Cozze ripiene pugliesi al sugo di pomodoro, guarnite con prezzemolo fresco

Cozze ripiene pugliesi

  • Preparazione: 0h 45m
  • Cottura: 0h 30m
  • Riposo: 0h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 4 porzioni
  • Metodo cottura: Fornello
  • Cucina: Italiana, Pugliese

Ingredienti per 4 persone

PER IL SUGO

  • Polpa di pomodoro 1.2 kg
  • Aglio 1 spicchio
  • Olio extravergine d’oliva q.b.

PER LE COZZE

  • Cozze 1.2 kg

PER IL RIPIENO

  • Mollica di pane di pagnotta rafferma260 g
  • Acqua rilasciata dalle cozze filtrata q.b.
  • Latte intero q.b.
  • Prezzemolo ciuffo, foglie e gambi1
  • Aglio 1 spicchio
  • Uova medie 2
  • Pecorino romano grattugiato 200 g
  • Pepe q.b.

PER COMPLETARE

  • Prezzemolo tritato q.b.

Procedimento

IL SUGO PER LE COZZE RIPIENE

  1. Parti dal sugo, che deve avere il tempo di restringersi. In un tegame largo, uno da 28-30 centimetri con il coperchio, scalda l’olio extravergine con lo spicchio d’aglio tritato fine. I gambi del prezzemolo li metto lì dentro, con l’aglio: profumano il fondo e non costano niente. Appena l’aglio prende colore versa la polpa di pomodoro, porta a bollore, poi abbassa la fiamma e lascia sobbollire coperto per una decina di minuti. Niente sale, per ora. Le cozze e il pecorino ne portano già tanto, e il sugo si assaggia alla fine. Deve perdere il gusto di crudo e tirarsi un po’: in cottura le cozze rilasceranno altra acqua.

PULIRE E APRIRE LE COZZE DA CRUDE

  1. Passa alle cozze. Butta quelle con il guscio rotto e quelle che restano aperte anche dopo un colpetto sul piano: non sono vive. Togli il bisso, il ciuffo di filamenti che esce fra le valve, tirandolo verso la punta, e strofina il guscio con una paglietta d’acciaio nuova, non saponata, finché sotto le dita non senti più niente di ruvido. Il guscio cuoce nel sugo con tutto quello che ha addosso, e quello che resta lì finisce nel piatto.

  2. Sciacquale bene sotto l’acqua corrente, senza lasciarle a mollo. Poi mettiti sopra una ciotola: l’acqua rilasciata dalle cozze serve per il ripieno e non deve andare persa. Serve un coltellino sottile con la punta arrotondata, non il coltello grande.

  3. Impugna una cozza con la parte piatta verso l’esterno e la punta in alto. Schiaccia le due valve una contro l’altra facendole scivolare, una un po’ più avanti dell’altra: si apre un varco piccolo, giusto per la lama. Non forzare. Se la cozza resiste, cambia l’angolo, non la forza.

  4. Fai scorrere il coltellino verso il basso, dalla punta alla parte tonda, così tagli il muscolo che tiene chiuse le valve. La cozza si dischiude da sola. Porta tutto il frutto su una valva sola, staccandolo dall’altra con la punta della lama, e lascia le valve unite alla cerniera: sarà il guscio a tenere il ripieno. Metti la cozza aperta in un piatto e continua così con le altre.

IL RIPIENO DELLE COZZE RIPIENE PUGLIESI

  1. La mollica di una pagnotta rafferma la frullo io nel cutter, non compro il pangrattato: il pane vecchio non si butta. Aggiungi il prezzemolo tritato (le foglie: i gambi sono nel sugo), l’aglio tritato fine e il pecorino romano grattugiato. Trasferisci tutto in una ciotola, macina il pepe e versa l’acqua delle cozze passata da un colino fine, che trattiene la sabbia. Incorpora le uova e poi il latte intero, un cucchiaio alla volta: serve a inumidire il pane, non a inzupparlo. Fermati quando l’impasto è morbido e sta insieme in mano, come quello delle polpette di carne al sugo, senza colare. Se ti scappa la mano con il latte, un altro pugno di mollica frullata rimette tutto a posto. Sale no: il pecorino romano e l’acqua delle cozze ne hanno già abbastanza.

COME CHIUDERE LE COZZE RIPIENE

  1. Prendi le cozze una alla volta. Metti il ripieno sopra il frutto, quanto basta a colmare la valva senza fare una polpetta fra i gusci: se esce di lato in chiusura, ce n’è troppo. Richiudi accostando le valve, premi per compattare e togli con il dito l’eccesso che spunta. Poi lega con il filo da cucito, o con uno spago sottile: due o tre giri al centro, stretti quanto basta a tenere chiuso. Se stringi troppo, il guscio si spezza. Il filo è quello che tiene il ripieno dentro mentre le cozze sobbollono immerse nel sugo, non un vezzo.

LA COTTURA DELLE COZZE RIPIENE NEL SUGO

  1. Riporta il sugo a un sobbollore leggero e togli i gambi di prezzemolo. Adagia le cozze legate nel tegame, in un solo strato se ci stanno, metti il coperchio e cuoci a fuoco dolce per 10-15 minuti. Io la fiamma non la alzo mai: a bollore forte le cozze si urtano, il ripieno si sfalda e il frutto diventa gommoso. Con le cozze grosse o il ripieno abbondante arriva a 20 minuti. Il segnale non è la valva aperta, che qui lo è dall’inizio, ma il ripieno: apri una cozza di prova, deve essere rassodato e bollente al centro, senza pane ancora bagnato. Il mollusco va cotto fino in fondo, non solo per il gusto.

  2. Spegni e lascia riposare tre minuti nel tegame. Togli il filo tirandolo con le mani, o con una forbicina se si è annodato, e cospargi con il prezzemolo tritato tenuto da parte. Le cozze ripiene pugliesi si servono calde, con il loro sugo e pane accanto: la scarpetta qui non è facoltativa.

Note & consigli

Io le cozze le compro il giorno stesso e le tengo in frigo nella loro retina, mai a mollo: in acqua dolce muoiono. Il guscio va pulito a fondo, con paglietta o spazzola dura, perché cuoce nel sugo e tutto quello che ha addosso finisce nel piatto. Se puoi scegliere, cozze tarantine e pane raffermo di Altamura o di Laterza: la mollica compatta assorbe senza sfarsi.