Castagne bollite con guscio aperto servite su un piatto, con rosmarino e foglie di alloro

Castagne bollite

  • Preparazione: 0h 15m
  • Cottura: 0h 50m
  • Riposo: 0h 0m
  • Difficoltà: molto facile
  • Costo: medio
  • Porzioni: 4 porzioni
  • Metodo cottura: Fornello
  • Cucina: Italiana

Ingredienti

Per 500 g di castagne

  • Castagne 500 g
  • Alloro 1 foglia
  • Rosmarino 1 rametto
  • Scorza di arancia (o limone)1
  • Cannella (in stecca)1
  • Sale 1 pizzico

Procedimento

COME FARE LE CASTAGNE BOLLITE

  1. Per castagne bollite saporite, morbide e facili da sbucciare contano tre momenti: la scelta, il taglio sul guscio e la pelatura da calde.

  2. Scegli castagne integre e pesanti in mano, con la buccia liscia e tesa, e se puoi tutte della stessa grandezza: così cuociono nello stesso tempo e non ti ritrovi con le piccole sfatte e le grandi ancora dure. Scarta quelle con fori, muffa o guscio già aperto. Sciacquale sotto l’acqua corrente strofinando il guscio, poi mettile in una ciotola d’acqua e togli quelle che galleggiano: spesso sono vuote o bacate. Non è una prova sicura, quindi guarda bene anche le altre, e dopo la cottura butta via senza pensarci quelle con la polpa scura o un odore strano.

  3. Incidi ogni castagna sulla parte bombata con un coltellino corto e affilato, tenendola appoggiata sul tagliere dalla parte piatta perché non scivoli. Basta un taglio di 2-3 cm che attraversi il guscio e la pellicina senza affondare nella polpa. Serve a evitare che si spacchino a caso mentre bollono e ti lascia il punto da cui partire per sbucciarle. Se è troppo leggero il guscio resta chiuso, se è troppo profondo la polpa si rompe e si inzuppa d’acqua.

LA COTTURA DELLE CASTAGNE BOLLITE IN PENTOLA

  1. In una pentola capiente porta a bollore abbondante acqua, tanta che poi copra le castagne di due o tre dita, con la foglia d’alloro, il rametto di rosmarino (facoltativo, ma profumatissimo), il pizzico di sale grosso, la scorza d’arancia o di limone per una nota fresca e la stecca di cannella. È questo mix a dare alle castagne il loro profumo. Se le vuoi ancora più profumate, aggiungi nell’acqua qualche chiodo di garofano e un anice stellato.

  2. Quando l’acqua bolle, versa le castagne e abbassa un po’ la fiamma: deve restare un bollore regolare, non tumultuoso, perché se l’acqua si agita troppo le castagne sbattono fra loro e i gusci si rompono. Cuoci 40-45 minuti, a seconda della grandezza: le castagne grandi possono arrivare anche a 50 minuti, quelle piccole sono pronte in circa 25-30. Per capire se sono cotte infilza una castagna con uno stecchino lungo il taglio: deve entrare facilmente e la polpa deve essere morbida fino al centro, senza un cuore duro. Se resiste, lasciale andare altri 5 minuti e riprova.

  3. Scolale con una schiumarola e avvolgile subito in un canovaccio umido e caldo, ben chiuso, per qualche minuto: il vapore che resta dentro tiene morbidi guscio e pellicina. Poi sbucciale ancora calde, una alla volta, lasciando le altre al caldo nel canovaccio. Parti dal taglio, apri il guscio e togli subito anche la pellicina interna: da calda viene via insieme al guscio, da fredda si attacca alla polpa. Se qualcuna si raffredda prima che tu ci arrivi, rimettila un attimo nell’acqua calda di cottura.

COTTURA DELLE CASTAGNE BOLLITE IN PENTOLA A PRESSIONE

  1. Una volta preparate le castagne come sopra, scelte e incise, mettile nella pentola a pressione e aggiungi 3-4 dita d’acqua, senza superare il livello massimo segnato sulla pentola. Chiudi e porta in pressione a fiamma viva. Quando inizia a fischiare abbassa la fiamma e cuoci per 20-25 minuti, poi spegni il fuoco e lascia sfiatare naturalmente: non aprire subito. Quando la pressione è calata, apri il coperchio e lascia le castagne nel loro liquido caldo per 10 minuti, così restano più morbide. Poi scolale e avvolgile nel canovaccio umido per qualche minuto: il vapore aiuta a togliere la pellicina.

Note & consigli

Calde sono buone al naturale, oppure con un filo di miele di castagno o d’acacia; come contorno rustico bastano un filo d’olio e un pizzico di sale.

Se le cuoci per un dolce, lasciale più neutre, senza sale né aromi forti. E se finiscono in purea puoi prolungare la cottura di qualche minuto: più sono morbide, più si passano facilmente.