Torta angelica a corona intrecciata con uvetta e glassa bianca colata sulla superficie dorata

Torta angelica

  • Preparazione: 1h 30m
  • Cottura: 0h 25m
  • Riposo: 4h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 10 porzioni

Ingredienti

per un’angelica di 30/32 cm

Per il lievitino

  • Farina manitoba 135 g
  • Acqua 80 g
  • Lievito di birra disidratato 7 g

Per l’impasto

  • Farina manitoba 400 g
  • Zucchero semolato 75 g
  • latte fresco intero tiepido 130 g
  • burro a temperatura ambiente 120 g
  • Tuorli (60 g)3
  • Sale 5 g

Per il ripieno

  • Uvetta sultanina ammollata140 g
  • Arancia candita a cubetti 90 g

Per spennellare

  • Burro fuso 20 g

Per decorare

  • Albume (30 g)1
  • Zucchero a velo 150 g
  • limone qualche goccia di succo

Procedimento

Per il lievitino

  1. In una ciotola metti il lievito disidratato insieme alla farina, poi unisci l’acqua, a temperatura ambiente e mai calda, e mischia finché ottieni una pastella densa, senza grumi di farina asciutta. Copri con la pellicola e lascia lievitare nel forno spento per 1 ora: con la lucina spenta il forno sta di solito intorno ai 24°, una temperatura ottimale per la lievitazione. Il lievitino è pronto quando è gonfio, con la superficie bombata e piena di bollicine.

Per l’impasto

  1. Nella ciotola della planetaria munita di gancio metti la farina, lo zucchero semolato e il lievitino. Aziona la macchina a velocità bassa e unisci il latte tiepido insieme ai tuorli. Lascia lavorare finché l’impasto si incorda: si raccoglie attorno al gancio in un pezzo solo, liscio ed elastico, e le pareti della ciotola restano pulite. Solo a quel punto unisci il burro morbido a fiocchetti, poco alla volta, aspettando che ogni aggiunta sia assorbita del tutto prima della successiva; insieme alle ultime aggiunte di burro unisci anche il sale. Il burro deve sparire nella pasta, non ungerla: se l’impasto diventa lucido e molle, si sta scaldando. L’impasto è pronto quando è liscio e setoso e, tirandone un lembo tra le dita, si allunga in un velo sottile senza strapparsi subito. Trasferiscilo sul piano di lavoro, forma una palla e adagiala in una ciotola unta sul fondo (la mia è di vetro), copri con la pellicola trasparente e lascia riposare nel forno spento per 2 ore, finché l’impasto avrà circa raddoppiato il volume.

Composizione

  1. Quando l’impasto è lievitato, rovescialo sul piano di lavoro leggermente infarinato e stendilo con il mattarello in un rettangolo di 50 x 35 cm, spesso 3-4 mm. Se mentre lo stendi tende a ritirarsi, non insistere: coprilo e lascialo riposare 10 minuti, il glutine si rilassa e poi si allarga senza strapparsi.

  2. Distribuisci sopra l’uvetta sultanina, ammollata, ben strizzata e asciugata, e l’arancia candita, in modo uniforme e senza cumuli: l’acqua rimasta sull’uvetta e i mucchietti di ripieno sono i punti dove il rotolo si apre. Poi arrotola l’impasto partendo dal lato più lungo, stringendolo bene, e appoggia il rotolo con la chiusura verso il basso. Taglialo a metà per il lungo con un coltello lungo e affilato, senza schiacciarlo, e intreccia le due parti tenendo il taglio, cioè la parte piatta, verso l’alto. Infine fai combaciare le due estremità e chiudi la treccia a ciambella. Trasferisci l’angelica su una teglia foderata con carta da forno e lasciala lievitare nel forno spento per 1 ora: deve diventare gonfia e leggera, con le spirali del taglio ancora ben leggibili.

Cottura e glassa della torta angelica

  1. Trascorsa l’ora, spennella con delicatezza la superficie dell’angelica con il burro fuso, senza schiacciare la treccia, e cuocila in forno statico già caldo a 180° per 25 minuti. È pronta quando è dorata in modo uniforme, anche negli incavi della treccia, e la base, sollevando un lembo di carta, è dorata e asciutta. Se la superficie scurisce troppo in fretta, appoggiaci sopra un foglio di alluminio, senza sigillare. Sfornala e lasciala raffreddare su una griglia.

  2. Per la glassa sbatti l’albume finché diventa bianco, poi aggiungi qualche goccia di succo di limone e, poco alla volta, lo zucchero a velo, mescolando fino a ottenere una glassa densa e lucida che scende lenta dal cucchiaio. Con questa glassa cospargi la tua angelica: io aspetto che sia fredda del tutto, anche sotto, perché su una torta ancora tiepida la glassa si fluidifica, scivola negli incavi e sopra ne resta poca.

Note & consigli

La glassa si fa con l’albume crudo: se l’angelica è per bambini piccoli, anziani, donne in gravidanza o persone fragili, usa albume pastorizzato.

Da cotta, la corona arriva a circa 30-32 cm: scegli una teglia ampia, perché in una troppo piccola l’angelica cresce in altezza e il foro centrale si chiude.