Sogliola alla mugnaia intera con salsa al burro, fette di limone e prezzemolo fresco

Sogliola alla mugnaia

  • Preparazione: 0h 10m
  • Cottura: 0h 8m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: medio
  • Porzioni: 2 porzioni
  • Metodo cottura: Fornello
  • Cucina: Francese

Ingredienti

Per 2 persone

  • Sogliole da 350 g l’una2
  • Burro 100 g
  • Farina 00 80 g
  • Prezzemolo 1 ciuffo
  • Limone succo e scorza di 1/2
  • Olio extravergine d’oliva 2 cucchiai
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Attrezzatura necessaria

Per questa ricetta non ti serve nient’altro di quello che hai già in cucina. Una padella larga in acciaio o ferro (almeno 28 cm di diametro, perché le due sogliole devono starci affiancate senza toccarsi), un piatto piano per infarinare, una paletta larga e flessibile per girare il pesce senza romperlo e una grattugia per la scorza del limone. Tieni a portata di mano anche carta da cucina: ti servirà per asciugare bene il pesce prima dell’infarinatura.

Procedimento

Prepara il pesce

  1. Comincia dal pesce. Se il tuo pescivendolo non l’ha già fatto, spella le sogliole dal lato scuro: afferra la pelle dalla coda e tirala verso la testa, rasentando la carne — non sollevarla verso l’alto, altrimenti porteresti via anche un pezzo di filetto. Con le forbici elimina le pinne laterali e sciacquale velocemente sotto l’acqua fredda corrente.

    Mani che sollevano la pelle scura di una sogliola intera sul tagliere
  2. Adesso il passaggio più importante, quello che fa la differenza tra una sogliola dorata e una sogliola lessa: asciugale molto bene con carta da cucina, dentro e fuori. Insisti. Un pesce umido non si dora, si lessa nel burro, e non è quello che vogliamo.

Infarina

  1. Versa la farina su un piatto piano e passaci le sogliole una alla volta, premendo appena perché aderisca bene. Poi scuotile con decisione: deve restare solo un velo sottile, quasi invisibile. Mano leggera, è più fragile di quanto sembra. La farina in eccesso brucerebbe in padella e renderebbe il burro amaro.

Cuoci

  1. Prendi una padella larga abbastanza da contenere le due sogliole senza sovrapporle. Se non ce l’hai, cuocile una alla volta: meglio due cotture pulite che un ammasso al vapore che non dora mai. Mettila sul fuoco medio-alto con l’olio e metà del burro, cioè 50 g. Aspetta che il burro smetta di spumeggiare ma non abbia ancora cambiato colore — quello è il momento giusto, il punto in cui la schiuma si calma e il fondo è ancora chiaro.

  2. Adagia le sogliole in padella dal lato dove c’era la pelle scura. Da qui non toccarle più per 3-4 minuti: devono formare una crosticina dorata e staccarsi da sole quando proverai a sollevarle. Se fai resistenza, aspetta ancora un attimo. Poi girale con la paletta, aiutandoti con un cucchiaio per sostenere la testa — sono delicate e si rompono come niente.

  3. Cuocile altri 3 minuti sull’altro lato. Capirai che sono pronte quando, infilando la punta di un coltellino vicino alla lisca centrale, la carne si stacca con facilità ed è opaca, di un bianco latte uniforme: se è ancora vetrosa o traslucida, mancano un paio di minuti. Trasferiscile su due piatti caldi e coprile appena con un foglio di alluminio per non farle raffreddare.

Il burro nocciola

  1. Adesso il colpo da maestro. Aggiungi in padella sul fuoco i restanti 50 g di burro. Lascia che fonda tranquillo: prima farà una schiuma bianca, poi la schiuma si calmerà e sul fondo vedrai comparire dei puntini marroncini.

  2. Annusa: quando sentirai un profumo chiaro di frutta secca tostata, il burro è nocciola. È questione di una quindicina di secondi tra il “perfetto” e il “bruciato”, quindi non distrarti.

  3. Togli subito dal fuoco, aggiungi il succo di mezzo limone (attenzione agli schizzi, sfrigola parecchio), grattugia sopra la scorza dello stesso mezzo limone e unisci il prezzemolo tritato finemente. Gira un paio di volte la padella per amalgamare, aggiungi del sale e una macinata di pepe e versa il burro ancora bollente sulle sogliole. Portale in tavola immediatamente: questo piatto non aspetta nessuno.

Note & consigli

Se compri sogliole già pulite o filetti, salti la fase di spellatura ma non quella dell’asciugatura: anche un pesce già pronto va tamponato benissimo, è il primo segreto della crosticina. Le dimensioni della padella contano davvero: per due sogliole da 350 g serve almeno una 28 cm; se hai solo padelle più piccole, cuocile in due tempi tenendo la prima al caldo nel forno a 70°C. Per accompagnarla, la tradizione vuole patate lesse condite con un filo di burro e prezzemolo, ed è davvero la scelta più giusta: non rubano la scena al pesce e raccolgono il burro nocciola nel piatto. In alternativa, spinaci saltati velocemente in padella o un’insalatina di campo con pochissimo condimento.