Spaghetti con l'astice al sugo di pomodorini con pezzi di polpa di aragosta

Spaghetti con l’astice

  • Preparazione: 1h 0m
  • Cottura: 1h 0m
  • Riposo: 0h 0m
  • Difficoltà: media
  • Costo: alto
  • Porzioni: 4 porzioni
  • Metodo cottura: Fornello
  • Cucina: Italiana

Ingredienti per 4 persone

  • Spaghetti 320 g
  • Astice da 500 g2
  • Carote 50 g
  • Sedano 50 g
  • Cipolle 50 g
  • Brandy 60 g
  • Vino bianco 150 g
  • Aglio 2
  • Olio extravergine d’oliva 100 g
  • Timo q.b.
  • Pomodorini ciliegino 300 g
  • Pepe q.b.
  • Peperoncino fresco piccante q.b.
  • Sale q.b.

Procedimento

Per l’astice

  1. Inizia dai crostacei. Io gli astici li prendo interi e la pulizia la faccio a casa. Sciacquali sotto l’acqua corrente, togli gli elastici dalle chele e stacca le zampe. Poi, con un movimento di torsione deciso ma delicato, separa la testa dal corpo. Rompi le chele con un colpo netto, usando il dorso di un coltello pesante o il batticarne, estrai la polpa e tieni da parte i gusci. Se le schiacci con troppa forza, il guscio si sbriciola e qualche frammento finisce nella polpa.

    Mani che separano la testa dal corpo di un astice crudo
  2. Non buttare niente di quello che sembra uno scarto. Teste, zampe, carapaci e gusci delle chele servono per la bisque, il fondo dal sapore intenso di mare che darà agli spaghetti il vero gusto dell’astice.

  3. Con una forbice robusta pratica un taglio lungo il dorso e uno lungo il ventre di ciascun astice, tenendo la punta in superficie per non rovinare la polpa sottostante. Apri delicatamente il carapace, mettilo da parte insieme a teste e zampe ed estrai la polpa della coda, cercando di tenerla il più possibile intera.

    Mani che incidono il carapace di un astice crudo con le forbici sul tagliere
  4. Elimina l’intestino, il filo nero che corre lungo il dorso, e i piccoli brandelli che tenevano la polpa attaccata alla testa. Tieni la polpa coperta in frigorifero fino al momento di usarla.

    Mani che rimuovono l'intestino e le membrane dall'astice già sgusciato
  5. Se è la prima volta e vuoi vedere ogni passaggio da vicino, trovi tutto nella mia guida su come pulire l’astice.

Per la bisque

  1. Sciacqua le teste sotto l’acqua corrente ed elimina gli occhi, che in cottura darebbero al brodo un sapore amaro. Mettile in una ciotola con carapaci, zampe e gusci delle chele e pesta tutto con un batticarne o con l’estremità di un mattarello. Rompili in pezzi, ma non in briciole, perché i frammenti troppo piccoli passerebbero dal colino.

    Mani che sistemano un astice crudo in una ciotola con carapaci e zampe
  2. Trita sedano, carote e cipolla e falli rosolare in un tegame largo e capiente con 50 g di olio e uno spicchio d’aglio schiacciato. Tieni il fuoco medio e fermati quando il trito è morbido e appena dorato, perché l’aglio bruciato renderebbe amaro tutto il fondo.

  3. Unisci teste, chele, carapaci e zampe e falli rosolare mescolando di continuo, perché si abbrustoliscano in modo uniforme. Io le teste le premo con il mestolo contro il fondo del tegame finché ne escono i succhi, perché è lì dentro che c’è più sapore. Il profumo deve diventare quello del crostaceo tostato; se senti odore di bruciato, abbassa subito la fiamma.

    Chele e carapace di astice che rosolano con cozze e verdure nella casseruola fumante
  4. Dopo circa 10 minuti, quando i gusci hanno preso colore, sfuma prima con il vino bianco e poi con il brandy, lascia evaporare l’alcol a fuoco alto e unisci metà delle foglioline di timo.

  5. Versa nel tegame acqua bollente quanto basta a coprire tutti gli ingredienti, regola di sale e lascia bollire a fuoco moderato per almeno mezz’ora. Il bollore deve restare tranquillo, perché una bollitura troppo forte rende il fondo torbido e amarognolo. Poi filtra la bisque con un colino a maglie strette e tienila al caldo, perché ti servirà sia per il sugo sia per cuocere gli spaghetti.

    Brodo di astice fumante filtrato attraverso un colino a maglie strette

Per il sugo

  1. Mentre la bisque cuoce, dedicati al sugo. Incidi il peperoncino fresco per il lungo, elimina i semi interni e tritalo con lo spicchio d’aglio rimasto. Mettili con i restanti 50 g di olio in una padella larga, di almeno 28 cm, perché è lì che gli spaghetti finiranno di cuocere, e accendi a fuoco dolce. L’aglio deve profumare l’olio senza colorire. Intanto lava i pomodorini, tagliali in quarti e uniscili in padella con il resto del timo e un paio di mestoli di bisque.

  2. Quando i pomodorini si sono ammorbiditi e il sugo comincia ad addensarsi, restando però lucido e ancora fluido, prelevane un mestolo e mettilo in una padella più piccola, tenendolo al caldo. Ti servirà per saltare la polpa dell’astice prima di unirla agli spaghetti.

    Un mestolo di sugo di pomodorini viene trasferito in una padella più piccola

Per gli spaghetti

  1. Porta a bollore una pentola con abbondante acqua salata e metti a lessare gli spaghetti.

  2. A metà del tempo di cottura scolali, tenendo da parte un po’ della loro acqua, e trasferiscili nella padella con il sugo di pomodorini.

    Spaghetti scolati dal colino e versati nella padella con il sugo
  3. Aggiungi la bisque rimasta un mestolo alla volta, muovendo la padella, e versa il successivo solo quando il precedente è quasi assorbito, come in un risotto. Li scolo a metà proprio per questo: l’altra metà della cottura la fanno nella bisque, e ne prendono il sapore. Per me il punto giusto è quando il fondo si è legato in una crema che avvolge ogni spaghetto e al morso la pasta resiste ancora.

  4. Se la bisque non dovesse bastare, continua con qualche mestolo dell’acqua di cottura tenuta da parte. Aggiungi poco liquido per volta, perché versato tutto insieme fa lessare la pasta invece di legarla al sugo.

Composizione

  1. Quando agli spaghetti mancano un paio di minuti, taglia la polpa di astice a cubetti e saltala nella padellina con il sugo tenuto da parte. Non superare i 2 minuti. La polpa deve diventare opaca e soda ma restare succosa, e oltre quel tempo diventa stopposa. Poi uniscila agli spaghetti con il suo sughetto.

    Polpa di astice con pomodoro versata sugli spaghetti ancora in cottura
  2. Salta tutto insieme per un altro minuto, assaggia, aggiusta di sale se serve e spegni il fuoco.

  3. Impiatta subito e completa con una macinata di pepe al momento e un filo d’olio a crudo. Gli spaghetti all’astice non aspettano, perché la pasta continua ad assorbire il fondo e la polpa, nel calore del piatto, continua a cuocere.

Note & consigli

Per un risultato ancora più saporito puoi cuocere gli spaghetti senza acqua, solo nella bisque. Usa una padella abbastanza larga da contenerli interi e aggiungi il fondo bollente un mestolo alla volta fino a cottura. L’amido resta tutto in padella invece di finire nell’acqua scolata, e gli spaghetti vengono più cremosi. In questo caso tieni da parte più bisque e assaggia prima di salare, perché riducendosi si concentra.