Coniglio alla ligure con olive, foglie di alloro e salsa alle erbe aromatiche

Coniglio alla ligure

  • Preparazione: 2h 0m
  • Cottura: 1h 30m
  • Riposo: 0h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: medio
  • Porzioni: 4 porzioni

Coniglio alla ligure: ingredienti per 4 persone

  • Coniglio pulito non eviscerato, con fegato e rognoni1.5 kg
  • Olive taggiasche 50 g
  • Pinoli non tostati20 g
  • Vino bianco fermo250 g
  • Aglio 2 spicchi
  • Rosmarino 1 rametto
  • Alloro 2 foglie
  • Timo 3 rametti
  • Prezzemolo un ciuffo3 rametti
  • Salvia 5 foglie
  • sale e pepe a piacere
  • Olio extravergine d’oliva 50 g

Procedimento

PULISCI IL CONIGLIO

  1. Parti da un coniglio bello cicciotto, sul chilo e mezzo: io lo chiedo così al macellaio, perché un coniglio magro in cottura tende ad asciugarsi. Elimina il grasso in eccesso. Tieni da parte rognoni e fegato, poi rimuovi la testa. Stacca le zampe anteriori e posteriori, incidi il petto lungo lo sterno e, se vuoi, conserva anche il cuore. Taglia la carne a tocchetti in corrispondenza di costole e vertebre, cercando pezzi di dimensione simile: così cuociono tutti allo stesso ritmo.

    Coniglio intero pulito sul tagliere con fegato e rognoni a parte, poi tagliato a tocchetti
  2. Io ho scelto apposta un coniglio pulito ma non eviscerato, per avere fegato e rognoni da aggiungere a fine cottura: nel tegame rilasciano i loro umori e danno più gusto a tutto il fondo. L’ho cucinato anche senza, ed è solo una questione di gusto, la ricetta funziona lo stesso. Se il macellaio te lo dà già eviscerato, chiedigli di mettere da parte almeno i rognoni.

IL SOFFRITTO

  1. Monda uno dei due spicchi d’aglio e tritalo finemente insieme al rosmarino, al timo, al prezzemolo e alla salvia. L’alloro resta intero. In una pentola capiente, con il coperchio, scalda l’olio con il trito di erbe, l’altro spicchio d’aglio mondato e solo schiacciato, e le foglie di alloro.

    Erbe aromatiche tritate sul tagliere e aggiunte in pentola con aglio e alloro
  2. La ricetta tradizionale prevederebbe anche un po’ di burro oltre all’olio: io l’ho tolto, così il piatto va bene anche per chi è intollerante al lattosio. Fai andare il soffritto a fuoco dolce per un paio di minuti. Le erbe devono profumare, non scurire: se l’aglio prende colore, sei già oltre.

LA COTTURA

  1. Disponi i pezzi di coniglio nella pentola, senza sovrapporli: se non ci stanno, fai due giri. Rosolali per bene da un lato, poi girali uno per uno. Non avere fretta. La rosolatura è il momento in cui la carne prende colore e sapore, e un coniglio rosolato male resta pallido e lesso anche dopo un’ora di pentola. Sfuma con il vino bianco e lascia evaporare completamente l’alcol: lo capisci dal naso, quando smette di pungere.

    Pezzi di coniglio marinati con erbe, salati e sfumati con vino bianco in pentola
  2. Metti subito il coperchio e abbassa la fiamma a fuoco medio-basso. Il coperchio fin dai primi minuti serve a trattenere l’umidità dentro la carne, ed è la prima difesa contro il coniglio asciutto. La cottura deve durare almeno 60 minuti, fino a quando la carne sarà tenera e si staccherà quasi dall’osso. Se vuoi un risultato più sugoso, aggiungi un mestolo di brodo vegetale caldo, o anche solo acqua calda, ogni 15 minuti circa, quando vedi il fondo tirare. Regola di sale e pepe a metà cottura. Poi tieni d’occhio la coscia: è il pezzo che ti dice se stai andando oltre. Quando la carne si ritira sull’osso e le fibre cominciano a sfaldarsi, spegni. Un coniglio cotto troppo diventa secco, e una volta fatto non si torna più indietro. Se invece la vuoi ben rosolata in superficie, alza il fuoco negli ultimi minuti, senza coperchio: basta poco perché prenda colore.

    Preparazione del coniglio alla ligure: olive, capperi e pinoli tritati vengono aggiunti alla carne in cottura
  3. A una decina di minuti dalla fine, prepara il trito. Scola le olive taggiasche e prendi i pinoli, non tostati: finiscono di cuocere nel fondo e tostarli prima li farebbe amareggiare. Trita tutto finemente con il coltello o, meglio ancora, pesta nel mortaio. Aggiungi il trito alla carne, mescola piano e lascia insaporire, così le olive rilasciano il loro olio nel sugo.

  4. Quando il trito si è legato al fondo di cottura, aggiungi cuore, fegato e rognoni. Mano leggera, sono più fragili di quanto sembra: bastano tre o quattro minuti perché cuociano senza indurirsi, e il fegato deve restare appena rosato dentro. Il tuo coniglio alla ligure è pronto.

    Frattaglie di coniglio versate nella casseruola con il cucchiaio di legno durante la cottura

Note & consigli

Se è la prima volta che tagli un coniglio, guarda il mio tutorial su come pulire e disossare il coniglio: i tagli sono sempre gli stessi. Il brodo non è obbligatorio, serve solo se il fondo si asciuga troppo. Per accompagnarlo, patate al forno, polenta o pane per raccogliere il sugo. E se ne avanza, il fondo condisce una pasta: in Liguria ci si fanno tagliatelle o corzetti.