strappa. Aiutati con una spatola lunga e sottile, girala con un movimento secco e continua la cottura per altri 30-40 secondi, finché anche il secondo lato risulta leggermente dorato.
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Fai scivolare la crepe su un piatto e prosegui allo stesso modo con le altre tre, ungendo ogni volta la padella con circa 10 g di burro, 40 g in tutto. Impilale man mano e coprile con un piatto rovesciato: così restano calde e morbide, e i bordi non si seccano prima della farcitura.
LA FARCITURA DELLE CREPES ALLA NUTELLA
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Per farcire le crepes senza romperle la Nutella deve essere morbida, e le strade sono due: scegli quella che ti è più comoda. Io di solito la metto direttamente in padella: appena giro la crepe, verso circa 60 g di Nutella sul lato già cotto, così mentre cuoce il secondo lato si ammorbidisce, e poi la spalmo. Se invece preferisci cuocere prima tutte le crepes e farcirle dopo, scalda la Nutella nel microonde a 600 watt per 1 minuto, mescola, poi ripeti l’operazione una seconda volta alla stessa potenza: deve diventare lucida e fluida, senza bollire. Se dopo il primo giro è già morbida, il secondo non serve.
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Se usi il microonde, disponi una crepe ancora calda su un piatto; se si è raffreddata, scaldala per 1 minuto nel microonde. Metti al centro circa 60 g di Nutella e distribuiscila delicatamente su tutta la superficie con il dorso di un cucchiaio. Vacci piano sui bordi. In tutti e due i casi, poi, chiudi la crepe a metà e ancora a metà, oppure arrotolala a sigaretta, come preferisci.
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Spolverizza con poco zucchero a velo e, se ti va, decora con qualche filo di Nutella. Procedi allo stesso modo con le altre crepes e servile subito, finché la crema è ancora morbida.
Note & consigli
Se il burro in padella comincia a scurire, io passo un foglio di carta da cucina fra una crepe e l’altra: il burro bruciato macchia la crepe e le lascia un sapore amaro.
Domande frequenti
Quasi sempre perché le giri troppo presto. Aspetta che i bordi si stacchino da soli e che la crepe scivoli quando muovi la padella. Se si rompe lo stesso, la padella non è abbastanza calda oppure lo strato è troppo sottile: alza appena la fiamma e versa un filo di pastella in più nella crepe successiva.
Strappa quando è fredda e dura, oppure quando la crepe si è raffreddata: vanno ammorbidite tutte e due, come nel procedimento. Cola, invece, se la crema è bollente o se ne metti troppa vicino al bordo. Io la lascio intiepidire qualche secondo e tengo libero un dito di bordo prima di piegare.
Puoi cuocerle subito. Secondo me cambia poco fra una pastella appena fatta e una lasciata una notte in frigo: il riposo la rende solo un po’ più elastica. Rimescola dal fondo prima di ogni mestolo.
Con queste dosi escono 4 crepes grandi, una a persona se le servi come dessert. Per due persone dimezza tutto: 1 uovo, 135 g di latte, 65 g di farina, 20 g di burro nella pastella più 20 g per ungere la padella e 120 g di Nutella per farcire. Anche per una persona sola conviene la mezza dose: la crepe in più si conserva.
Nella pastella il burro si può togliere: le crepes vengono un po’ meno morbide e profumate, ma si fanno lo stesso. In padella basta un velo di olio di semi, steso con la carta da cucina. Perdi però le bollicine dorate che il burro disegna sulla superficie.
Io non lo metto. La Nutella è già dolce, e lo zucchero nella pastella fa scurire la crepe in padella prima che sia cotta. Basta il pizzico di sale, che rende il gusto meno piatto.
Basta una padella antiaderente dal fondo piatto e con il rivestimento integro. La mia padella per crepe è di 28 cm e per ognuna uso circa 135 g di pastella: ne escono 4. La crepiera aiuta, perché ha i bordi bassi e la crepe si gira meglio, ma non è indispensabile. In una padella più piccola versa meno pastella, o le crepes vengono spesse.
Varianti della ricetta
Con la crema spalmabile fatta in casa. Al posto della Nutella usa la crema di nocciole preparata da te, nella stessa quantità e con lo stesso gesto: la crepe resta uguale, cambia il carattere della farcitura.
Nutella e banana. Sulla Nutella distribuisci fettine sottili di banana prima di piegare e riduci un po’ la crema, perché la banana aggiunge dolcezza e volume. Servile subito: la banana annerisce e bagna la crepe.
Nutella e panna. Sostituisci parte della Nutella con panna montata: la farcitura diventa più morbida e meno intensa. Spalmala su una crepe appena tiepida, così la panna non si scioglie.
Conservazione
Le crepes non farcite si conservano in frigorifero per 1 giorno, impilate e ben coperte con pellicola.
Puoi anche congelarle per circa 1 mese, separate da fogli di carta forno: scongelale in frigorifero oppure direttamente in padella a fuoco basso, poi farciscile. Farcite, invece, vanno mangiate subito: in frigo la Nutella si indurisce e la crepe perde morbidezza.
Intolleranze & allergie
Glutine e uova stanno nella pastella: qui servono le versioni dedicate, non una semplice sostituzione. Per il lattosio usa latte e burro senza lattosio, sapendo però che la Nutella contiene latte. Nocciole e soia sono nella Nutella: per chi ne è allergico questa ricetta non va bene.
Curiosità
La Nutella è arrivata nei negozi nel 1964: le crepes alla Nutella sono quindi un abbinamento moderno, nato dall’incontro fra una sfoglia francese e una crema italiana. In Francia le crêpes hanno perfino una giornata tutta loro, la Chandeleur, la Candelora del 2 febbraio, quando è tradizione prepararle in casa.
Abbinamento bevande
Con le crepes alla Nutella sta bene un caffè espresso o un cappuccino: l’amaro del caffè bilancia la dolcezza della crema. In alternativa un tè nero, anche speziato, che pulisce il palato fra un boccone e l’altro.

