Spaghetti alle vongole con vongole aperte in guscio, sugo e prezzemolo tritato

Spaghetti alle vongole

  • Preparazione: 0h 30m
  • Cottura: 0h 25m
  • Riposo: 3h 0m
  • Difficoltà: media
  • Costo: basso
  • Porzioni: 4 persone
  • Metodo cottura: Fornello
  • Cucina: Italiana, Campana

Ingredienti per 4 persone

  • Spaghetti 320 g
  • Vongole veraci 1 kg
  • Olio extravergine d’oliva 50 g
  • Prezzemolo tritato30 g
  • Pepe q.b.
  • Peperoncino fresco piccante 1
  • Aglio 1 spicchio
  • Sale q.b.

Procedimento

Per la pulizia delle vongole

  1. Parti dalla pulizia: è il passaggio che decide il piatto. Se vuoi approfondire ogni dettaglio, leggi la mia guida su come pulire le vongole.
    Sciacquale bene sotto l’acqua corrente e scarta subito quelle rotte.

    Vongole sciacquate sotto acqua corrente
  2. Poi battile una a una su un tagliere, con il taglio rivolto verso il basso: se esce sabbia scura, via anche quelle.

    Vongola battuta sul tagliere per verificare la presenza di sabbia all'interno
  3. Sistema le vongole scelte in uno scolapasta capiente appoggiato dentro una ciotola, riempi di acqua fredda e aggiungi una piccola manciata di sale grosso. Io faccio così: le sciacquo 3 o 4 volte, a distanza di mezz’ora l’una dall’altra, sollevando lo scolapasta e cambiando l’acqua, finché sul fondo della ciotola non vedo più sabbia. Servono 2-3 ore. Fai con calma, non c’è fretta: ogni granello che cade adesso è un granello che non ritrovi nel piatto.

    Vongole in ammollo in acqua fredda e sale grosso per eliminare la sabbia

Per il condimento

  1. Versa l’olio in una padella capiente e aggiungi l’aglio: schiacciato se lo vuoi deciso, intero da togliere dopo se preferisci solo un accenno. Unisci il peperoncino tritato e metà del prezzemolo. Io ci metto anche qualche gambo di prezzemolo, come si faceva al ristorante di mio papà: profuma l’olio, poi lo togli.

    Aglio e peperoncino che soffriggono nell'olio con gambi di prezzemolo profumati
  2. Dopo un minuto tuffa le vongole, copri con il coperchio e lasciale schiudere a fuoco medio. Pochi minuti. Quando i gusci sono tutti aperti spegni subito: ogni secondo in più le rende gommose.

    Vongole che si schiudono in padella con i gusci aperti durante la cottura
  3. Travasa le vongole in uno scolapasta e raccogli il liquido di cottura in una ciotola: non perderne una goccia, è lì che vive il sapore. Sguscia due terzi delle vongole e metti i molluschi da parte in un contenitore; le altre restano col guscio, serviranno a completare i piatti.

    Vongole scolate e sgusciate accanto ad altre ancora col guscio per gli spaghetti alle vongole

Per la pasta

  1. Puoi procedere in due modi. Il primo: lessa gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolali a metà cottura e finiscili in padella con il liquido delle vongole, aggiunto poco alla volta.

    Pentola con acqua che bolle e spaghetti pronti per la cottura
  2. Il secondo: metti gli spaghetti da crudi in una padella larga e portali a cottura con il liquido, unito un po’ alla volta come per un risotto. Io parto da metà cottura: da crudi la risottatura si allunga troppo per i miei gusti. In entrambi i casi la pasta fa la differenza: una buona trafilatura al bronzo rilascia l’amido che, legandosi al liquido delle vongole, forma la cremina, quella salsina densa che vela lo spaghetto. Nasce qui, da amido e acqua di mare, non da panna o altri aiuti. Fermati quando gli spaghetti sono cremosi ma ancora al dente: il condimento continua a stringere anche nel piatto.

    Spaghetti in padella con sugo delle vongole per la risottatura
  3. Fuori dal fuoco unisci il prezzemolo rimasto, le vongole sgusciate, una macinata di pepe e un filo d’olio a crudo. Amalgama bene, impiatta e completa ogni piatto con le vongole col guscio tenute da parte.

    Spaghetti alle vongole impiattati con vongole sgusciate, prezzemolo fresco e un filo d'olio a crudo

Note & consigli

Le veraci sono lo standard e le trovi ovunque. Io, a dirla tutta, preferisco i lupini: più piccoli e più rognosi da pulire, perché trattengono più sabbia, ma più saporiti e teneri. Le veraci le scelgo quando ho fretta: meno sabbiose, pulizia più rapida. Sulla dose, 1 kg per 4 persone è la misura giusta; io abbondo sempre, non lo nego.