Bloody Mary servito con ghiaccio, guarnito con sedano fresco e uno spicchio di limone

Bloody Mary

  • Preparazione: 0h 10m
  • Cottura: 0h 0m
  • Riposo: 0h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: medio
  • Porzioni: 1 porzioni
  • Cucina: Francese

Ingredienti

Per un bicchiere tumbler alto da 300 ml

  • Succo di pomodoro ben freddo, non passata100 ml
  • Vodka secca 45 ml
  • Salsa Worchestershire 10 ml
  • Succo di limone più una fetta per servire10 ml
  • Tabasco qualche goccia (3-5)
  • Sale o sale di sedano q.b.
  • Pepe q.b.
  • Costa di sedano tenera1
  • Ghiaccio q.b.

Procedimento

PREPARAZIONE DEL BLOODY MARY

  1. Riempi il bicchiere con cubetti di ghiaccio e lascialo raffreddare mentre prepari il resto. Sembra un dettaglio. Un bicchiere a temperatura ambiente scioglie subito il ghiaccio del servizio e il drink si annacqua prima ancora del primo sorso: è uno degli errori più comuni, e il più facile da evitare. Anche la vodka e il succo di pomodoro devono arrivare dal frigorifero, ben freddi al tatto.

  2. Nel bicchiere grande dello shaker, oppure in un bicchiere capiente e molto freddo, versa la vodka. Aggiungi il succo di pomodoro ben freddo e il succo di limone appena spremuto; se lo vuoi pulito, passa il limone da un colino fine per fermare semi e polpa. Misura tutto con un misurino graduato. In un drink così piccolo bastano pochi millilitri in più o in meno per spostare l’equilibrio.

  3. Unisci la salsa Worcestershire, il Tabasco, il sale e il pepe. Parti sempre dal minimo: 3 gocce di Tabasco, da portare al massimo a 5 dopo l’assaggio, e un pizzico leggero di sale, oppure di sale di sedano, che porta con sé anche una nota erbacea. La salsa Worcestershire versala poco per volta fino alla dose, perché è lei a dare profondità ma è anche la prima responsabile di un drink troppo salato. Mescola e assaggia subito. Il gusto deve risultare sapido ma non salato, fresco ma non acido, con una speziatura appena percettibile. Se graffia in gola hai esagerato con il piccante; se sembra spento, manca sale o acidità. Aggiungere si può sempre, togliere no.

  4. Mescola delicatamente con un cucchiaio lungo per 10-15 secondi, finché le pareti del bicchiere sono fredde e il colore è uniforme. In alternativa puoi usare la tecnica del throwing: versa il cocktail da un bicchiere all’altro, tenendoli vicini, per 3-4 passaggi fluidi. Io resto sul cucchiaio. Entrambi i gesti raffreddano il drink senza incorporare aria, mentre shakerare, qui, è un errore: il pomodoro fa schiuma e perde la sua consistenza liscia.

COME SERVIRE IL BLOODY MARY

  1. Elimina il ghiaccio usato per raffreddare il bicchiere e l’acqua che ha lasciato sul fondo, poi riempilo per circa tre quarti con ghiaccio fresco, compatto e asciutto.

  2. Versa il cocktail filtrandolo dal ghiaccio di preparazione. Non è una formalità: quei frammenti sono già mezzi sciolti e continuerebbero a diluire il drink nel bicchiere. Se dopo il ghiaccio il Bloody Mary ti sembra un po’ scarico, è normale, succede spesso. Correggi con una sola goccia di limone o di salsa Worcestershire e assaggia subito. Vacci piano.

  3. Completa con una costa di sedano tenera, meglio la parte interna con le foglie, aggiungi una fetta di limone e servi subito. Il Bloody Mary riuscito si riconosce a occhio e al primo sorso: è molto freddo ma non ghiacciato, fluido e senza schiuma, sapido e fresco all’attacco, con un finale speziato leggero che non lascia bruciore.

Note & consigli

Il succo di pomodoro lo uso fluido ma con un po’ di corpo: deve versarsi facilmente e mescolarsi bene con vodka, limone e condimenti. E lo scelgo poco salato: il sale preferisco deciderlo io, con la Worcestershire e il pizzico finale. Se ti piace il bordo salato, salane solo metà, all’esterno: così a ogni sorso scegli tu quanto sale prendere, e il drink non cambia sapore man mano che lo bevi.