Tortino di patate tagliato a metà con ripieno di prosciutto cotto e formaggio filante, guarnito con erbe fresche

Tortino di patate

  • Preparazione: 0h 25m
  • Cottura: 0h 55m
  • Riposo: 0h 10m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 4 porzioni
  • Metodo cottura: Forno
  • Cucina: Italiana

Ingredienti per 4 persone

per l’impasto

  • Patate 500 g
  • Timo 4 g
  • Rosmarino 4 g
  • Salvia 4 g
  • Uova medie 1
  • Formaggio grattugiato 25 g
  • Pecorino romano grattugiato 25 g
  • Latte intero 40 g
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

PER IL RIPIENO

  • Provola affumicata 80 g
  • Prosciutto cotto a fette40 g

per i pirottini

  • Burro una parte fusa nell’impasto, il resto per gli stampini q.b.
  • Pangrattato q.b.

PER COMPLETARE

  • Formaggio grattugiato q.b.
  • Timo fresco q.b.

Procedimento

PER L’IMPASTO E IL RIPIENO

  1. Scegli patate il più possibile della stessa grandezza, così cuociono nello stesso tempo, e mettile in una pentola di acqua bollente salata. Ci vogliono almeno 40 minuti, ma il tempo dipende dalla dimensione: non fidarti dell’orologio. Fidati della forchetta. Infilzale: se entra senza troppa resistenza sono pronte, se incontra un nucleo duro lasciale ancora qualche minuto.

  2. Scolale e passale ancora calde nello schiacciapatate, lasciando cadere la purea in una ciotola capiente. Nel frullatore non le metto mai: le lame rompono l’amido e la purea diventa collosa, e da lì non si torna indietro. Se la purea ti sembra lucida e bagnata, lasciala sfiatare due o tre minuti nella ciotola prima di andare avanti. L’acqua in eccesso è la prima causa di un tortino che si affloscia.

  3. Aggiungi il latte, le erbette tritate (timo, rosmarino e salvia insieme), i due formaggi grattugiati, il burro fuso e l’uovo, meglio se non freddo di frigo: le uova a temperatura ambiente si amalgamano prima. Lavora con un cucchiaio finché il composto è omogeneo, poi aggiusta di sale e pepe. Vacci piano col sale: il pecorino è già sapido. La consistenza giusta? Il cucchiaio lascia un solco che resta, e una cucchiaiata tiene la forma senza colare.

  4. Imburra degli stampini di alluminio (i miei misurano 5,5 cm sopra, 3,5 sotto e 8 di altezza), oppure spruzzali con lo staccante spray, e cospargili di pangrattato girandoli per rivestire fondo e pareti. Elimina il pangrattato in eccesso. Un angolo scoperto è un angolo che si attacca.

  5. Trasferisci in ogni pirottino 80 g di impasto e, aiutandoti con il dorso di un cucchiaio, distribuiscilo sul fondo e sui bordi in modo da creare una conca. Le pareti devono restare spesse mezzo centimetro e uniformi, senza buchi, altrimenti il formaggio trova la strada e cola in cottura.

  6. Riempi la conca a strati con 20 g di provola grattugiata e 10 g di prosciutto cotto affettato, restando a mezzo centimetro dal bordo. Chiudi con altri 20 g di impasto di patate, premendo appena per sigillare e livellare: quello che ora vedi sopra diventerà il fondo del tortino quando lo capovolgi. Procedi così per tutti i pirottini fino a esaurire gli ingredienti.

COTTURA

  1. Inforna in modalità grill a 220 °C per 15 minuti, sul ripiano medio-alto. La superficie deve asciugarsi e dorare senza scurire troppo: se dopo 5 minuti è già ambrata, scendi di un ripiano e finisci lì la cottura.

  2. Sforna e lascia intiepidire i tortini nei loro stampini. Questo riposo, 10 minuti circa, decide come viene la sformatura: l’uovo e il formaggio si assestano e il tortino smette di essere fragile. Capovolgi ogni pirottino su un piatto con un colpetto secco.

  3. Cospargi con un po’ di formaggio grattugiato e qualche fogliolina di timo fresco e porta in tavola i tortini caldi, finché la provola fila.

Note & consigli

Se qualche patata è verde o germogliata, scartala: il verde è amaro e non fa bene. Le patate le cuocio quasi sempre in pentola a pressione, per fare prima; in acqua vengono uguali. Il burro fuso va unito tiepido: bollente scalda l’uovo. Senza pecorino, usa 50 g di formaggio grattugiato e un pizzico di sale in più. Quello che avanza va in frigo entro due ore: uovo, latte e formaggi lo rendono deperibile.